nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 30 maggio 2012

Impreparati


In un’intervista Marco Mucciarelli, uno dei massimi esperti di terremoti, parla di una forma di Alzheimer sismico che coinvolge tutti quanti: «Non c’è nulla di anormale in tutto quello che sta avvenendo in Emilia. Quello che trovo molto anormale è piuttosto la perdita generalizzata di memoria, un Alzheimer sismico che coinvolge tutti. Nel senso che ormai nessuno ricorda, ad esempio, come il terremoto di San Giuliano, nel 2002, furono 2 terremoti di uguale magnitudo a 36 ore di distanza. Forse i meno giovani si ricorderanno anche del secondo terremoto del Friuli, forte quanto il primo, a pochi mesi di differenza. E i nati negli anni ‘60 si ricorderanno le tre scosse gemelle del Belice. Spetta poi agli specialisti coltivare la memoria di eventi come il 1783, quando in 2 mesi mezza Calabria fu percorsa da scosse del X e XI grado Mercalli».
Inoltre aggiunge: «Bisogna partire dell’idea che il terremoto fa parte del nostro vivere. È come una malattia rara: le probabilità che avvenga sono bassissime però non sono nulle. Purtroppo siamo abituati a parlare di sisma solo in caso di emergenza non prima».
È triste ammetterlo ma il nostro Paese continua ad essere impreparato ad affrontare le evenienze sismiche.
Non si può fare a meno di ricordare il continuo non rispetto delle norme sismiche, l’imperterrita speculazione edilizia, le negligenze nel costruire gli immobili, il cemento che, in alcuni casi, si sgretola come se fosse cracker.
Scrive Vincenzo Cerami su Il Messaggero: «Il sospetto che agli italiani manchi la cultura ella prevenzione e della gestione della calamità naturali trova conferma nei modi in cui si sono recentemente affrontati anche le alluvioni e le fitte nevicate invernali: disastri nei disastri. Per quale ragione il nostro Paese debba essere condannato all’abborracciamento e all’approssimazione, rimane un mistero. Forse il troppo individualismo penalizza quel senso civico che ci dovrebbe far sentire tutti i cittadini, appartenenti a una comunità che va protetta e difesa».


Canzone del giorno: Natural Disaster (2009) - Andrew Bird
Clicca e ascolta: Natural....

martedì 29 maggio 2012

Vantaggi


“Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare sempre l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”.
                                                                 Woody Allen


Canzone del giorno: Something Stupid (2009) - Robbie Williams feat. Nicole Kidman
Clicca e ascolta: Something....

domenica 27 maggio 2012

Pagliuzze


Domenica è l’inserto culturale del Sole 24 Ore.
Ogni settimana, oltre a proporre interessanti scritti, recensioni e riflessioni su svariati argomenti, ospita in prima pagina i sintetici interventi di due grandi intellettuali del nostro tempo.
Nel taglio alto del giornale troviamo da una parte le sagaci righe di Andrea Camilleri con la sua rubrica Posacenere (già citata qualche mese fa in questo blog), dall’altra, un po’ più in alto a destra, Il Breviario di Mons. Gianfranco Ravasi.
Domenica dopo domenica, i due pubblicano il loro scritto uno accanto all’altro.
Di primo acchito potrebbe sembrare una versione contemporanea del diavolo e l’acqua santa e, invece, la grande acutezza dei due pensatori ci permette di leggere delle autentiche e angeliche pillole di saggezza.
Oggi riportiamo le righe che Ravasi ha scritto la scorsa domenica, con le quali invita noi tutti a scrollarci di dosso quell’insana ipocrisia che ci porta a concentrarci sulla pagliuzza nell’occhio dell’altro non rendendoci conto della trave che, il più delle volte, infligge il nostro occhio.

"l discepolo aveva peccato gravemente e pubblicamente. Il maestro non lo punì. Un altro discepolo protestò: Non si può ignorare la colpa: Dio ci ha dato gli occhi! Il maestro replicò: Sì, ma anche le palpebre!
La sapienza degli antichi asceti del deserto egiziano è proverbiale, come in questo apologo delizioso. Ammirevole lo sdegno dei benpensanti che fremono perché la società è troppo tollerante, i preti di manica larga, il buonismo è imperante. Certo, la giustizia ha i suoi occhi che devono rimanere aperti. Ma l'umanità deve anche ricorrere alle palpebre dell'amore e della misericordia.
Agli intrepidi accusatori vorrei, però, ricordare un altro aforisma sull'occhio, che questa volta è di Gesù stesso: «Perché ti fissi sulla pagliuzza nell'occhio del tuo fratello e non senti la trave infitta nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la tua trave, e allora vedrai bene per estrarre la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello!»".


Canzone del giorno: With My Eyes Closed (1997) - Bee Gees
Clicca e ascolta: With....

venerdì 25 maggio 2012

Il filo di Arianna


C’è sempre un prezzo da pagare.
Nella mitologica guerra fra Creta e Atene la peggio, alla fine, lo ebbero i cittadini ateniesi e ogni sette anni il tributo da pagare ai vincitori era sempre lo stesso: spedire sette uomini e sette donne ateniesi da far divorare al terribile Minotauro, l’orrendo mostro che si cibava soltanto di carne umana.
Quattordici vittime sacrificali come pegno di una sconfitta bellica.
Un bel giorno Teseo, figlio del re di Atene, decise di riscattare la sua città partendo alla volta di Creta per sfidare e uccidere il mostro che, come gli aveva raccontato il padre, viveva rinchiuso in un labirinto.
Dopo alcuni giorni di navigazione, la nave che trasportava i quattordici fanciulli più Teseo, approdò a Creta. Minosse, Re della città, si ritrovò davanti a se il giovane ateniese pronto a sfidare il Minotauro per liberare il suo popolo dal terribile debito.
Minosse accettò la sfida di Teseo e, schernendolo, lo invitò a entrare per primo nel labirinto. Nessuna speranza di salvezza per il condottiero ateniese: anche nel caso in cui fosse riuscito a sconfiggere il mostro, egli sarebbe morto non riuscendo a ritrovare la via d’uscita nei corridoi bui del labirinto.
Arianna, figlia del re di Creta, decise, però, di aiutare il bel Teseo, del quale si era innamorata a prima vista, regalandogli un gomitolo di filo da srotolare lungo le pareti del labirinto.
Teseo uccise il Minotauro e grazie al filo riuscì a orientarsi, ritrovare l’ingresso nonché la libertà per lui e per gli ateniesi.
Il filo di Arianna era stato la chiave di volta per la salvezza.
Sì, è vero: c’è sempre un prezzo da pagare e i greci di oggi, vissuti oltre le loro possibilità (e non sono i soli ad averlo fatto), lo stanno costatando giorno dopo giorno. La Grecia è a un passo dall’uscire dall’euro e i danni per loro (e per i paesi europei) sono tutti ancora da valutare (e da subire).
La finanza contemporanea ha ingabbiato il mondo in un complicato labirinto in cui circolano numerosi mostruosi Minotauri e gli sforzi dei leader politici europei, della Bce, del Fondo Monetario internazionale e di chi più ne ha più ne metta, sembrano ogni giorno sempre più blandi e rischiano di risultare inutili.
Non soltanto non si riescono a vedere coraggiosi Teseo all’orizzonte ma ciò che più preoccupa e che, a oggi, nessuno sembra in grado di offrire il tanto agognato filo di Arianna necessario per uscire dal vortice labirintico di una crisi terribile.


Canzone del giorno: Wires (2005) - Athlete
Clicca e ascolta: Wires....

mercoledì 23 maggio 2012

23 Maggio 1992-2012

Mauro Biani, da Google.it















Canzone del giorno:
 
Sicily (1993) - Pino Daniele feat. Chick Corea
Clicca e ascolta: Sicily....

lunedì 21 maggio 2012

Sisma


Notti di paura e di dolore per migliaia di emiliani.
Scosse di terremoto senza fine che hanno generato morti, feriti e un numero considerevole di sfollati.
Sono crollati vecchi edifici e chiese.
Quando la terra trema lo sconforto e il terrore predomina, anche se è corretto porsi degli interrogativi e puntare l’attenzione sui rischi sismici del nostro paese che, come al solito, sono noti ma vengono ignorati.
Necessiterebbe una maggiore consapevolezza sui rischi che corriamo, compreso chi vive in territori non considerati di massima allerta sismica.
«Il rischio», scrive Mario Tozzi su La Stampa «si accresce non per colpa della natura o della geologia, ma solo ed esclusivamente per colpa nostra, che non vogliamo fare i conti con il rischio naturale quotidiano, accresciuto dal nostro moltiplicarci e dall’accrescersi delle nostre esigenze».
Gian Antonio Stella su Il Corriere della Sera, rincara la dose sui comportamenti sociali e politici nel nostro paese poiché «è inaccettabile che davanti alle vittime e alle macerie del terremoto ferrarese, non potendo più incolpare draghi ed ebrei, si parli ancora di tragica e imprevedibile fatalità. (...)Siamo un Paese ad alto rischio. Forse più di tutti per la densità abitativa e il patrimonio storico, monumentale e artistico di cui siamo (forse immeritatamente...) custodi. Altri fisserebbero norme edilizie rigidissime e farebbero regolari corsi d'addestramento per i cittadini e lezioni in classe per i bambini fin dalla materna. Noi no. Da noi gli ascensori salgono dal piano 12° al 14°, gli aerei non hanno la fila numero 13 e chi ha abusivamente costruito in zone pericolose invoca il condono e meno lacci e lacciuoli antisismici».


Canzone del giorno: Danger Zone (2009) - Great White
Clicca e ascolta: Danger....

domenica 20 maggio 2012

Silenzio

But my words like silent raindrops fell 
And echoed 
In the wells of silence 

                  The Sound of Silence, Simon and Garfunkel

(Ma le mie parole cadevano come silenziose gocce di pioggia

e riecheggiavano
nei pozzi del silenzio)



Canzone del giorno: The Sound of Silence (1964) - Simon & Garfunkel
Clicca e ascolta: The Sound of Silence....

venerdì 18 maggio 2012

Disagio

da Google.it
Fra i commenti che, negli ultimi giorni, focalizzano l’attenzione sulla necessità di dare una risposta al disagio sociale imperante, segnaliamo due scritti ricchi di spunti di riflessione.
Sul Corriere della Sera di domenica scorsa Maurizio Ferrera si concentra su alcuni interrogativi che i leader europei non possono più ignorare perché è doveroso fornire delle risposte di fronte all’ansia delle famiglie sempre più impoverite e concentrarsi sulla necessità di far ripartire l’occupazione giovanile: «Non solo Pil, ma anche buona occupazione; non solo grandi opere, ma anche asili, scuole, ospedali. Non solo competitività e mercati efficienti, ma anche solidarietà verso i più deboli e welfare efficace».
Sull’urgenza improrogabile di creare lavoro interviene il sociologo Luciano Gallino su La Repubblica, sostenendo la tesi che spetta allo Stato assumere forza lavoro: «Lo Stato assume direttamente, tramite un´apposita agenzia, il maggior numero di disoccupati e di precari, che però vengono gestiti dal punto di vista operativo da enti locali. Gli assunti dovrebbero venire occupati in programmi di pubblica utilità diffusi sul territorio e ad alta intensità di lavoro. C´è solo da scegliere, dagli acquedotti che perdono il 40 per cento dell´acqua che distribuiscono alle scuole per metà fuori norme di sicurezza, dal riassetto idrogeologico del territorio alla tutela dei beni culturali». 
Alla marea di obiezioni che potrebbe scatenare la proposta, l’editorialista ci invita a considerare l’occupazione non come un costo ma come un fattore che crea ricchezza. Secondo Gallino il nostro Parlamento non dovrebbe approvare il Trattato di Stabilità (il c.d. Patto fiscale) già firmato il marzo scorso dal governo italiano e dagli altri governi europei.
Una nuova visione strategica che converge verso le argomentazioni di quanti sostengono che per far ripartire la macchina prima di tutto necessita, per non arrendersi, la fiducia nel domani.

Canzone del giorno: Never Surrender (2009) - Skillet
Clicca e ascolta: Never....

mercoledì 16 maggio 2012

Boys & Girls


Un gruppo di ragazzi che riesce a esordire nel panorama musicale internazionale con un album convincente e denso di lucido sound.
Il sogno di tanti giovani si avvera per gli Alabama Shakes, band proveniente dal Sud degli Stati Uniti che con “Boys & Girls” si presenta al pubblico con un disco che riesce a emozionarci grazie a dei brillanti arrangiamenti indirizzati verso una classica strada rock-blues tutta da ascoltare.
La voce graffiante di Brittany Howard, vocalist del gruppo, arricchisce con le sue doti canore i brani dell’album che si attaccano addosso al primo ascolto in una ventata di rinnovata nostalgia soul-rock, come se la band provenisse da un'epoca passata.
Un lavoro d’esordio ricco di promesse e canzoni sicuramente accattivanti.
Per il resto lasciamoli crescere tenuto conto che si tratta pur sempre di ragazzi, anzi di Boys & Girls!


Canzone del giorno: You Ain't Alone (2012) - Alabama Shakes
Clicca e ascolta: You....

domenica 13 maggio 2012

Occhiali rosa


Nonostante le insidie quotidiane e le afflizioni per una crisi che graffia la pelle, non perdiamoci d’animo e non dimentichiamo di portare sempre con noi dei metaforici occhiali rosa da indossare nei momenti opportuni.
Recenti esperimenti sul cervello umano e i risultati condotti dalla neuro scienziata Tali Sharot ci spiegano come gli esseri umani abbiano una propensione biologica a essere ottimisti.
Nel suo recente saggio The Optimism Bias (da qualche giorno anche nelle librerie italiane con il titolo Ottimisti di Natura, Urra Editore), la ricercatrice inglese ci rivela che c’è un luogo della corteccia cerebrale che ha il compito di registrare l’ottimismo e che esiste un bisogno innato di vedere il bicchiere mezzo pieno.
L’individuo è programmato per concedersi delle speranze.
Per questo secondo la Sharot esiste una forza delle predizioni: «Gli esseri umani sono influenzati dalle aspettative riposte in loro. Il vostro dipendente sarà più produttivo se vi aspettate che lo sia; vostra moglie più amorevole se lo prevedete; vostro figlio è più probabile che vada bene a scuola e negli sport se siete convinti che abbia talento».
Pensare positivo ha evidenti vantaggi nel presente, la speranza riduce lo stress e migliora la salute fisica. 
Una giusta dose di positività aiuta ad avere una marcia in più.
Di questi tempi non è facile propendere verso l’ottimismo, anche se infilare più spesso gli occhiali rosa è una pratica da non sottovalutare, sforzandosi di vedere il bicchiere mezzo pieno anche quando al suo interno scorgiamo appena una goccia d’acqua.


Canzone del giorno: Your Glasses (2004) - Maria Mena
Clicca e ascolta: Your....

sabato 12 maggio 2012

Rischi

Canzone del giorno: Bad Risk (1976) - Millie Jackson
Clicca e ascolta: Bad....

Silvia Ziche, da Google.it


giovedì 10 maggio 2012

Le paure di oggi

 Su Il Sole 24 Ore Roberto Napoletano delinea, nella sua rubrica domenicale “Memorandum”, una mappa delle paure sociali odierne e pone l’accento sulle difficoltà (tutte italiane!) di non riuscire a trovare adeguate soluzioni orientate al cambiamento:
«Vent'anni fa abbiamo avuto Mani Pulite. Oggi scopriamo che le cose non sono cambiate. La corruzione si è ampliata, non riguarda solo i finanziamenti illeciti ai partiti, ma sono i rimborsi pubblici che arricchiscono gli uomini dei partiti, possono servire a pagare una festa di matrimonio o a comprarsi una laurea a Tirana. Cliniche private e ospedali pubblici - non tutti, ma tanti, troppi - a Reggio Calabria come a Milano, dimenticano i malati e arricchiscono medici affaristi, uomini della politica spregiudicati, una rete di insospettabili della cosiddetta società civile che fanno professione di fede ma praticano indisturbati "l'amore" per il furto e il vizio. Si assiste impotenti all'escalation di una criminalità organizzata che non rinuncia al controllo dei suoi territori ma fa sentire ovunque il peso dei suoi capitali e corrode, se possibile, ancora più in profondità il tessuto economico e civile del Paese (...).
"I nostri mariti sono morti di Stato" hanno gridato in corteo a Bologna le vedove degli imprenditori che si sono tolti la vita. Ci si uccide per una cartella esattoriale o per un credito non onorato dalle Amministrazioni, ma anche perché non si sa più cosa dire ai propri operai o perché come è stato scritto in un biglietto "la dignità vale più della vita". Abbiamo visto in faccia, qualche mese fa, la paura più grande, il rischio di diventare una nuova Grecia. Lo abbiamo scampato, ma siamo immersi in una spirale di precarietà e di angosce da Imu e dintorni che vien voglia di scappare».

Canzone del giorno: Paranoid Android (1997) - Radiohead
Clicca e ascolta: Paranoid....

mercoledì 9 maggio 2012

Tritacarne

I dati delle elezioni amministrative registrano una serie di sconvolgimenti politici che a concentrarsi sui dati si rischia una gravissima labirintite.
Per il resto, i tempi attuali sono così tremendi che l’unica cosa comprensibile  è che il modello di vita occidentale fa ormai acqua da tutte le parti.
In Italia non ci facciamo mancare mai niente e, quindi, le condizioni reali si complicano alquanto: più che uno stivale il nostro paese sembra assumere le sembianze di un crudele tritatutto (o si dovrebbe parlare di trita-carne) che sminuzza, anzi stritola e macina, un numero impressionante di persone.
Fra le sue lame affilate si ritrovano, attualmente, migliaia di italiani che perdono il posto di lavoro (800 mila negli ultimi 4 anni), tantissime imprese che chiudono i battenti (fra queste se ne calcolano più di 30 mila che, negli ultimi tre anni, sono fallite), molti imprenditori che si suicidano (32-trentadue in questi primi mesi dell’anno!) e tanti lavoratori che hanno deciso di effettuare il medesimo disperato e mortale gesto.
Il disagio e la vergogna di non potercela più fare a sostenere la propria famiglia determina una paura incontrollabile e un terribile effetto domino.
Una calamità sociale a cui avremmo preferito non assistere, che offusca ancora di più il futuro e fa intuire quanto sia importante e urgente, nonostante gli errori del passato, trovare delle misure concrete per risollevare le sorti del nostro Paese.


Canzone del giorno: Fear (1992) - Bon Jovi
Clicca e ascolta: Fear....

lunedì 7 maggio 2012

Leggere


Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. 
No, leggete per vivere.
Gustave FlaubertLettera a Mille de Chantepie, 1857


Canzone del giorno: I Read It (2012) - Dion
Clicca e ascolta: I Read it....

sabato 5 maggio 2012

Adele

da Google.it

Oggi Adele Laurie Blue Adkins compie 24 anni.
La cantante inglese e’ diventata un vero e proprio fenomeno planetario e c’è chi s’interroga sul segreto della sua voce.

L’album
 21 è nelle classifiche mondiali da più di un anno ed è stato venduto in più di venti milioni di copie.
Addirittura ci sono degli studi scientifici che tentano di capire il perché la sua voce sia così universale e apprezzata su larga scala.
Neurologi e psicologi stanno esaminando i brani della cantante nel tentativo di capire il loro effetto sul cervello umano. Secondo gli studiosi le canzoni di Adele emozionano profondamente grazie agli stimoli musicali che l’artista riesce a trasmettere al sistema nervoso centrale.
Brividi, lacrime e il cervello parte a manetta.
La canzone parte su toni bassi per poi, dopo pochi versi, spostarsi su ritmi più rapidi e coinvolgenti. E’ la tecnica della cosiddetta
 appoggiatura, un tipo di nota ornamentale che rompe la melodia suscitando una certa tensione nell'ascoltatore.
Il susseguirsi di appoggiature crea un ritmo di tensione e scioglimento che crea delle reazioni molto efficaci nel trasmettere l’effetto "pelle d’oca".
Sostanzialmente teorie non del tutto nuove che hanno a che fare con ciò che viene chiamato «piacere cerebrale» che la musica riesce ad attivare. Nell’ascolto della musica entrambi gli emisferi cerebrali sono stimolati dal suono: quello di destra percepisce la melodia mentre quello di sinistra si attiva nella percezione del ritmo.
Pop, jazz, heavy metal, blues, rock....

Sono innumerevoli i fattori che possono influenzare i gusti di ogni individuo ma, in ogni caso, la musica riesce sempre a rendere attiva l’emotività, offrendoci nuove prospettive e un incommensurabile spazio aperto alla creatività.
Come sostiene il psicologo inglese John A. Sloboda: «La musica eleva il livello della nostra vita emotiva».


Canzone del giorno: I Found A Boy (2011) - Adele
Clicca e ascolta: I Found....

mercoledì 2 maggio 2012

Sarajevo, 2 Maggio 1992

Sono trascorsi vent'anni dall’assedio di Sarajevo da parte delle milizie serbo-bosniache.
La città venne bombardata per la prima volta il 2 maggio del 1992 e per quasi quattro anni la popolazione fu costretta a vivere sotto assedio e, alla fine, contare più di 11 mila vittime, delle quali 1600 erano bambini.
Per non parlare dei combattimenti nell'intero territorio interessato che provocarono addirittura più di cento mila morti e 1800 rifugiati, simbolo di una guerra assurda generatasi nel cuore dell’Europa. 
Un dolore difficile da dimenticare per le tantissime famiglie coinvolte.
Una lancinante ferita ancora aperta nonostante, nel frattempo, i maggiori leader responsabili del massacro (i vari Milosevic, Karadzic, Mladiv) siano stati arrestati per crimini contro l’umanità.
A distanza di 20 anni restano tanti i problemi irrisolti in quel martoriato territorio. 

Nel ricordo di quel massacro la migliore preghiera è quella di non dimenticare quanto accaduto per rendersi conto cosa può provocare il sonno della ragione.

Canzone del giorno: Miss Sarajevo (1995) - U2 & Luciano Pavarotti
Clicca e ascolta: Miss Sarajevo....

martedì 1 maggio 2012

Playlist Aprile 2012


1.      Beady Belle, April Fool – (Cewbeagappic - 2001) – Carovita
2.      Robert Cray, I Can’t Fail – (This Time - 2009) – Pallonate
3.      Red Hot Chili Peppers, Throw Away Your Television – (By the Way - 2003) – Educational
4.      The Cranbierres, Ode To My Family – (No Need to Argue - 1994) – Grigliate
5.      Aerosmith, Write Me A Letter – (Aerosmith - 1973) – Calligrafia
6.      B.B. King, There Must Be A Better World Somewhere(There Must Be… - 1981) – Nel migliore….
7.      Natalie Merchant, Put The Law On You – (Motherland - 2001) – Consulenze
8.      Alice Cooper, School’s Out – (School’s Out - 1972) – Corso di Laurea
9.      Youth Group, Piece of Wood – (Skeleton Jar - 2004) – Made in Italy
10.  La Crus, Stringimi Ancora – (Dietro la Curva del Cuore - 1999) – Tieni stretto….
11.  Simple Minds, Real Life – (Real Life - 1991) – La Strada
12.  Jamie Cullum, If I Ruled The World – (The Pursuit - 2009) – Realtà
13.  Alice In Chains, Your Decision – (Black Gives Way to Blue - 2009) – La Via
14.  Fiorello, Città Vuota – (A Modo Mio - 2004) – Città
15.  New Order, Ceremony – (Movement - 1981) – Cerimonie