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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 14 febbraio 2012

Luci vellutate


 “Ghirei stette a guardarla incantato. Non l’aveva mai vista così bella, e capì che si era messa quel costume e la collana ereditata da qualche nonna o bisnonna proprio per abbagliarlo e lasciarlo mezzo intontito. Niente le aveva importato, né il pericolo di prendersi un colpo di freddo, né quello di poter essere vista da un altri cosacchi e di scatenare le loro cupidigie.
Ghirei giudicò subito che quella era una specie di danza fatta apposta per lui, come il pavone apre la ruota per mostrarsi nel suo massimo splendore. Egli dovette inghiottire per l’emozione, e l’accendione amorosa gli fece dimenticare ogni altro pensiero. Sentì che era nel momento culminante e più felice della propria giovinezza; che era in una sorta di stato di grazia, di pienezza assoluta e trionfante della propria età. Dimenticò la precarietà del suo stato e quello della sua gente; dimenticò ogni tragedia e disperazione, e sentì spuntare dentro di sé le luci vellutate della speranza…”. 
                                                           Carlo Sgorlon, L’Armata dei fiumi perduti (1983)

Canzone del giorno: Can't Help Falling In Love (2004) - Michael Bublé
Clicca e ascolta: Can't Help Falling In Love