nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 14 maggio 2014

Il salvaniente

Vauro, da ilfattoquotidiano.it
















Canzone del giorno:  Salvami (2002) - Jovanotti
Clicca e ascolta: Salvami....

domenica 11 maggio 2014

Bring Back Our Girls.

Una crudeltà inammissibile.
Il rapimento delle 223 studentesse nigeriane da parte dei terroristi islamisti di Boko Haram è un crimine inaudito contro l’umanità.
E’ avvenuto quasi un mese fa e in un video reso noto lunedì scorso, i rapitori hanno annunciato che le ragazzine saranno “vendute al mercato nel nome di Allah” come schiave o spose.
Nella giornata dedicata alle mamme, ha un valore ancora più forte la campagna di Twitter #BringBackOurGirls con la quale celebrità, politici e organizzazioni umanitarie chiedono il rilascio immediato delle ragazze sequestrate.
Da molti anni il gruppo fondamentalista Boko Haram terrorizza la Nigeria, affermando che l’educazione occidentale è da vietare e che le donne non debbano avere accesso a nessun sistema educativo.
La Nigeria è divenuta una nazione nella quale si ha paura di frequentare le scuole. Boko Haram con il terrore vuol far sì che il paese africano non abbia un futuro improntato sulla civiltà e sulla crescita culturale.
Secondo un rapporto dell’Onu, gli attacchi contro le scuole sono divenuti un’orrenda consuetudine in Nigeria. Quindicimila studenti da mesi non hanno accesso all’istruzione per colpa dei terroristi che distruggono scuole e centri educativi.
Amnesty International ha accusato il governo nigeriano di aver sottovalutato la situazione, non agendo in maniera decisiva per impedire il raid di Boko Harem.
L’incapacità delle istituzioni nigeriane di impegnarsi attivamente per la risoluzione del sequestro, rende ancora più importante la mobilitazione e l’adesione alla campagna internazionale di protesta.
Bring back our girls. Ridateci le nostre ragazze.

Canzone del giorno:  Four Woman (1966) - Nina Simone
Clicca e ascolta: Four....


sabato 10 maggio 2014

Money


Richard Gere: "World events all revolve around five things, M-O-N-E-Y".

(Il mondo ruota intorno a cinque cose: S-O-L-D-I")

dal Film La Frode (2013) di Nicholas Jarecki



Canzone del giorno:  Money Machine (1972) - James Taylor
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mercoledì 7 maggio 2014

Irreale

L’Osservatorio del Ministero dell'Interno ha ribadito come «molti club continuano a soggiacere ad un perverso — quanto infruttuoso — rapporto con le frange più estreme del mondo ultrà, con le quali ritengono di dover mantenere un dialogo esclusivo». 
Caspiterina! Perbaccominchia! Ci voleva (addirittura!) un'indagine accurata per scoprire ciò che, da sempre, tutti sanno e conoscono.
La classica scoperta dell'acqua calda che si miscela con la mediocrità di tanti che dirigono le danze e con l'inciviltà di una popolazione. Reale e irreale che si fondono in un cocktail esplosivo.
Su tutto la feroce macchietta di tale Genny ‘a carogna, capo ultrà del Napoli, che riesce a mettere dirigenti, politici e forze dell'ordine in riga, piagandoli al suo volere.
Come scrive Claudio Magris sul Corriere della Sera: "Nella nostra epoca secolarizzata lo stadio sembra aver sostituito la chiesa come luogo in cui si rifugiano i delinquenti per essere intoccabili. Non capisco perché se disoccupati esasperati si abbandonano a violenze vengono giustamente impediti e repressi, giacché la loro pur comprensibile rabbia non può ledere chi non ha colpa".
Un'immagine di uno Stato che si piega dinanzi ad alcuni violenti non è certo una visione gradevole, e non soltanto per chi ci guarda dall'estero. Una bella figura per tutti noi, non c'è che dire.
D'altronde, ciò che in altri paesi risulta lontano dalla realtà, nella nostra penisola diviene possibile.
Gianni Riotta, su La Stampa, c'è lo spiega in questi termini: "Provate ad immaginare lo Yankee Stadium di New York circondato da sparatorie, con pistolettate e feriti lungo le Avenues. Considerate lo stadio Stamford Bridge di Londra, casa del Chelsea, ostaggio di un avanzo di galera, imparentato con la mafia, detto Genny The Scum, che discute con i garbati bobbies, i poliziotti, e il capitano dei Blues da pari a pari. Completate il viaggio nell’Impossibile con l’Allianz Arena di Monaco, l’elegante struttura disegnata dagli architetti Herzog&deMeuron, assordata dall’esplodere di bombe carta ed ordigni così potenti da far piangere, terrorizzata, la bambina della Cancelliera tedesca: fuori la capitale bavarese preda della guerriglia urbana. Spiace ammettere subito che nessuna delle situazioni descritte è lontanamente possibile nella realtà, in America, Gran Bretagna, Germania. Paesi che hanno profondi problemi sociali, ma in cui lo sport non può finire in mano a racket violenti perché mai lo Stato cederebbe all’anarchia spazi pubblici". 


Canzone del giorno:  Almost Unreal (1993) - Roxette
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lunedì 5 maggio 2014

Ombra



"Chi volge le spalle al sole, non vede altro che la sua ombra”.


Antoine de Saint Exupery (1900-1944)



Canzone del giorno:  L'ombra della luce (1991) - Franco Battiato
Clicca e ascolta: L'ombra....

venerdì 2 maggio 2014

Statali

Matteo Renzi e la ministra Marianna Madia ne hanno parlato per più di due ore in Consiglio dei ministri.
D’altronde il Presidente del Consiglio l’aveva già sostenuto qualche mese fa che «quella della burocrazia è la madre di tutte le battaglie».
Cambiare la pubblica amministrazione è sicuramente la battaglia più difficile e, probabilmente, la più delicata che un governo possa affrontare.
Paolo Baroni su La Stampa ci ricorda come “di riforme della Pa ne abbiamo viste già tante negli ultimi vent’anni, alcune si sono rivelate inutili, altre hanno prodotto danni, altre sono partite bene e poi si sono arenate nel ventre molle della macchina pubblica. Nel frattempo costi e inefficienze sono finite sulla groppa di cittadini e imprese.  Anche per questo la sfida che Renzi si appresta a lanciare è particolarmente difficile. E certamente anche molto popolare. Non a caso mentre i sindacati, tutti, dai confederali all’Ugl sino a quelli dei dirigenti, protestano per il mancato coinvolgimento, il presidente del Consiglio usa pugno di ferro e guanto di velluto: annuncia che su tutta la materia verrà effettuata una consultazione pubblica aperta a tutti, spiegando poi che «la riforma non si fa contro la Pa ma coinvolgendo le persone, sfidandole». Il suo obiettivo dichiarato è «beccare i fannulloni e farli smettere e valorizzare i tanti non fannulloni dando un premio a chi non è fannullone, incentivando gli scatti di carriera e magari lo stipendio». Popolare e populista in un colpo solo”. 
La questione è particolarmente insidiosa, anche perché si deve pur sempre ricordare che non tutti i dipendenti pubblici possono definirsi “burocrati” e il termine non appare del tutto adeguato quando si ha a che fare, ad esempio,  con magistrati, insegnanti o forze dell’ordine.
Sicuramente i tre milioni e passa di dipendenti pubblici oltre a non essere ben distribuiti, si ritrovano spesso coinvolti in apparati “colapasta” che non hanno investito in formazione ed efficienza.
Il Governo ha deciso di diffondere le proprie intenzioni attraverso una lettera indirizzata ai dipendenti pubblici  che si apre con un “Vogliamo fare sul serio”, per poi proseguire indicando le tre linee guida (capitale umano, innovazione e tagli alle strutture non necessarie) e suggerire 44 (quarantaquattro!) punti concreti sui quali concentrasi (dall’abolizione della figura del segretario comunale fino all’obbligo di pubblicazione online delle spese dei sindacati).
Matteo Renzi invita tutti i dipendenti pubblici (in una sorta di consultazione online),  a scrivere i propri suggerimenti nella casella mail: rivoluzione@governo.it.
Il tutto dovrà avvenire dal 30 aprile al 30 maggio.
Un mese di tempo, dopodiché cosa ne verrà fuori (e con quali risultati) ce lo potrà rivelare soltanto il prossimo futuro.



Canzone del giorno:  Wind of Change (1972) - Peter Frampton
Clicca e ascolta: Wind....

giovedì 1 maggio 2014

Playlist Aprile 2014

1.      Cat Stevens, The First Cut Is The Deepest – (New Masters  – 1967) – Senno
2.      Kings of Leon, Cold Desert – (Only by the Night – 2008) – Emergenza
3.      Vasco Rossi, Non vivo senza te – (Il mondo che vorrei  – 2008) – Nomofobia
4.      Pink Floyd, Learning To Fly – (A Momentary Lapse Of  Reason – 1987) – Divenire
5.      Beatles, Birthday – (The Beatles – 1968) – Mafalda
6.      Chicago, Run Away – (Chicago XIII – 1979) – Malasanità
7.      Deep Purple, Hell To Pay – (Now What?! – 2013) – Non pago
8.      Sting, Fragile – (…Nothing Like The Sun – 1987) – Resilienza
9.       Modena City Ramblers, Cent’anni di solitudine(Terra e Libertà  – 1997) – Gabriel Garcia Màrquez
10.  Christina Aguilera, Caese Fire – (Lotus – 2013) – Complici
11.  Pippo Pollina, Mare mare mare – (L’appartenenza – 2014) – L’appartenenza
12.  Anouk, More Than You Deserve – (Hotel New York – 2004) – Meritatamente
13.  Danilo Rea, Silence – (Introverso – 2007) – Santi
14.  John Legend feat. Lindsey Stirling, All Of Me – (Love in the Future – 2013) – All of Me