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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 19 ottobre 2018

Manina

Eccolo qua, l'ultimo colpo di teatri: il condono "a sua insaputa". Mancava solo questo, alla tragicomica Opera Buffa inscenata da Luigi Di Maio. Non si sa più se ridere o piangere, di fronte all'ultima uscita del vicepremier grillino. Tormentato dai rimorsi per aver sacrificato il principio di legalità sull'altare della governabilità, assediato da una base  pentastellata furente per il cedimento ai truci animal spirits del piccolo capitalismo leghista. (...)  un'ignota "manina" avrebbe stravolto il testo della manovra varata due giorni fa a Palazzo Chigi e l'avrebbe poi recapitata così agli uffici del Quirinale, irrimediabilmente manomessa nella parte politicamente più sensibile quella sulla meravigliosa "pace fiscale", trasformata nottetempo in odioso "condono tombale" dallo sconosciuto manipolatore, naturalmente contro la virginia volontà dei probi M5S. (...)
Comunque vada a finire questa commedia, la falsa "pace fiscale" marca il primo strappo politico, culturale e identitario tra la costituency leghista (che guarda allo Stato come un "nemico da fregare"), e quella grillina (che pensa allo Stato Etico di Hegel, sia pure senza sapere chi sia). Lo ricuciranno, questo è chiaro. Ma resta il fatto che un premio ai disonesti così scandaloso (anche al netto dell'eventuale salvagente per i riciclatori) avrebbe fatto vergognare persino Berlusconi, padre di tutti i colpi di spugna tentati riusciti e falliti.

Massimo Giannini, Repubblica (18/10/2018)

Canzone del giorno: Hand in Hand (1978) - Elvis Costello
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