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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 4 dicembre 2022

Demolizioni

«Diciamo la verità: concedere troppa autonomia ai sindaci su certi temi è un errore. Te lo dico io che sono sindaco, sono leghista, sono autonomista. Ci vuole un'autorità, su temi delicati come l'ambiente, che stia sopra di noi. E che non possa essere ricattabile. Perché anche in un paese come il mio, dove un tempo eravamo poverissimi e oggi non lo siamo più, se viene un'impresa a proporre un altro ammasso di capannoni nella nostra campagna promettendo d'assumere duecento persone faccio fatica a dire no». Saranno passati una ventina d'anni ma quel monito di Bepi Covre, un leghista della prima ora che dopo essere stato eletto sindaco a Oderzo salì su su fino a diventare deputato mantenendo intatta la sua carica d'entusiasmo nonostante mille delusioni culminate con l'espulsione dal partito prima di morire, un paio d'anni fa, è rimasto ficcato nei ricordi di chi l'ha conosciuto. Perché certo, l'Italia è piena di sindaci, di partiti diversi, che quotidianamente si spendono, talora fino all'eroismo, per fare il loro dovere dalla parte dei cittadini. E va loro reso onore. Le rivolte in questi giorni di troppi primi cittadini contro gli scienziati, i magistrati, i difensori del patrimonio ambientale e culturale italiano che denunciano le catastrofi causate «anche» dall'abusivismo e dal disordine urbanistico tollerato da troppe gestioni pubbliche clientelari, riportano alla memoria chi si rese conto del problema e lo denunciò. «Non ho avuto la fortuna di conoscerlo ma credo che quel sindaco veneto cogliesse nel segno», concorda il presidente onorario di Italia Nostra Campania Aldo de Chiara, magistrato a lungo impegnato contro l'abusivismo: «Certe scelte difficili vanno prese a un livello più alto perché è vero che i sindaci sono i più vicini ai cittadini e conoscono meglio i problemi dei compaesani. Specialmente in realtà piccole però, soprattutto in mondi chiusi come le isole, il sindaco e l'abusivo finiscono per andare dallo stesso panettiere e bere il caffè nello stesso bar. Non possiamo pretendere che quel sindaco mandi lui le ruspe a buttar giù la casa di quell'abusivo. Lo dico da anni: l'applicazione delle sentenze d'abbattimento va tolta ai sindaci e affidata ad altri. Agenzie apposite che possono servirsi del Genio civile a spese dello Stato. E magari gli stessi sindaci potranno spiegare meglio ai concittadini che le leggi vanno rispettate».

Gian Antonio Stella, Corriere della Sera (30/11/2022)


Canzone del giorno: Tear Down The House (2008) - The Avett Brothers
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