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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 10 maggio 2016

Textalyzer


Si chiama Textalyzer ed è uno strumento di rilevazione che potrebbe nei prossimi mesi essere utilizzato sulle strade americane. I poliziotti potrebbero averlo in dotazione insieme all’etilometro, dispositivo già divenuto internazionale. In sostanza il Textalyzer è in grado di rilevare se durante la guida si usa il cellulare per inviare sms, per scribacchiare su wathsApp o per postare tweet e foto.
Sul Corriere della Sera un articolo di Sara Gandolfi ci ricorda che gli “ incidenti provocati da chi lancia un occhio alla strada e due al display digitale è più amara che divertente. Diverse ricerche in Usa hanno confermato che gli autisti con il telefonino in mano sono più pericolosi di chi alza il gomito. E non solo quando parlano (per quello c’è il vivavoce) ma pure quando inviano sms ed email, si fanno un selfie al volante o addirittura una ricerca in internet. Da qui l’urgenza di correre ai ripari. La legge già esiste – anche in Italia i trasgressori sono punibili con una sanzione da 161 a 646 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente – ma finora mancavano i controlli su chi non riesce a «spegnere» i contatti social neppure quando guida”.
La chiamano "distrazione da controllo compulsivo dello smartphone" e il marchingegno in dotazione delle autorità statunitensi potrebbe rappresentare un'efficace deterrente per i maniaci del cellulare anche alla luce dei dati statistici degli esperti che rilevano che
“chi lo usa mentre guida ha un rischio quattro volte superiore al normale di provocare un incidente, maggiore perfino di chi ha un alto tasso alcolemico nel sangue. Effetti anche peggiori hanno i display digitali dei navigatori o i browser Internet di telefonini e tablet. Nel laboratorio di Scienze cognitive applicate dell’Università dello Utah stanno analizzando, con simulatori di guida ad alta fedeltà, l’impatto di questi gadget tecnologici sulle performance dei conducenti e sulla sicurezza stradale. Con risultati scioccanti: si registra una «cecità da disattenzione» che aumenta drasticamente il tempo di reazione a un evento imprevisto o a un cartello che implichi, ad esempio, l’uso dei freni o una sterzata. Un «rallentamento» della risposta che non viene registrato, invece, in chi ascolta la radio”.

Canzone del giorno:  Shadow People (2014) - Tom Petty & The Heartbreakers
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