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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 8 marzo 2017

Post Scriptum Film

Beata ignoranza

REGIA: Massimiliano Bruno
INTERPRETI: Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Valeria Bilello, Carolina Crescentini, Teresa Romagnoli
SCENEGGIATURA: Massimiliano Bruno, Herbert Simone Paragnani, Gianni Corsi
MUSICHE: Maurizio Filardo 
DURATA: 102'
USCITA: 23/2/2017

Anni infarciti di tecnologia avanzata, social network e Internet a tutto spiano. 
Un universo digitale di cui si può fare a meno o dal quale non si può far altro che dipendere totalmente?
In “Beata ignoranza”, l’ultimo film di Massimiliano Bruno, si parte da questa (enigmatica?) domanda per tentare una riflessione (l’ennesima?) in chiave dolce-amara su un mondo nel quale regna incontrastata l’iperconnettività e i rapporti interpersonali risultano imprigionati fra chat, web, like, selfie, fallowers e via dicendo.
La sceneggiatura affida a Marco Giallini e Alessandro Gassman il ruolo di due amici  accomunati da fastidiosissime vicende giovanili e che il fato fa rincontrare dopo tanti anni, insegnanti liceali che si ritrovano a lavorare nello stesso istituto scolastico. Ma oltre a non sopportarsi i due coetanei hanno stili di vita e d’insegnamento completamente diversi. Ernesto (Giallini) è un professore d’italiano di vecchio stampo, per nulla attratto da computer e connessioni varie. Filippo (Gassman), insegnante di matematica, è sempre online con il suo smartphone e con la sua smania tecnologica riesce a cattura l’attenzione dei suoi alunni.
Lo scambio di ruoli fra i due,  causato da una ragazza ventenne a cui entrambi sono legati, stravolgerà le loro abitudini e mentre il primo sarà costretto a buttarsi nel mondo tecnologico, il secondo dovrà astenersi dall’adoperare ipad e internet.
Attraverso questo cambio obbligato di percorso dei due insegnanti, il regista cerca di lasciare aperte delle soluzioni d’incontro fra i due mondi e la coppia Gassman-Giallini  riesce, tra gag e riflessioni,a sostenere i risvolti della commedia.   
Ma nonostante la riuscita intesa della coppia di attori, gli affondi spesso non risultano efficacemente graffianti e quel sarcasmo in più che ci si aspetterebbe risulta smorzato dalla parte del film che cerca di trovare un’armonia nella situazione familiare e sentimentale che coinvolge i due. Probabilmente il regista lascia troppo spazio alla verve e simpatia dei due attori protagonisti, motivo per cui il racconto della storia si annacqua e, nonostante i vari espedienti narrativi (compresi i flashback con Carolina Crescentini) e la capacità indiscussa del duo,  manca la scintilla in più per far decollare il film. 

Canzone del giorno: Ignorance  (2009) - Paramore
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