nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 27 novembre 2021

Il mercato delle verità

Il mercato delle idee come luogo di incontro e di scambio di idee tra persone che la pensano in modo diverso, si rivela spesso una illusione. Si affermano sempre più tante isole informative in cui persone che la pensano alla stessa maniera si incontrano, si polarizzano, si radicalizzano, rafforzando una identità che viene definita a partire dalla differenza con gli altri gruppi. Tutto questo comporta la trasformazione del mercato delle idee in mercato delle verità. Rispetto al mercato delle idee, il mercato delle verità si mostra più isolato, più intransigente, più violento. D’altra parte, difendere una verità ci appare assai più decisivo che difendere un’idea. Il mercato delle verità è il luogo in cui la libertà d’espressione non solo non è più lo strumento selettivo-evolutivo delle verità, come agognato da Mill, ma diventa anzi un moltiplicatore di verità monopolistiche e alternative, grazie al quale ognuno compra e offre verità, crea il proprio gruppo, assume una identità, si isola dagli altri. (…)  Il principale paradosso è che a trasformare il mercato delle idee in mercato delle verità non è stata una qualche limitazione delle libertà d’espressione, ma esattamente il processo opposto, in un ambiente caratterizzato da overload informativo, pluralità di fonti, selezione algoritmica e scarsità di attenzione. La possibilità di essere tutti giornalisti di sé stessi, di essere artefici e vittime della grande fabbrica della disinformazione, di essere esperti a portata di click, di confondere accesso alle informazioni con la conoscenza ha fatto il resto. Nel mercato delle verità, la libertà d’informazione si espande come comunicazione personale, ma si ritrae come manifestazione pubblica, essendo sempre più limitata agli amici e al proprio gruppo, magari in contrapposizione ad altri gruppi target. (…) In questo passaggio dal mercato delle idee al mercato delle verità viene in crisi tutta la costruzione e la finalità delle regole poste a tutela del pluralismo. Si pone dunque il problema di capire quali regole disegnare per contrastare il fallimento del mercato delle idee, tutelando la libertà d’espressione. Occorre riflettere non solo sul tradizionale diritto a informare e a essere informati, ma anche su un diritto a non essere disinformati, ad esempio scegliendo autonomamente i gradi di profilazione e di esposizione alla disinformazione. Ma prima ancora, occorre chiedersi: possiamo ancora parlare di “libera espressione” delle idee, una volta precipitati nel mercato delle verità?

Antonio Nicita, Il Sole 24 Ore (27/10/2021)

Canzone del giorno: È la verità (1999) - Giorgia
Clicca e ascoltaE' la verità....