nuovigiorni
"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".
Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)
domenica 13 dicembre 2015
giovedì 10 dicembre 2015
Giubileo
Ha inizio il Giubileo della
Misericordia e Papa Francesco apre la Porta Santa nel giorno dedicato
all'Immacolata. "Apritemi
le porte della giustizia" è
la formula di rito che adopera il Papa mentre spinge la porta accingendosi a
varcarla seguito dai suoi prelati.
Ricorda a tutti noi "Che non dobbiamo avere
paura" e, a questo
punto, si possono (momentaneamente) mettere da parte le vicissitudini
scandalistiche far le mura vaticane, e cercare capire il significato più
profondo del "primo gesto" del Giubileo.
In tal senso il commento su Repubblica di Enzo
Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, è esplicativo: "In un’epoca in cui si
sono ricostruiti muri e si sono di nuovo innalzate barriere di filo spinato, in
cui molti vorrebbero chiudere le frontiere, e alcuni le chiudono, infondendo
nella gente ansia e paura, papa Francesco fa il gesto così semplice,
quotidiano, umano di aprire una porta chiusa. Purtroppo temo che molti di
quelli che passeranno per le porte sante aperte nelle chiese non arriveranno
neppure a pensare che potrebbero aprire o tenere aperta la porta della propria
casa: aperta per chi giunge inaspettato, straniero o povero, conosciuto o
sconosciuto, aperta per un atto di fede-fiducia fatto nei confronti degli altri
umani, tutti legati dalla fraternità, valore per il quale pochi oggi
combattono, ma senza il quale anche la libertà e l’uguaglianza diventano
fragili e non sono concretamente instaurabili". (...) Aprire e tenere aperta una porta è invece una
decisione umanizzante, un’azione antropologica che non dovrebbe essere così
estranea a cristiani e a non cristiani. Ma per giungere a tale comportamento
occorre con urgenza che la convinzione e la prassi di misericordia, di
compassione e di perdono siano inoculate come diastasi nelle nostre società e
culture, dando vita a un’ospitalità culturale reciproca che ci permetta di far
cadere pregiudizi e di conoscerci meglio".
Canzone del giorno: The Door Is Still Open To My Heart (2011) - Mario Biondi ft. Walter Ricci
Clicca e ascolta: The Door....martedì 8 dicembre 2015
Immacolata
Certo che parlare di Francesca immacolata Chaouqui nel giorno dedicato al dogma dell'Immacolata Concezione, può sembrare un po' fuori luogo. Ma di questi tempi in Vaticano fra ricatti, divulgazione di documenti riservati e trame varie, le alte gerarchie ecclesiastiche, più che concentrarsi sul "peccato originale", sono orientate a smascherare altre tipologie di peccati.
D'altronde per il mondo dell'informazione Vatileaks 2 è una fonte inesauribile di segreti, scandali, curiosità e notizie.
I settimanali politici mettono in copertina la signora Chaouqui, il cui ruolo è decisivo nell’intrigo che coinvolge il Vaticano.
D'altronde per il mondo dell'informazione Vatileaks 2 è una fonte inesauribile di segreti, scandali, curiosità e notizie.
I settimanali politici mettono in copertina la signora Chaouqui, il cui ruolo è decisivo nell’intrigo che coinvolge il Vaticano.
E' l’Italia della papessa, come sintetizza in prima
pagina L’Espresso. Una donna i cui segreti mettono in imbarazzo il Papa, scrive
Panorama, aggiungendo che se si vuol comprendere il terremoto in Vaticano bisogna
puntare la massima attenzione su una donna che è in possesso “delle chiavi per
decifrare l’intrigo nei sacri palazzi”.
Le inchieste di entrambi i giornali cercano
di mettere in luce la rete di potere di una donna che, fra amicizie
discutibili, millanterie e ricatti, è accusata di essere il “corvo” nella nuova
VatiLeaks.
Scrive Marco Damilano, su L’Espresso: “Con la sua feroce determinazione a
emergere, Francesca è soprattutto un personaggio che racconta l’Italia di oggi.
Le relazioni come unica via per il successo. L’ossessione della comunicazione.
Un andreottismo 2.0, in cui allusioni, messaggi cifrati, minacce escono dagli
archivi e si muovono sui social network. E svela la vulnerabilità, la fragilità
del sistema. La sua scalabilità da
parte dei ragazzi venuti dal nulla. Com’è Francesca, arrivata a Roma da San
Sosti, in provincia di Cosenza, nata da mamma insegnante e papà emigrato dal
Marocco. Una stella che brilla nella irripetibile
congiunzione astrale del 2013, il doppio terremoto in Vaticano e in Italia.
Nella Chiesa c’è il trauma epocale delle dimissioni tra i veleni di papa
Ratzinger che anticipano
l’elezione di Bergoglio, arrivato «quasi dalla fine del mondo». Nel Palazzo
italiano la crisi istituzionale spalanca la strada all’ascesa dell’homo novus
Matteo Renzi. Un doppio cambio. Nuove classi dirigenti. Nuove cerchie (e cerchi
magici). Per carrieristi e arrampicatori è la grande occasione per inserirsi.
Per i potenti di ieri c’è l’esigenza di non affondare con la rivoluzione bergogliana
e la rottamazione renziana. L’urgenza di trovare volti non macchiati dalle
stagioni passate, almeno in apparenza. Maschere”.
domenica 6 dicembre 2015
venerdì 4 dicembre 2015
Decalogo
Nei
giorni scorsi l'Unicef l’Agenzia dell’Onu per l’infanzia ha reso noto che il
numero degli adolescenti che muoiono di AIDS è
triplicato negli ultimi 15 anni. Nella maggior parte dei casi hanno acquisito
la malattia sin da quando erano bambini.
L'inconsapevolezza,
la sostanziale assenza, in molti paesi, di una corretta informazione, determina
una forte accentuazione dei contagi.
L'Unicef
ha stilato da anni un decalogo che evidenzia cosa bisogna sapere sul
virus.
La forza dell'HIV/AIDS risiede
nell'ignoranza delle sue vittime. Conoscere la malattia e i modi in cui
si trasmette è l'unica, vera protezione contro di
essa. Paradossalmente, l'HIV/AIDS è una malattia da cui non si guarisce,
ma chepuò essere prevenuta al cento
per cento.
Purtroppo, troppe persone si sentono protette dal rischio del contagio mentre in realtà non conoscono, o credono erroneamente di conoscere, cosa è l'HIV/AIDS.
Ecco dieci fatti che chiunque, dovunque si trovi a vivere, non dovrebbe mai mancare di sapere.
Purtroppo, troppe persone si sentono protette dal rischio del contagio mentre in realtà non conoscono, o credono erroneamente di conoscere, cosa è l'HIV/AIDS.
Ecco dieci fatti che chiunque, dovunque si trovi a vivere, non dovrebbe mai mancare di sapere.
1. L'AIDS è causato dall'HIV
L'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è una malattia provocata dall'HIV, un
virus che aggredisce il sistema immunitario umano. Nelle persone affette da
AIDS il sistema immunitario non è più in grado di difendere l'organismo dalle
malattie, e il processo degenerativo prosegue fino alla morte del
paziente a causa delle infezioni cosiddette "opportunistiche". Non esiste una cura o un vaccino per eliminare
definitivamente l'HIV dal corpo.
2. HIV e AIDS non sono la stessa cosa
Le persone che contraggono il virus HIV (sieropositive) non sono malate di
AIDS, anche se sono destinate a diventarlo, in assenza di cure adeguate. Se non
riceve farmaci antiretrovirali (ARV) un bambino nato HIV-positivo ha mediamente un terzo delle probabilità
di morire prima di compiere un anno, e il 50% di probabilità di morire entro i
2 anni,
Se però la diagnosi è tempestiva e la terapia ARV è seguita con scrupolosità, un soggetto sieropositivo può avere una speranza di vita indefinita, pur rimanendo sempre portatore del virus. Soltanto quando il livello dell'infezione (viremia) supera una determinata soglia, il soggetto è considerato malato di AIDS.
Se però la diagnosi è tempestiva e la terapia ARV è seguita con scrupolosità, un soggetto sieropositivo può avere una speranza di vita indefinita, pur rimanendo sempre portatore del virus. Soltanto quando il livello dell'infezione (viremia) supera una determinata soglia, il soggetto è considerato malato di AIDS.
3. Come si trasmette il virus
L'HIV si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, in qualsiasi stadio
della malattia. Sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno
sono fluidi che possono veicolare efficacemente il virus. La saliva non è fra
questi, dunque è una falsa credenza che l'infezione da HIV possa contagiarsi
tramite il bacio.
4. Il contagio sessuale
La modalità più frequente di
trasmissione dell'HIV è per via sessuale, perché durante un rapporto sessuale
non protetto vi è il massimo scambio possibile di fluidi corporei, soprattutto
quando si verificano circostanze aggravanti (ferite dell'apparato genitale,
malattie veneree, sesso anale o forme violente di penetrazione). Le ragazze più
giovani sono particolarmente esposte al
contagio perché un apparato genitale immaturo è fisiologicamente più soggetto a
ferite e infezioni.
5. HIV/AIDS e altre malattie a
trasmissione sessuale
Le malattie a
trasmissione sessuale (MTS) sono un fattore di
rischio particolarmente elevato (da 5 a 10 volte
superiore alla media) di contrarre o trasmettere l'HIV. I soggetti consapevoli
di avere queste infezioni dovrebbero avere esclusivamente rapporti sessuali
protetti (con preservativo o senza penetrazione), informare il partner e
provvedere a curarsi.
6. Come si evita il contagio per via
sessuale
Il rischio di trasmissione dell'HIV/AIDS
per via sessuale può essere ridotto se il soggetto si astiene dal sesso, se ha rapporti non protetti esclusivamente con un partner non infetto, se pratica soltanto sesso sicuro (con preservativo o senza penetrazione).
Fra queste tre modalità di prevenzione, l'unica assolutamente certa è, per
ovvie ragioni, l'astinenza.
7. HIV/AIDS e droga
I soggetti che assumono droghe per iniezione corrono un rischio
molto alto di contrarre l'HIV/AIDS tramite lo scambio di siringhe e aghi
infetti, pratica tuttora molto diffusa in alcuni ambienti e che provoca
innumerevoli contagi ogni anno. Il fattore di rischio è così alto da indurre a
consigliare di avere sempre sesso protetto con un partner che usa droghe
iniettabili.
Per le medesime ragioni aghi, rasoi, strumenti chirurgici o apparecchiature per effettuare piercing o tatuaggi che sono entrati in contatto con sangue infetto e non sono stati sterilizzati possono veicolare il virus dell'HIV.
Per le medesime ragioni aghi, rasoi, strumenti chirurgici o apparecchiature per effettuare piercing o tatuaggi che sono entrati in contatto con sangue infetto e non sono stati sterilizzati possono veicolare il virus dell'HIV.
8. A chi rivolgersi
Se una persona sospetta di avere contratto il virus, l'unico modo per
accertarlo è effettuare l'apposito test per
l'HIVpresso una struttura sanitaria attrezzata. Nel caso il soggetto
sia un minore, deve sapere che consultare un operatore sanitario ed effettuare
il test nel pieno rispetto della
privacy è un diritto riconosciuto dalla Convenzione internazionale sui diritti
dell'infanzia.
Inoltre, accertarsi di essere o non essere sieropositivo è un dovere etico nei confronti delle persone che potrebbero essere inconsapevolmente contagiate.
Inoltre, accertarsi di essere o non essere sieropositivo è un dovere etico nei confronti delle persone che potrebbero essere inconsapevolmente contagiate.
9. L'HIV e i contatti umani quotidiani
L'HIV non si contagia con comportamenti
sociali quotidiani. È del tutto privo di rischi stringere la mano a
una persona sieropositiva, abbracciarla, condividere con essa cibo, abiti o
altri utensili (tranne quelli che possono avere avuto contatto
occasionale con il sangue, come rasoi e spazzolini da denti). Una persona
sieropositiva non trasmette il virus con la tosse, starnutendo, o nuotando
nella stessa piscina. È infondata anche la credenza che le zanzare possano
veicolare l'HIV pungendo in successione persone malate e persone sane.
10. Solidarietà e umanitàL'ultima, e non meno importante fra le
cose da ricordare, è che ogni persona merita
accoglienza e solidarietà. Discriminare un essere umano perché ha
contratto l'HIV/AIDS, è membro di una famiglia in cui vi sono persone infette,
o appartiene a una categoria a rischio, costituisce la violazione di un diritto
umano individuale ed è segno di profonda immaturità. Il silenzio e la paura che circondano l'HIV/AIDS possono uccidere
quanto la malattia stessa.
mercoledì 2 dicembre 2015
Libri
“Cosa farei
senza libri? Ne ho la casa piena, eppure non mi bastano mai.
Vorrei avere una giornata di trentasei ore per poter leggere a mio piacere. Tengo libri di tutte le dimensioni: da tasca, da borsa, da valigia, da taschino, da scaffale, da tavolo. E ne porto sempre uno con me. Non si sa mai: se trovo un momento di tempo, se mi fanno aspettare in un ufficio, che sia alla posta o dal medico, tiro fuori il mio libro e leggo. Quando ho il naso su una pagina non sento la fatica dell'attesa. E, come dice Ortega y Gasset, in un libro mi "impaeso", a tal punto che mi è difficile spaesarmi. Esco dai libri con le pupille dilatate. Lo considero il piacere più grande, più sicuro, più profondo della mia vita.”
Vorrei avere una giornata di trentasei ore per poter leggere a mio piacere. Tengo libri di tutte le dimensioni: da tasca, da borsa, da valigia, da taschino, da scaffale, da tavolo. E ne porto sempre uno con me. Non si sa mai: se trovo un momento di tempo, se mi fanno aspettare in un ufficio, che sia alla posta o dal medico, tiro fuori il mio libro e leggo. Quando ho il naso su una pagina non sento la fatica dell'attesa. E, come dice Ortega y Gasset, in un libro mi "impaeso", a tal punto che mi è difficile spaesarmi. Esco dai libri con le pupille dilatate. Lo considero il piacere più grande, più sicuro, più profondo della mia vita.”
Dacia Maraini, Chiara di Assisi - Elogio della disobbedienza
martedì 1 dicembre 2015
Playlist Novembre 2015
1.
Leonard
Cohen, The Traitor – (Recent Songs – 1979)
– Traditori
2.
Edoardo Bennato, Io vorrei che per te – (Pronti a salpare – 2015) – Isola
3.
Eric
Burdon, Water – (‘Til Your River Runs Dry – 2013) – H2O
4.
Anderson
East, Satisfy Me – (Delilah – 2015)
– Delilah
5.
Damien Rice, Dogs – (9 – 2006)
– Abbaiare
6.
Caro
Emerald, Liquid Lunch – (The Shocking Miss Emerald – 2013) – Tavola
7.
Bruce Springsteen,
You’re Missing – (The Rising – 2002)
– Je suis Paris
8.
Nek, Credere
amare resistere – (Prima di parlare – 2015) – Reagire
9.
Scott
Matthew, White Horse – (There Is An Ocean… – 2009) – Non avrete mai il mio odio
10.
Mike
Zito & The Wheel, Keep Coming Back – (1971025) – Stereotipo
11. Paola
Turci, Gli ultimi – (2015) – Gli ultimo saranno gli ultimi
12.
Eric
Carmen, All by Myself – (1975) –
Gambero
13.
Reba
McEntire, She Thinks His Name Was John – (Read My Mind –
1994) – Prevenzione
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