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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 20 novembre 2015

Non avrete mai il mio odio

« Vous n’aurez pas ma haine »

Amore, coraggio, dolore.
Le parole di Antoine Leiris divulgate attraverso la sua pagina Facebook hanno fatto il giro del mondo.
L'amore di una coppia che da poco più di un anno ha avuto la gioia della nascita di un figlio. Un uomo che si ritrova trafitto dall'assurdità del terrore contemporaneo. Dolore per Antoine e per il suo piccolo bambino che perdono la loro  Hélène in quella maledetta strage. Dolore per tanti esseri umani che piangono i loro morti in quel terribile venerdì sera parigino. Il coraggio delle parole di Antoine riguarda ognuno di noi. Riguarda tutti: Occidentali, medio orientali, cristiani, musulmani, atei, abitanti dell'Europa e del mondo intero. È il coraggio di chi non teme di specificare che esiste un "paradiso di anime libere" nel quale tutti i violenti e gli oscurantisti non entreranno mai.

«Vous n'aurez pas ma haine»

    «Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa.
L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».

Canzone del giorno:  White Horse (2009) - Scott Matthew
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