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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 13 marzo 2016

Consumi

La Stampa, con un intervento di Giuseppe Bottero, riassume i dati statistici sui consumi delle famiglie italiane in questi ultimi anni, secondo quanto rinvenuto da uno studio condotto dalla Confesercenti.
La crisi ha cambiato i bilanci delle famiglie e, quindi, i consumi risultano stravolti: "dal 2007 a oggi sono state costrette a tagliare la spesa annuale, passata da 23.737 euro a 22.882. La grande sforbiciata - in media vale 855 euro - è iniziata a tavola, spiega una fotografia scattata da Confesercenti: la stretta sulla carne «pesa» 100 euro l’anno, quella sul pesce 74. Gli italiani hanno risparmiato pure in panetteria: quasi settanta euro. In compenso, hanno riempito i carrelli del supermarket di frutta e ortaggi (+16,4%). Un piccolo boom che non basta a compensare lo scontrino, più leggero di 91 euro. Il budget per alberghi e ristoranti è crollato di 304 euro, quello per trasporti e carburanti - qui, però, ci sono anche effetti legati al prezzo delle materie prime- di 1290 euro. Qualche settore è cresciuto: le spese per la cura della persona, e soprattutto quelle per servizi di assistenza sociale (+945 euro)".
La spesa non riparte e, sempre secondo gli ultimi dati, tra i prodotti no food spicca il calo di abbigliamento e calzature (-512 euro rispetto al 2007), ma anche della spesa per mobili, articoli e servizi per la casa (-475 euro) e il crollo del budget allocato per alberghi e ristoranti (-304 euro).  Un calo del 43% si registra, inoltre, nel budget riservato alle spese per l'istruzione.
I bilanci e le spese degli italiani continuano ad essere molto distanti dai livelli pre-crisi.

Canzone del giorno:  Can't Buy Me Love (1964) - Beatles
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