nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 24 gennaio 2012

Classe

Le varie società di rating internazionali si sono date da fare per declassare l'Italia (e tanti altri paesi europei).
L'amministrazione delle Ferrovie dello Stato, che da sempre ha ripartito i servizi in classi (nei tempi andati c’era anche la “terza classe” per le persone meno abbienti), ha deciso di abbandonare la tradizionale suddivisione “classista”.
Addio alla prima e alla seconda classe. Spazio a quattro nuovi livelli di ripartizione dei trasportati.
Se si tratti o meno, anche in questo caso, di una forma di declassamento saranno i posteri (o i viaggiatori) a dirlo.
Per il momento sulla nozione di classe riportiamo una nota del giornalista Gianni Mura, che ci ricorda che la classe”sparisce dai treni, dove si parlerà di livelli o ambienti. Ma resta nella definizione di obesità, che prevede tre classi in base all'Imc (Indice di massa corporea). In Italia siamo cinque milioni di obesi, con una crescita dell'1,5 per cento rispetto al 2002. Dall'8,5 al 10 per cento. Un bruscolino, rispetto agli Usa (+ 11,4), del Brasile (+7,6) e perfino della Cina (2,5). Ennesima dimostrazione che siamo un paese povero, ma sempre interessante per le case farmaceutiche. Basta abbassare i parametri, cosa già fatta con pressione arteriosa e colesterolo, e qualche migliaio di sani si scopre malato da un giorno all'altro. Elementare, Watson". (da la Repubblica del 29/12/2011).

Canzone del giorno: Song for Leaving (2011) - Brett Dennen
Clicca e ascolta: http://www.youtube.com/watch?v=q_zJ2v13Atk