nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 27 febbraio 2013

Tempesta


Tra i tanti modi possibili per descrivere il risultato elettorale, scegliamo quella di Stefano Folli, che, su Il Sole 24 Ore di ieri, parla di “tempesta perfetta” per tratteggiare le attuali condizioni: «La tempesta perfetta del 25 febbraio sarà ricordata a lungo. Ha prodotto un'Italia ingovernabile: un'Italia in cui i partiti che negli anni hanno seminato vento ora raccolgono tempesta. Niente riforme, niente tagli autentici ai costi della politica, scandali senza tregua, una valanga di misure recessive. Appena ne ha avuto la possibilità, più di un italiano su cinque è corso a votare Beppe Grillo con il piacere sadico di rifilare un calcio dove non batte il sole ai capi e capetti della partitocrazia».
L’editorialista aggiunge, però, che non bisogna dimenticare altre importanti analisi, prima fra tutti la via che conduce all’Europa, in un’Italia che oggi sembra voltare le spalle all’Unione a seguito dell’affermarsi della «diffidenza verso la moneta unica e verso i sacrifici imposti dall’Ue (o dalla Germania?)».
Molti gli interrogativi che la tempesta trascina in lungo e in largo e «si tratta di capire se un modello alternativo è possibile. In assenza di una maggioranza politica, o meglio con la sola Camera in grado di esprimerne una (grazie al premio del famigerato "Porcellum"): laddove è noto che il nostro è tuttora un sistema bicamerale. Come si pensa di far fronte alla pressione europea e all'inquietudine dei mercati finanziari? Come si pensa di esorcizzare un possibile commissariamento da parte della "troika" Unione-Bce-Fmi?».

Canzone del giorno: You're the Storm (2003) - The Cardigans
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lunedì 25 febbraio 2013

Pastone


Lo scandalo era scoppiato in Gran Bretagna pochi mesi fa.
Nel ragù delle lasagne Findus erano state trovate tracce di carne equina.
Come ci spiegarono i mezzi d’informazione del Regno Unito, ingerire questo tipo di carne può causare problemi molto seri agli uomini poiché sono tantissimi i cavalli cui è somministrato un nocivo farmaco antidolorifico.
In pratica si tratta di un vero e proprio riciclaggio di carne di cavallo non sana.
Tutto ha a che fare con il cosiddetto “pastone”.
Ravioli e tortellini vengono “riempiti” dalle industrie multinazionali con un miscuglio di carne che, come si è rilevato, in alcuni casi contiene anche carne equina.
Nei pastoni oltre a finire la carne da cavalli da macello va a confluire anche la carne dei cavalli da vita, usati principalmente per fini sportivi.
Una recente inchiesta del Financil Times ha scoperto che la carne equina è venduta a mezzo euro al chilo in Romania (la carne di manzo ha un costo di 3 euro al chilo!). In sostanza i cavalli non macellati in Italia e in altri paesi europei, emigrano all’est per poi ritornare nel paese d’origine sotto forma di ripieno per tortellini.
Proprio in Romania, inoltre, è in atto in molte zone un’anemia infettiva che i cavalli si trasmettono tramite le zanzare. I cavalli, quindi, da vivi non potrebbero esportarsi ma basta macellarli e il famoso pastone si può diffondere in tutto il mondo.
Voilà!

Canzone del giorno: Horse (1996) - Dirty Three 
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sabato 23 febbraio 2013

Li comizzi


La sincerità ne li comizzi


Er deputato, a dilla fra de noi,
ar comizzio ciagnede contro voja,
tanto ch'a me me disse: - Oh Dio che noja! -,
Me lo disse: è verissimo, ma poi

sai come principiò? Dice: - E' con gioja

che vengo, o cittadini in mezzo a voi,
per onorà li martiri e l'eroi,
vittime der pontefice e der boja! -

E, lì, rimise fòra l'ideali,

li schiavi, li tiranni, le catene,
li re, li preti, l'anticlericali...

Eppoi parlò de li principî sui:

e allora pianse: pianse così bene
che quasi ce rideva puro lui!

Trilussa (1871-1950), da Ommini e bestie, 1923

Canzone del giorno: Close Your Eyes (2012) - Ronan Keating
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mercoledì 20 febbraio 2013

Bla Bla


Bernardo Valli, esperto di politica internazionale  e  firma storica del giornalismo italiano, è fra chi ritiene l’attuale campagna elettorale “una saga dell’intolleranza”, poiché «non si impone tanto un dato discorso a esclusione d’altri discorsi, ma si celebra il rifiuto del discorso».
In giro per il mondo egli ha seguito, in tanti anni, molte e diverse campagne elettorali ma solamente in Italia «sembra di assistere a un’asta pubblica. (…) Nelle vendite all'incanto i candidati all'acquisto si esprimono con segni o cifre. Per conquistare voti italiani si usano le tasse come moneta di scambio. C'è chi si impegna a rimborsare quelle già pagate, e chi promette di abbassarle. E c'è chi sventola anche i vergognosi debiti dello Stato con le aziende private. Si giura che saranno infine saldati. L'elettore rischia di perdersi nel valutare le offerte più vantaggiose».
L’editoriale di Bernardo Valli è stato pubblicato da Repubblica più di dieci giorni fa.
 Con il riaccendersi, a pochi giorni dal voto, degli scontri politici può essere utile soffermarsi su i suoi spunti che ci ricordano il nostro ritrovarci imprigionati «nel groviglio quotidiano delle affermazioni di Berlusconi, delle smentite di Bersani, delle precisazioni di Monti, delle negazioni di Vendola, delle accuse di Ingroia, delle urla di Grillo; e ancora, in senso contrario, delle affermazioni di Bersani smentite da Berlusconi, respinte da Monti, ridicolizzate da Ingroia, contestate da Vendola, deformate da Grillo; e ancora degli ossessivi «Monti dice che...», «Bersani dice che...», «Vendola dice che...», «Berlusconi dice che...». Ripetuti annunci seguiti da frasi didascaliche adeguate al telegiornale. Uno afferma, l'altro nega, e così via, non all'infinito, per fortuna, ma fino al voto ormai in vista. (Grillo non dice, impreca). Non c'è ombra di programma nel fiume di parole che arriva all'imminente elettore. Ma un rosario di battute accompagnate da espressioni scettiche, insultanti, sardoniche, ringhiose, sprezzanti, conniventi, ammiccanti, insomma promettenti».

Canzone del giorno: All The Words (2004) - Kutless 
Clicca e ascolta: All....

lunedì 18 febbraio 2013

18 mila giorni

...ci sono stati giorni, Vitamia
che anche il giorno aveva un nome
e in quel nome qualche mano
si prendeva libertà
e giorni così lunghi e accesi
da non saperti dire come
tu trovameli adesso, Vitamia, trovali
portameli qua
e giorni così lunghi e accesi
di parole nuove
tu cercali, Vitamia, cercali adesso
portameli qua



Canzone del giorno: 18 mila giorni (2011) - Gianmaria Testa
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venerdì 15 febbraio 2013

Rubare la scena


Monopolizzare l’attenzione.
Come accade in ogni campagna elettorale il politico x fa di tutto per rubare la scena al politico y. Le parti in campo cercano in mille modi di accaparrarsi lo spazio sui giornali e in televisione. Tutti attaccano tutti e ci sarà, siamo pronti a scommetterlo, chi tenterà fino all’ultimo l’effetto sorpresa.
Le promesse elettorali, però, in questi ultimi giorni hanno avuto uno stallo, prima a causa della (sofferta) scelta di Benedetto XVI di lasciare il pontificato e adesso dinanzi al boom di reati che, su fronti diversi, ha portato in galera, nel nostro paese, un bel po’ di nomi “eccellenti”.
Come dicono in tanti, il vero protagonista di ieri non è stato San Valentino bensì San Vittore (o Regina Coeli, se da Milano ci si sposta a Roma)!
Per alcuni si tratta del ritorno di Tangentopoli, per altri di un uso spregiudicato della giustizia da parte dei magistrati.
Inchieste e luoghi diversi, per un’ondata di arresti legati al malaffare e alle tangenti.
Lunedì scorso è stato arrestato l’amministratore di Finmeccanica con l’accusa di corruzione internazionale. Poi a seguire finiscono dietro le sbarre: il presidente del Cagliari calcio insieme al sindaco di Quart Sant’Elena, Gianluca Baldassari (ex-capo dell’area finanza di Monte dei Paschi), l’immobiliarista Alessandro Proto (per truffa e manipolazioni varie) e, per finire, il produttore Angelo Rizzoli per un crac finanziario da 30 milioni di euro.
Si fa di tutto per "rubare" la scena!

Canzone del giorno: Steal the Show (2012) - Fire On Dawson
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giovedì 14 febbraio 2013

Scelta


Ritornare a Dio diventa realtà concreta nella nostra vita solo quando la grazia del Signore penetra nell’intimo e lo scuote donandoci la forza di «lacerare il cuore». È ancora il profeta a far risuonare da parte di Dio queste parole: «Laceratevi il cuore e non le vesti». In effetti, anche ai nostri giorni, molti sono pronti a “stracciarsi le vesti” di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio “cuore”, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta.
Benedetto XVI, 13/2/2013 (Messa delle Ceneri – Omelia)


“Non sappiamo se Ratzinger abbia agito secondo l'etica della convinzione o secondo quella della responsabilità, ritenendosi inadeguato - cosa più che comprensibile per un uomo della sua età cui il vicariato di Cristo non risparmia alcun decadimento comune a tutti gli uomini - a guidare la Chiesa. Se è così, ha fatto il suo dovere, cosa che era difficile fare. (…) Forse l'altissimo ufficio non si confà alla sua natura. Se è così, il suo gesto di rinuncia è anche un riappropriarsi della propria persona, un gesto di libertà che come pochi altri fa di un Papa un uomo, secondo il detto di Shakespeare, che esorta, qualsiasi cosa si faccia, a farla secondo la propria natura”.
Claudio Magris (Corriere della Sera, 13/2/2013)

Canzone del giorno: La profondità del buio (1996) - Ludovico Einaudi 
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mercoledì 13 febbraio 2013

Carta


“Mia moglie ha perso la mia carta di credito.
 Io non ho fatto la denuncia, perché ho scoperto che il ladro spende di meno”.

                                                                              Raul Cremona



Canzone del giorno: I Can Buy You (2001) - A Camp
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lunedì 11 febbraio 2013

Sana distrazione


Gli argomenti da cui prendere spunto, in questo inizio di settimana, sono tantissimi.
Stamani i titoli dei giornali erano dedicati alle solite bugie elettorali, all’ondata di freddo polare, agli sprechi delle amministrazioni pubbliche, alle polemiche sul festival di Sanremo…
Poi la notizia (shock!) sulla scelta di Papa Benedetto XVI di rinunciare all’ufficio di Romano Pontefice e tutto il resto passa in secondo piano.
Un vero e proprio “fulmine a ciel sereno” che ha già iniziato a provocare commenti e interpretazioni di ogni genere.
A questo punto le domande senza risposta sono così tante che, a fine di serata, è meglio affidarsi a una sana distrazione calcistica e pubblicare un commento inviatoci da Marco.


"Tutto pronto, o quasi, per la sfida del martedì di Champions League che vedrà affrontarsi due tra le più importanti squadre a livello storico ed europeo. Una lunga tradizione alle spalle per entrambi i Club. Il Celtic di Glasgow in Scozia, rappresenta da sempre la minoranza Cattolica e indipendentista del paese, nota è, infatti, la rivalità sportiva con l’altra importante squadra del paese, i Rangers di Glasgow, che rappresentano la parte protestante. La Juventus è la società calcistica più titolata del paese e cerca l’impresa in coppa, al Celtic Park, uno stadio molto simile a quello di Torino, carico e mozzafiato. Tante furono le sfide fra queste due squadre. Nella stagione 2001/2002, i bianconeri affrontano per due volte gli scozzesi in Champions nella fase a gironi. Ebbero la meglio, vincendo a Torino 3-1 ed espugnando il Celtic Park con un netto 3-0 firmato Del Piero - Trezeguet.  Gli scozzesi hanno finora dimostrato di essere particolarmente abili sui calci d’angolo, con due reti di testa per opera di Wanyama in Celtic - Barcellona e di Samaras in Benfica - Celtic. Da rilevare che la squadra è stata finora anche abbastanza fortunata, usufruendo di due autogol a proprio favore (autori Kombarov dello Spartak Mosca e Mascherano del Barcellona). La Juventus dopo un periodo un po’ nero, causa fatica post natalizia, ha ripreso a correre e a esprimere il vero calcio, quello che ha deliziato i tifosi per tutta la stagione 2011/2012 . In campionato una vittoria importante e di superiorità contro la Fiorentina ha fatto pensare a una cosa: gli uomini di Antonio Conte, prima della Champions, si esprimono al meglio, con più cattiveria, cinismo e caparbietà. La squadra è da ieri a Glasgow. Nella mattinata i bianconeri hanno svolto un allenamento nel centro sportivo dei Rangers e con ogni probabilità è stato svolto un lavoro prettamente tattico. Antonio Conte per la gara contro il Celtic ritroverà Kwadwo Asamoah che è arrivato in Scozia poche ore fa. Una buona notizia dunque, anche perché la Juve dovrà rinunciare a Paolo De Ceglie per circa un mese, causa problemi muscolari.  Il Celtic punge la Juve che si è allenata nello stadio dei Rangers e non ha paura, Antonio Conte non si scompone, Andrea Pirlo carica: «Rispetto il Celtic, ma siamo pronti a tutto». I primi tifosi sono arrivati già ieri a Glasgow, il grosso è atteso oggi, poche unità domani. Il pianeta Juve è carico. Al Celtic Park non si sfidano due squadre, si sfidano due mondi".
                                                  Marco Marino

Canzone del giorno: La Leva calcistica della classe '68 (1982) - Francesco De Gregori
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sabato 9 febbraio 2013

Promessificio


In una società lacerata da mille contraddizioni, non sorprende certo la sarabanda di promesse che, a destra e a manca, vengono introdotte dai leader dei partiti nel ring politico pre-elettorale.
I commentatori più attenti non perdono occasione per ricordarcelo.
Si potrebbe dire, sfruttando il periodo carnevalesco, che “a Carnevale ogni promessa vale!”.
Le elezioni si avvicinano e, quindi, tutti in campo, ognuno con la sua dose di promesse elettorali, giuramenti e impegni scritti con il sangue!
Un “promessificio” continuo che impazza in tv, nei giornali e per le strade.
Per dirla con Michele Ainis (Corriere della Sera del 6 febbraio): «Sui cieli della campagna elettorale volteggiano promesse, favole, miraggi. Normale: non si raccontano mai tante bugie come prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia, diceva Bismarck. Ed è altrettanto normale, in questi casi, che ciascuno punti l’indice sulla menzogna altrui».
Ma a pensarci bene, è veramente così normale?


Canzone del giorno: A Trick  of the Tail (1976) - Genesis 
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venerdì 8 febbraio 2013

Ballotelli


Emilio Giannelli, da Corriere.it



















Canzone del giorno: Mind Trick (2005) - Jamie Cullum 
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martedì 5 febbraio 2013

Post Scriptum Film


Lincoln

Regia: Steven Spielberg
Interpreti: Danile Day-Lewis, Sally Fiel, David Strathairn, Tommy Lee Jones
Sceneggiatura: Tony Kushner, Paul Webb, John Logan
Durata: 150"
Uscita: 24 gennaio 2013

Lincoln é un film che ripercorre minuziosamente le settimane che portarono, nel 1864, all’approvazione dell’emendamento della Costituzione americana che proibirà la schiavitù.
Steven Spielberg racconta questo particolare momento della storia americana seguendo la serrata sceneggiatura scritta da Tony Kushner, famoso drammaturgo statunitense.
Un film complesso sull’arte della politica: conflitti, passioni, rivendicazioni che trovano nel sedicesimo Presidente degli Stati Uniti un uomo determinato e in grado di compiere quelle scelte utili a cambiare il destino delle nuove generazioni.
Una nazione divisa dalla guerra ma che si predispone al rinnovamento grazie alla fermezza di Abraham Lincoln, uomo politico in grado accompagnare il paese verso un graduale equilibrio sociale.
Anche se in alcune parti il film appare un po’ fin troppo complesso a causa della difficoltà di riuscire a districarsi fra trame politiche ottocentesche e cavillosi scontri verbali fra politici, la convincente interpretazione di Daniel Day-Lewis riesce a dare efficacia e profondità al film. Il cast è d’eccezione ma sono le pregevoli doti dell’attore nei panni di Lincoln, che conferiscono al film una rimarchevole veemenza.
Spielberg riduce al minimo indispensabile le scene in esterna e spetta a Day-Lewis riuscire, con la sua interpretazione "teatrale", a rivelare la battaglia di libertà condotta da Lincoln.
Una regia che lascia fluire gli eventi e che riesce, nello stesso tempo, a descrivere uno scorcio della vita di uno dei personaggi più rappresentativi della storia americana.
Vizi e virtù della politica per una pellicola che, non per nulla, è riuscita ad ottenere 12 nominations agli Oscar.
Un film denso e avvincente che riconosce come prioritaria la forza del dialogo e della passione politica.

Canzone del giorno: Politician (1968) - Cream 
Clicca e ascolta: Politician....

lunedì 4 febbraio 2013

Implicazioni



"Nello scandalo del Monte dei Paschi sono implicati: i vertici della Banca, i vertici del Pd, la Curia e l’Università di Siena, il Vaticano, lo Ior, la massoneria, le grande imprenditoria, la grande finanza, i grandi investitori, la famiglia Berlusconi coi vertici del Pdl, la Banca d’Italia, la Consob, vari organismi di controllo, la stampa compiacente, schegge della magistratura,  i soliti faccendieri e i poteri forti in genere.
Osserva un turno di riposo Marcello Dell’Utri".


Mattia Feltri, Paesi & Buoi - La Stampa 2/2/2013


Canzone del giorno: Glory and Consequence (1997) - Ben Harper 
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sabato 2 febbraio 2013

Favola inutile

Una vespa si posò sul collo di un contadino.
“Ora ti pungo” - fece la vespa. “Ragioniamo un momento” - disse il contadino - “Che te ne viene? Io massimo massimo mi faccio due giorni di febbre, tu invece, dopo avermi punto, sei costretta a morire. Ti pare cosa?”
La vespa non rispose e lo punse.
Colto da choc anafilattico, il contadino morì. Il suo ultimo pensiero fu: “Se l’ammazzavo con una botta invece di farla ragionare, a quest’ora sarei ancora vivo”.
A poca distanza, sconciata, la vespa stava per morire. Il suo ultimo pensiero fu: “Se ragionavo invece di pungerlo, a quest’ora sarei ancora viva”.
Questa è una favola assolutamente inutile.

Andrea Camilleri, Favole del Tramonto (Edizioni dell'Altana, 2000)

Canzone del giorno: Ogni favola è un gioco (1983) - Edoardo Bennato 
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venerdì 1 febbraio 2013

Playlist Gennaio 2013


1.       Elton John, Your Song –  (Elton John – 1970)  - Buon Anno
2.       Lisa Lynne,Welcome - (Seasons of The Soul – 1999) – Benvenuto
3.       Hardline, Start Again - (Leaving the End Open – 2009) – Ricominciare
4.      Muse, Madness – (The 2nd Law - 2012) – Follia
5.      Amorphis, Reformation – (The Beginning of Times - 2011) – Riformisti
6.      Tinariwen, Imidiwan Ma Tennam – (Tassili - 2011) – Come pioveva!
7.      Julieta Venegas, Mala Memoria – (Si- 2003) – Senza memoria
8.      Bruce Springsteen, Pay Me My Money Down(We Shall Overcome: The Seeger Sessions - 2006) – Ritardi
9.      Steve Winwood, Horizon – (About Time - 2003) – Orizzonti
10.  Stadio, Le cose che contano – (Il canto delle pellicole - 1996) – Mattone
11.  The B-52’s, Rock Lobster – (The B-52’s - 1979) – Aragoste
12.  Margot and the Nuclear So & So’s, Prozac Rock – (Rot Gut, Domestic - 2012) – Prozac
13.  Rheostatics, An Offer – (The Blue Hysteria - 1996) – La migliore offerta
14.  Crosby Stills Nash & Young, Déja vu – (Déja vu - 1970) – Jamais vu
15.  Mark Knopfler, Go Love – (Privateering - 2012) – Privateering