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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

lunedì 14 maggio 2018

Smartphone

La dipendenza da Smartphone è ormai divenuta una vera e propria epidemia.
Con il telefonino si può fare qualsiasi cosa (o almeno così si crede!) ma è il suo uso smodato a trasformarlo in una prodotto "nocivo". Una nuova forma di droga. Praticamente una dosa quotidiana di stupefacente in forma digitale.
D'altronde al pari di quanto accade attraverso l'assunzione di droghe pesanti, gli effetti possono essere veramente deleteri per il nostro sistema psico-fisico.
Francesco Guglieri ha deciso di scrivere una lettere al proprio Smartphone e renderla pubblica sul periodico IL del il Sole 24 Ore.
Una missiva accorata e simpatica. Tutta da leggere.
"Caro Smartphone, ricordo ancora la prima volta che ci siamo visti. Era il 2007 e Steve Jobs ti sollevava alto sopra la platea orgoglioso al mondo intero: "Certe volte nella storia appare un prodotto rivoluzionario destinato a cambiare tutto", diceva. Aveva ragione anche se io non sapevo ancora: iniziano così i grandi amori, no? A poco a poco sei entrato nella mia vita: all'inizio ti usavo solo per telefonare, poi siamo andati a cena insieme noi due soli, su di te si posa il mio sguardo al mattino (così che quando mi alzo dal letto, dopo aver scorso le mail della notte, sono già in ansia per la giornata), tua è la superficie che per ultime le mie dita sfiorano prima di addormentarmi (sempre più tardi è sempre meno: la luce blu degli schermi disturba il sonno). (...) La nostra, caro Smartphone, è diventata una relazione tossica. Oltretutto ho il sospetto che tu veda un altro, un hacker russo a cui spifferi i fatti miei. Insomma, caro Smartphone ho deciso che dobbiamo lasciarci. (...)... c'è mai stata una notizia, una battuta, uno schizzo d'odio che ho ricevuto dai social che non avrei potuto scoprire più tardi, a casa o in ufficio davanti al computer... o meglio ancora MAI? Pensavo che la nostra relazione sarebbe stata per sempre, caro Smartphone, che saremmo invecchiati insieme (oddio, fino all'arrivo del nuovo modello), ma dobbiamo prenderci una pausa. Non sei tu (in fondo sei programmato per essere così), sono io. (...) È finita caro Smartphone, ma non perdiamoci di vista: ogni tanto fammi uno squillo".


Canzone del giorno: Black-out (1981) - Francesco Guccini
Clicca e ascoltaBlack-out....