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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 5 settembre 2017

Ius soli

Pochi giorni fa Repubblica ha pubblicato uno studio della Fondazione Leone Moressa. I ricercatori hanno quantificato in 800mila ragazzi (figli di immigrati) il numero di coloro che potrebbero beneficiare della riforma dello Ius Soli (per il momento ferma al Senato) divenendo cittadini italiani. Si tratta di giovani che hanno studiato in Italia e che, dal calcoli degli analisti, sono, nella maggior parte dei casi di religione cristiana (44%) contro un 38 % di musulmani. Sul quotidiano Luigi Caracciolo sottolinea come: "Se c’é un diritto che non ha mai eccitato gli italiani è quello alla cittadinanza. Oggi invece sembra che una forte quota dei nostri compatrioti l’abbia riscoperto. Non per affermarlo ed estenderlo, ma per negarlo a chi, da anni abitando fra noi, aspirerebbe a ottenerlo per convivere con noi. Specie se la sua origine lo rende sospettabile di essere musulmano. Dunque jihadista. Ergo terrorista. Cortocircuito insensato ma potente". Lo slogan "fuori lo straniero/italiani prima di tutto", oltre ad avere una carica di potenziale violenza non aiuta gli interessi del nostro paese: "Non c’è nulla di meno patriottico e di più irrazionale della xenofobia. L’interesse nazionale, per un Paese in drammatico declino demografico e sempre più vecchio, consiste nell’integrare la massima quota possibile di giovani nati in Italia o che vivono da tempo nel nostro Paese e vogliono diventare italiani a tutti gli effetti. Sotto il profilo economico: non si può concepire una crescita strutturale con questo trend demografico. Sotto l’aspetto della sicurezza e della pace sociale: impossibile garantirle se lasciamo che questo Paese diventi un coacervo di ghetti incomunicanti se non ostili, abitati in quote sempre maggiori da chi non si sente parte della nostra comunità o peggio ne viene escluso a priori". (...) "Se non saremo in grado di dare una prospettiva italiana ai figli di chi è arrivato qui da tempo, ne pagheremo il prezzo. Per il gusto idiota di preservare la “purezza della razza” fabbricheremo in casa quei terroristi che cerchiamo di bloccare alle frontiere.  Certo la legge ferma al Senato non è la panacea. E pare già attardata rispetto alle esigenze attuali, per le sue clausole alquanto restrittive. Non è con la sola cittadinanza formale che si producono cittadini. Ma se non sapremo fare nemmeno questo piccolo passo, il sogno di un Paese più giovane, unito e consapevole resterà tale.

Canzone del giorno: Skin Thin  (2009) - Ben Harper
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