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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 7 dicembre 2016

Under 35

Roberto Saviano per commentare l'esito del referendum di domenica scorsa, parte dai dati del Censis che continuano ad evidenziare il Sud del nostro paese in perenne difficoltà: "i dati del Censis spiegano meglio di tante analisi il voto di domenica. Il Censis ci dice che gli under 35 sono una generazione dannata, che gli under 35 stanno peggio dei loro genitori e peggio anche dei loro nonni. Ci dice che il lavoro nero domina la scena economica al Sud senza essere volano di un'economia in crescita, come accadeva negli anni Settanta, ma indice di arretratezza e di ingiustizie. Il lavoro nero è poco qualificato e mal retribuito, quindi è sfruttamento. (...) Non sottovaluto affatto le responsabilità del governo e di Renzi, ma credo debba essere chiaro che con il no non ha vinto un progetto, una visione, un programma. Il no è stato un modo, l'unico che gli italiani hanno avuto a disposizione negli ultimi anni, per dire "basta, non ci prendete in giro, per noi non state facendo niente". Dismettete quindi quei sorrisi da sciacalli nell'intestarvi la vittoria, asciugate le lacrime di commozione dopo aver avuto mille giorni per dimostrare di poter veramente cambiare corso e non lo avete fatto. Ricomponetevi, Signori del no, rianimatevi Signori del sì, e capite che il no è per tutti voi. Per voi che promettete rottamazioni, che suggerite sfanculamenti e poi siete sempre lì, immobili. A tutto questo gli italiani hanno detto no. Non ha vinto, quindi, il M5S, non ha vinto (per carità!) la Lega, non ha vinto Forza Italia, non ha vinto quella minoranza del Pd sempre pronta a tirare dardi per poi rinnegare la propria dissidenza. E vi prego di non far passare il no al referendum come una tendenza generale dell'Europa perché ci sono dati che dicono chiaramente come il nostro Paese stia attraversando un tunnel assai particolare. A votare no sono stati i più giovani: l'81% tra 18 e 34 anni, il 67% tra 35 e 54 anni. L'opposto è accaduto in Inghilterra per il voto sulla Brexit: lì i giovani erano a favore del remain. In Italia ha vinto il no, ma tutta la politica ha perso perché ha vinto il no di chi non vede futuro, di chi non può metter su famiglia, di chi non riesce a trovare un trampolino nemmeno per lasciare dignitosamente il Paese".

Canzone del giorno: L'attacco  (2016) - Tre allegri ragazzi morti
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