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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 17 luglio 2019

Camilleri

C'è una frase di Van Gogh in una lettera al fratello che mi porto dentro da anni e anni. Dice suppergiù così: «Per tutto l’anno ho lavorato andando appresso alla natura e tuttavia ancora una volta m’accorgo di lasciarmi andare a fare delle stelle troppo grandi». Dunque, malgrado si sforzi di riprodurre fedelmente la natura, Van Gogh non riesce a trattenersi dal fare stelle sproporzionate. L’impulso al quale volentieri cede è più forte sia di ciò che vede sia di come saprebbe correttamente rifarlo su tela. È perfettamente cosciente dell’errore di prospettiva, ma non sa fermare il pennello, il prolungamento di tutto il suo essere, che, quasi per i fatti suoi, ingrandisce le stelle. Forse il segreto dell’arte è tutto qui.

Andrea Camilleri, Il Posacenere (Il Sole 24 Ore - 19/8/2012)

Canzone del giorno: Nascita delle cose segrete (2001) - Ludovico Einaudi
Clicca e ascoltaLa nascita....