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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 17 dicembre 2016

Inciampi

Si arriva all’oggi. Con il Movimento che si ritrova il macigno Roma sulle spalle proprio mentre incassa la vittoria del No al referendum e corre in solitudine verso il governo nazionale. Ieri dal blog di Grillo il M5S aveva definito una bufala le perquisizioni in Campidoglio (sono acquisizioni di atti, ha precisato) e aveva avvertito: «Il Movimento è sotto attacco e presto, mano a mano che ci avvicineremo alle politiche, sarà molto peggio». Probabilmente è vero. Ma allo stesso modo è vero che l’affaire romano è stato affrontato tardi e male. Troppi inciampi, troppi tentennamenti, troppe valutazioni di opportunità politica che chi fa dello slogan “onestà onestà onestà” la sua bandiera dovrebbe fare meno degli altri. Adesso Grillo e Casaleggio sono davanti a un bivio. Possono togliere il simbolo a quel che resta della giunta Raggi, facendo pubblica ammenda e imparando la lezione: al timone di una città, come del Paese, bisogna andare preparati, con una classe dirigente realmente all’altezza capace di realizzare il programma. Oppure possono continuare a difendere la sindaca senza spostarsi dalla linea dettata stamattina - scaricare Marra ovvero liquidarlo come un semplice tecnico - e limitandosi a “commissariarla” con nuove strutture simil-direttorio. Ma rischiando il voltafaccia dei cittadini. Per i Cinque Stelle questo è in ogni caso il primo vero bagno di realtà. Molto più delle firme false.

Manuele Perrone, Il Sole 24 Ore (16/12/2016)

Canzone del giorno: Stumble On  (2010) - Richard Thompson
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