nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 14 giugno 2019

Altrove


 “Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. 
Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.”

Alda Merini

Canzone del giorno: Altrove (2003) - Morgan
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martedì 11 giugno 2019

Soia

La Cina è il più grande consumatore di carne suina al mondo. Naturalmente, gioco forza, è anche il più grande produttore dell'alimento.
Nei mesi scorsi, nel paese che ospita la metà dei maiali presenti sulla terra, è arrivata la PSA, ossia la tragica peste suina africana, altamente contagiosa e spesso letale per suini e cinghiali.
Non esistono vaccini per debellare la malattia e, quindi, l'intera catena produttiva è a rischio, l'industria alimentare cinese è in tilt e tutto ciò avrà sicuramente un impatto significativo sui mercati mondiali di carne e mangimi. Situazione complessa anche perché la riduzione dei suini in Cina comporterà anche una consequenziale minore domanda di mangimi, in particolare modo della soia che rappresenta il vero nutrimento per i suini cinesi.
La guerra dei dazi di Trump ha fatto il resto e la Cina, che nonostante tutto continua ad avere indispensabile bisogno di soia, ha trovato il giusto accordo con il nuovo Brasile di Jari Bolsonaro.
Maicol Mercoriali, su Italia Oggi, evidenzia come il paese sud americano sia diventato strategico per Pechino e a farne le conseguenze è l'Amazzonia, ossia il più grande (e forse l'ultimo) polmone della terra: "la deforestazione sta subendo un'accelerazione: la Reuters ha riferito che dalle immagini satellitari risulta un rapido aumento della riduzione della foresta pluviale amazzonica durante il mese di maggio.
La deforestazione non è una novità: negli anni il fenomeno è stato altalenante, in alcuni momenti più veloce e in altri un po' più a rilento, indipendentemente da chi fosse in carica. Ma da quando Jari Bolsonaro è diventato presidente si è notata un'accelerazione, anche perché l'Agenzia per la protezione ambientale è stata eliminata dal nuovo presidente e le competenze sono finite in capo al ministero dell'agricoltura che, come fa notare Forbes, è fortemente influenzato dalle lobby brasiliane, tra cui quella della soia. E per la soia brasiliana la Cina è tutto. (...) Insomma, il destino dell'Amazzonia dipende dalla Cina: gli importatori cinesi non sono molto sensibili alle problematiche ambientali, gli istituti di credito orientali finanziano senza grossi problemi gli operatori del settore e, Bolsonaro o non Bolsonaro, tutto questo offre agli agricoltori un incentivo alla deforestazione. Come ricorda uno dei portavoce di Greenpeace in Brasile, Marcio Astrini, il governo non ha certo a cuore le tematiche ambientali e ha ridotto le misure previste per difendere il polmone verde del mondo. La domanda cinese di soia è prevista in aumento, così come quella di merci dall'alto impatto sulle foreste, come la carta e la polpa di legno. Per l'Amazzonia non proprio una buona notizia".

Canzone del giorno: Salesman (1985) - Stan Ridgway
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domenica 9 giugno 2019

Cento vite

Lo ha detto Confucio, che dell’argomento se ne intendeva: “Ci vorrebbero cento vite per conoscere la Cina“. 
Io dispongo di una sola, e in buona parte consumata, poi non ho ancora capito bene come è fatta l’Italia. Il paese della Città Proibita, l’ho percorso in treno, in aereo e in auto, su sentieri diversi che mi hanno portato in parecchie città, province e i molti villaggi. 
Ho visitato fabbriche e aziende agricole, sono stato dentro a manicomi e a rifugi atomici, ho incontrato reduci della Lunga Marcia e miliardari. Dice un detto popolare di quelle parti: “Meglio veder una volta che sentire cento”.

Enzo Biagi, Quello che non si doveva dire (2006 - Rizzoli)

Canzone del giorno: Lookin' Out My Back Door (1970) - Creedence Clearwater Revival
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giovedì 6 giugno 2019

Bianco latte

Ecco il Transatlantico di Montecitorio, tra le 11 e mezzogiorno.
La voce al telefono diceva: «Nessuno sa quando il governo cadrà, però adesso tutti hanno capito che può davvero cadere. Ci sono centinaia di parlamentari nel panico. Il posto merita una visita». Di solito è inutile venirci, il martedì. Passano le Repubbliche, la prima, la seconda, la terza, ma il martedì i deputati se ne stanno ancora in vacanza.
Poi però arriva il martedì speciale. Quasi superfluo prendere appunti.
Atmosfera: da tregenda. Discorsi: un campionario di opportunismo, vigliaccheria, miserie varie (per evitare querele, bisognerà ometterne qualcuna).
Facce: pallide (ma con gradazioni variabili).
Quelle tendenti al bianco latte sono dei grillini. L' idea di andare a votare ne mina, nel corpo e nello spirito, a decine. (...) In caso di nuove elezioni, cinquantasei di loro, già al secondo mandato, secondo le regole del Movimento non potrebbero infatti ricandidarsi.
Nell' elenco di quelli che dovrebbero tornare alle vecchie occupazioni, se ce l' avevano, ci sono anche capi e capetti: da Luigi Di Maio al presidente della Camera Roberto Fico, dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a quello per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro; e poi Carla Ruocco, Giulia Sarti, il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, quello agli Interni Carlo Sibilia, la ministra della Salute Giulia Grillo e la vice-ministra dell' Economia Laura Castelli. (...)
Del resto, le altre facce molto pallide e angosciate sono proprio quelle dei deputati del Partito democratico.
La situazione è questa: alla vigilia delle scorse elezioni, Matteo Renzi formò i gruppi parlamentari di Camera e Senato a sua immagine e, diciamo così, somiglianza (a decidere le liste, barricati in una stanza: lui, la Boschi, Lotti e Bonifazi, che però entrava e usciva). Inevitabile perciò che, quando si andrà a votare, Nicola Zingaretti raddrizzi un po' gli equilibri.
Risultato: i renziani più miti, che sperano in una riconferma - quelli di Base riformista: Malpezzi, Fiano e via dicendo - si riuniscono preoccupati con i loro leaderini, Guerini e Lotti, anche se Lotti ha i suoi problemi con la vicenda Csm; la vera guardia d' onore del renzismo (Giachetti, Scalfarotto, Ascani, Nobili) certa di essere tagliata, s' attacca invece al telefono con il capo e lo tormenta, dicendogli più o meno: Matteo, qui il rischio di andare a votare dopo l' estate è concreto, e allora se davvero vogliamo farlo, un nuovo partito, forse bisogna accelerare, o no?

Fabrizio Roncone, Corriere della Sera (5/6/2019)

Canzone del giorno: Just Before The Storm (2017) - Chris Bergson
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martedì 4 giugno 2019

E muti

Makkox, da google.it















Canzone del giorno: Unchain My Heart (1962) - Ray Charles
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domenica 2 giugno 2019

Fili

E' stata tua la colpa allora adesso che vuoi? volevi diventare come uno di noi, e come rimpiangi quei giorni che eri un burattino senza fili e invece adesso i fili ce l'hai!... Adesso non fai un passo se dall'alto non c'è qualcuno che comanda e muove i fili per te adesso la gente di te più non riderà non sei più un saltimbanco ma vedi quanti fili che hai!...

Edoardo Bennato, E' stata tua la colpa (Burattino senza fili - 1977)

Canzone del giorno: E' stata tua la colpa (1977) - Edoardo Bennato
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sabato 1 giugno 2019

Playlist Maggio 2019


1.      Rolling Stones, Salt Of  The Earth  – (Beggars Banquet  – 1968) –  Il Lavoro
2.      The Clash, Career Opportunities  – (The Clash – 1977) –  Senza il Lavoro
3.      Malika Ayane, Nodi  – (Domino – 2018) –  Pettine
4.      Gina Sicilia, It Wasn’t Real  – It Wasn’t Real – 2013) –   Pregiudizi
5.      Ten Years After, Working on the Road  – (Cricklewood Green – 1970) –  Stanlio & Ollio
6.      Ingrid Michaelson, Home  – (Lights Out – 2014) –  Casa
7.      Franz Ferdinand, Your Diary  – (You Could Have It So Much Better – 2005) – Diari
8.      ZZ Top, She Love My Automobile  – (Degüello – 1979) –  Meccanici
9.      Massimo Volume, Amica prudenza  – (Il nuotatore – 2019) –  Zattera
10.  Europe, Gonna Get Ready  – (Last Look at Eden – 2009) – Rilettura
11.  Rob Thomas, The Man To Hold The Water  – (Chip Tooth Smile – 2019) – Chip Tooth Smile
12.  Lucio Dalla, Felicità  – (Dalla/Morandi – 1988) –  D0ve
13.  Skillet, My Obsession  – (Collide  – 2003) –  Ossessioni