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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 27 settembre 2019

Clima

È scontro generazionale, ma chi oggi scende in piazza per il clima lo fa in modo pacifico, chi scende in piazza non è nemmeno maggiorenne e sta chiedendo al mondo adulto di fare attenzione ai suoi stili di vita perché, evidentemente, non sono più sostenibili. Cosa c’entrano le vite salvate dal progresso? Non si può trovare una mediazione tra progresso e rispetto dell’ambiente? Non dovremmo nemmeno provarci? Nemmeno ragionare su questo? Cosa c’entra il sottolineare l’ingenuità del grido d’allarme? Certo che è ingenuo… sono ragazzi che si preoccupano del loro futuro: perché mai non dovrebbero farlo?
Perché Greta Thunberg e il movimento Fridays for future vengono accolti con sufficienza e sorrisini e non si riconosce l’importanza dell’aver letteralmente sfondato il muro di inconsapevolezza? Non parlo di indifferenza, ma proprio di inconsapevolezza.
Nelle scuole italiane (e non solo italiane) maestre e maestri, professoresse e professori parlano di ambiente raccontando ai bambini chi sia Greta: trovate che sia inopportuno? Trovate che sia dannoso dare a bambini e adolescenti simboli positivi in cui riconoscersi? Loro hanno ancora tempo davanti a sé, prima di annegare nel cinismo che rende infelici le vite di un Occidente sempre più vecchio.


Roberto Saviano (27/9/2019), da google.it

Canzone del giorno: I Will Survive (1978) - Gloria Gaynor
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