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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 6 agosto 2019

Blood

Dodicesimo album per i Collective Soul. Poco conosciuti in Italia ma attivi sin dal 1992, la band dei fratelli Roland è molto apprezzata oltre oceano perché, nel corso degli anni, è riuscita a mantenere una costante popolarità con brani indirizzati su più stili ma che funzionano al primo ascolto. Con il caldo estivo è del tutto rilassante lasciarsi andare a un sound melodico accattivante attraverso i suoni di un gruppo che miscela nelle sue canzoni pianoforti, archi ma anche sostenuti riff di chitarra. E allora ben venga l’ascolto di Blood e il ritmo gradevole di brani che, sin dall’inizio con Now’s The Time (Ora è il momento di spingere, ora è il momento di cambiare, ora è il momento dell’amore), scuotono con sferzate di energia pop-rock miscelate a sonorità più leggere ma eleganti.
Nati come alternativa rock melodica al fenomeno “grunge” degli anni novanta, i Collective Soul continuano a proporre delle gradevoli tracce che ben s’intonano alla voce roca di Ed Roland. Con Blood firmano un lavoro che rappresenta il culmine di un quarto di secolo d’incessante operatività. Un album ideale da ascoltare nei momenti di relax con un finale in crescendo attraverso la dichiarazione ottimistica di Changed (Mentre questa notte respira lentamente / E la Terra non emette alcun suono / Sono soddisfatto in questo momento / Dell’uomo che sono adesso), il palpito invitante di  Big Sky (Grande cielo, un giorno vedremo e sapremo che non siamo soli) e il ritmo melodico-riflessivo di  Porch Swing (Tutti giurano, si preoccupano, condividono / Opinioni che non voglio sentire / Tutti mentono quindi cercano di nascondersi / Sotto le loro paure sociali).
Musica leggera di qualità. Calda e aggraziata.

Canzone del giorno: Changed (2019) - Collective Soul
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