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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 7 agosto 2016

Diavoli

Spazio alla (solita) coerenza. Il Cavaliere era stato chiaro e conciso. Appena due mesi fa lo aveva dichiarato senza mezzi termini: "Io dicevo che i cinesi comunisti mangiavano i bambini: è vero, perché hanno avuto una grande carestia, i bambini morivano perché le donne non avevano latte, allora per sfamare gli altri figli li facevano bollire e li mangiavano. E io devo dargli il Milan?". Non sia mai! E, infatti, il presidente del Milan non poteva non rispettare i suoi antichi trascorsi come presidente politico quando amava dire tutto e il contrario di tutto. Oggi dichiaro la mia intransigenza, domani sono disponibile a cambiare idea, forte dell'antico adagio che "soltanto gli stupidi non cambiano mai opinione".
Mao Tse-Tung diceva anche che "solo gli stupidi sollevano pietre che poi ricadono sulle loro teste".... ma questo è un discorso che è meglio non approfondire. D'altronde il Cavaliere si è fatto "ricadere" in tasca ben 740 milioni che mettono a posto il suo mod.740 e poi, diventare "comunista", di questi tempi, che sarà mai ("solo gli stupidi ecc. ecc.). 
L'affare è buono, i soldi non hanno odore e l'unico che potrebbe storcere un po' il naso è  il milanista Salvini, non tanto perché i comunisti cinesi mettono i bambini in pentola, ma perché vai a spiegare ai tanti dei suoi che ci sono extracomunitari cattivi e cinesi (con i danè!) buoni.
L'importante è non perdersi d'animo. Salvini dice "Basta Euro", "Un'altra Europa è possibile".... e un altro Milan è possibile grazie alle banconote Yuan cinesi.
Poco più di un anno fa i cinesi avevano fatto il loro ingresso nel capitale della Pirelli e così il mite Salvini aveva commentato la notizia: "stiamo perdendo pezzi d'Italia, uno dopo l'altro. La colpa non è di tizio o di caio, ma da una situazione creata ad arte a Bruxelles e accettata a Roma. Una situazione che ci fa andare in malora".
Ma anche per il leader della Lega, oggi "Pechino val bene una messa".
Pirelli e l'Inter ai cinesi insieme a tantissimi altri "pezzi" italici fra i quali il Milan. Per il Cavaliere basta un attimo per sostituire la bandiera rossonera con quella "rossa". Gli affari sono affari e fu così che Berlusconi, non proprio a sua insaputa, diventò comunista. Non ci sono dubbi: questi comunisti ne sanno una più del diavolo ("rossonero").


Canzone del giorno:  El Diablo (1990) - Litfiba
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