nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 13 maggio 2018

Niente

Per evitare le critiche, non fare niente, non dire niente, non essere niente.

Elbert Hubbard (1857 - 1915)


Canzone del giorno: Niente (1979) - Banco del Mutuo Soccorso
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venerdì 11 maggio 2018

Salvimaio

E così il Salvimaio si farà (forse). Qualche considerazione.
– Chi pensa che tutti gli elettori 5 Stelle siano sul piede di guerra o delusi, ha un’idea appena distorta: lo saranno alcuni, ma non la maggioranza. Sin dal 4 marzo sera era chiaro che un governo (di scopo e breve) M5S-Lega fosse non l’opzione migliore, ma l’unica opzione praticabile. Tutto il resto era impossibile (accordo M5S-Pd senza Renzi), orripilante (accordo coi renziani) o un incubo purulento a cielo aperto (Renzusconi in salsa salviniana). Salvimaio, purtroppo, era l’unica strada. E poi (presto) il voto.

– Quello che inquieta non è tanto il Salvimaio, ma il ruolo di Berlusconi. E’ un uomo che gratis non fa nulla e vorrà rassicurazioni. E’ vero che i suoi parlamentari non sono necessari, e quindi Salvimaio nasce autosufficiente, ma Berlusconi sa come vendicarsi: con le tivù, con i giornali. E con le tante giunte condivise al Nord da Lega e Forza Italia.

– I 5 Stelle esultano, ma hanno tantissimo da perdere: Berlusconi ha sempre fottuto tutti quelli che hanno cercato di fotterlo e la stessa Lega non è che all’improvviso sia diventata la forza smaniosa di fare il conflitto di interessi o “una seria legge anticorruzione”. Di Maio deve avere ben chiaro che un Salvimaio breve e di scopo è forse tollerabile, stante il risultato del 4 marzo, ma un Grillusconi (che al momento non esiste minimamente) sarebbe uno schifo inverecondo. (...)

– Renzi ha ottenuto quello che voleva e il suo “tanto peggio tanto meglio” ha la sua logica: se i giallo-verdi sbagliano, lui torna in auge. E intanto evita il bagno di sangue del voto anticipato. C’è però il risvolto della medaglia: in questa legislatura, il Pd sarà decisivo come una ciabatta lisa nel deserto. Non solo: se Di Maio e Salvini faranno poche cose ma bene, al prossimo giro potranno fare ancora più male a Renzi. Soprattutto Salvini, che ha dimostrato di avere non solo scaltrezza ma pure coraggio. Ho più volte scritto che sarebbe dipeso tutto da lui: poteva assecondare il Renzusconi II o avere palle. La seconda, e gliene va dato atto. (...)

– Proprio perché i 5 Stelle si sono finora presentati come quelli diversi, più bravi di tutti e mejo fighi del bigoncio, verranno ora – giustamente – massacrati non appena deluderanno. Non appena flirteranno coi Gasparri, saranno crivellati. Non appena dimostreranno che stare accanto ai Calderoli non è un’emergenza ma una liaison sentimentale, saranno martoriati. Non appena abiureranno alla questione morale, saranno morti. Eccetera. Se i grillini pensano di avere sconti, non hanno capito proprio nulla. Il difficile, per loro, arriva adesso.

Andrea Scanzi, Il Fatto Quotidiano (10/5/2018)

Canzone del giorno: Kiss Kiss  (2002) - Holly Valance
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mercoledì 9 maggio 2018

Il bene

Vorrei solo rettificare una visione troppo angusta e, forse, troppo rassegnata degli avvenimenti umani  e sociali. Ed infatti si può dire in generale,  si può dire anche oggi, malgrado tutto, che la realtà sia tutta e solo quella che risulta dalla cronaca deprimente, e talvolta agghiacciante, di un giornale? Certo il bene non fa notizia. Quello che è al suo posto, quello che è vero, quello che favorisce l’armonia è molto meno suscettibile di essere notato e rilevato che non siano quei dati, fuori della regola, i quali pongono problemi per l’uomo e per la società. Ma questa ragione, per così dire, tecnica, questo costituire sorpresa, questo eccitare la curiosità non escludono certo che, nella realtà, alla quale Parise ci invita ad inchinarci, ci sia il bene, il bene più del male, l’armonia più della discordia, la norma più dell’eccezione. Penso all’immensa trama di amore che unisce il mondo, ad esperienze religiose autentiche, a famiglie ordinate, a slanci generosi di giovani, a forme di operosa solidarietà con gli emarginati ed il Terzo Mondo, a comunità sociali, al commovente attaccamento di operai al loro lavoro. Gli esempi si potrebbero moltiplicare. Basta guardare là dove troppo spesso non si guarda e interessarsi di quello che troppo spesso non interessa. Questa è la verità delle cose. Questa è la proporzione tra bene e male nella vita. Le anomalie possono essere talvolta vistose, ma vi è una realtà positiva, verso la quale l’attenzione e la segnalazione sono non meno naturali e non meno doverose che non siano quelle che riguardano i momenti negativi della vita umana e sociale.
Il bene, anche restando come sbiadito nello sfondo, è più consistente che non appaia, più consistente del male che lo contraddice. La vita si svolge in quanto il male risulta in effetti marginale e lascia intatta la straordinaria ricchezza dei valori di accettazione, di tolleranza, di senso del dovere, di dedizione, di simpatia, di solidarietà, di consenso che reggono il mondo, bilanciando vittoriosamente le spinte distruttive di ingiuste contestazioni. (…)
Anche un istante di perplessità, anche un sottile e fuggevole dubbio sulla propria presenza nel mondo, benché possa apparire artificioso, dovuto non alla propria inquietudine, ma ad una convenzione esteriore, può essere significativo e fare pendere, sia pure in misura minima, la bilancia dalla parte della verità, della dignità, della libertà e della giustizia. Può darsi, benché sia tutt’altro che certo, che ciò prepari una inversione di tendenza.
Dobbiamo rinunciare a questa speranza? Non dobbiamo invece forse ritenere che un momento di bontà, un impegno dell’uomo, dell’uomo interiore, di fronte alla lotta fra bene e male, serva per far andare innanzi la vita?

Aldo Moro (23 settembre 1916 - 9 maggio 1978) - da Il Giorno del 20 gennaio 1977


Canzone del giorno: Oxygen  (2017) - Giovanni Allevi
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lunedì 7 maggio 2018

Urne


Elle Kappa, da Google.it














Canzone del giorno: Mainstreet (1976) - Bob Seger & The Silver Bullet Band
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sabato 5 maggio 2018

Viaggiatore

Oh, il Viaggiatore
Viaggia e viaggia

Vede le cose sotto un vetro

Vede attraverso gli occhi di un finestrino

Vede la cose, sa che sono sue

Vede il cielo vuoto e luminoso

Vede la città addormentata stanotte

Vede le stelle spuntare stanotte

E tutto ciò è tuo e mio

E tutto ciò è tuo e mio

Oh, facciamo un viaggio, viaggio...

Iggy Pop, The Passenger (dall'Album "Lust for Life" - 1977)

Canzone del giorno: The Passenger (1977) - Iggy Pop
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mercoledì 2 maggio 2018

Spese militari

Nuovo allarmante record storico delle spese militari mondiali. Lo indica l’autorevole Sipri (Istituto internazionale di Stoccolma per le ricerche sulla pace). Per la precisione, il totale di quella parte dei bilanci pubblici di tutti i paesi del pianeta i cui dati sono accessibili andato in acquisti di armamenti nel 2017 è pari a 1739 miliardi di dollari, cioè all’1,1 per cento in piú rispetto al 2016, l’anno precedente. I paesi che hanno maggiormente aumentato la spesa militare sono Stati Uniti, Cina, Arabia Saudita, India. La Russia ha dovuto diminuirle a causa delle sue difficoltà economiche e dell´aumento del debito sovrano ma prosegue a ritmo accelerato l´ammodernamento del suo arsenale sia nucleare, sia convenzionale, sia per la cyberwar. In Europa chi ha aumentato di piú le spese militari sono Francia e Svezia; sempre nella Ue e nella parte europea della Nato nell´ordine chi spende di piú sono Regno Unito, Francia e Germania. Vediamo la situazione per capitoli.

Andrea Tarquini, la Repubblica (2/5/2018)

Canzone del giorno: Masters of Wars (1963) - Bob Dylan
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martedì 1 maggio 2018

Playlist Aprile 2018


1.      Bon Jovi, Miracle  (Blaze of Glory – 1990) – Timone
2.      The Cure, Want  (Wild Mood Swings – 1996) –  Mala contettezza
3.      Ron, Anima  (Guarda chi si vede – 1982) –  Trivelle
4.      Bruce Springsteen, Born To Run  (Born To Run – 1975) – Sempre
5.      Beth Hart & Joe Bonamassa, Black Coffee  (Black Coffee – 2018) – Black Coffee
6.      Tears For Fears, Suffer The Children  (The Hurting  1983) –  Orfani di femminicidio
7.      Guitar Shorty, Sonic Boom  (We The People  2006) –  Missili
8.      AC/DC, That’s The Way I Wanna Rock & Roll  (Blow Up Your Video  1988) –  Stress
9.      Muse, Animals  (The 2nd Law  2012) –  Prosciutto
10.  Genesis, I Know What I Like (In Your Wardrobe)  (Selling England by The Pound  1973) –  Necessario
11.  Malika Ayane, Tempesta  (Naif  2015) –  Io sono tempesta
12.  Buddy Guy, Good News  (DJ Play My Blues  1982) –  Audio-cannoni
13.  Sam Brown, Contradictions  (April Moon  1990) –  Idee contraddittorie