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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 9 agosto 2015

Fusi

Il libro consigliato per i giorni agostani è «Non ce la faccio più» di Jörg Fengler.
È un testo che, attraverso alcuni escamotage, prova a contrastare lo stato d'animo di chi, ferie e non ferie, si ritrova praticamente in tilt,  con il cervello fuso o, come direbbero gli inglesi, in bournot ossia in una situazione patologica di stress lavorativo.
Sul Corriere della Sera Paola Caruso recensisce il libro scritto dal psicoterapeuta tedesco e sintetizza come correre ai ripari utilizzando le (semplici?)  tecniche suggerite dall'autore: "Il primo passo è la respirazione lenta. Attenzione: bisogna espirare usando il doppio del tempo impiegato per l’inspirazione. «Centrarsi» è la chiave del successo. In ufficio usa una strategia: organizzati. Punta soltanto sugli obiettivi principali. Non puoi fare tutto, non hai il dono dell’ubiquità. Cammina lentamente, parla senza fretta e ripeti a te stesso: «Sono al lavoro, non in fuga». Le mini pause servono. Stacca il cervello per un attimo. Concentrati su te stesso e conta alla rovescia: 5 -4-3-2-1-0. Ripetendo più volte il countdown, la sensazione di relax è immediata".
È necessario, inoltre, stilare una lista di una serie di avvenimenti, incontri, fatti lieti che ci hanno coinvolto in prima persona. Dopodiché bisogna concentrarsi un attimo su tali cose belle e rifletterci su: "E se il bilancio dei ricordi piacevoli è striminzito: butta giù un appunto su eventi, feste e ricorrenze che ti aspettano nei prossimi mesi e che ti renderanno felice. L’attesa della gioia funziona".
Un'importante pratica alla quale prestare attenzione è poi quella che ha a che fare con gli atteggiamenti anti-stress nei confronti del prossimo: "Primo: cerca di amare e rispettare gli altri. La generosità fa miracoli. Secondo: sii più comprensivo verso chi ti sta intorno, evitando di fare il criticone. Manifesta la tua gratitudine quando è il caso: sei sempre in tempo. Se ancora non sei riuscito nell’intento, non hai «ricaricato le tue pile interiori», puoi «decomprimere» uscendo con gli amici: chiacchiere e risate, davanti a un drink, hanno un effetto terapeutico".

Canzone del giorno:  Reason Is Treason (2004) - Kasabian
Clicca e ascoltaReasons....