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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

giovedì 11 settembre 2014

Questioni di principio

"Si tratta di una questione di principio".
La frase è lapidaria. Il concetto sembrerebbe espresso in maniera chiara.
Eppure il consiglio è di stare il più possibile alla larga dagli individui che, all'interno di una discussione (qualunque essa sia!), decidono di esternare la frase magica sui "principi" (che di magico non ha proprio nulla!). 
Al contrario, sarebbe necessario che un legislatore, un Papa, un illusionista, un businessman (o una businesswoman) riuscisse a imporre al mondo intero, il divieto assoluto di tal enunciazione  (sia in luogo pubblico che privato).
Un Governo che si rispetti dovrebbe fare di tutto per portare avanti iniziative per contrastare il propagarsi dell'infezione.
Un Parlamento serio (eletto o meno con il sistema delle preferenze) potrebbe emanare, in un battibaleno, una legge sintetica ed efficace, magari di un solo articolo, più o meno del seguente tenore: "È fatto divieto assoluto in ogni luogo (stanze da letto e luoghi sacri compresi) di utilizzare durante ogni sorta di colloquio e discussione la seguente frase (o frasi similari): "La mia é una questione di principio".
L’inosservanza della norma dovrebbe comportare per il soggetto la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
Se proprio non lo si deve arrestare, che almeno lo si punisca con un’ammenda a partire da (almeno) 10.000 euro.
In nome di assurde “questioni di principio” si mettono in campo rigidità e quisquilie che nulla hanno a che fare con i valori di uno spirito libero.
Il moralizzatore di turno tira in ballo “le questioni di principio” non accorgendosi della trave piantata nel suo occhio. Il medico spocchioso o l’avvocato superbo, mette in campo fantasmagorici “principi” e dimentica la medaglia vinta come evasore fiscale. In certi casi ci si può anche imbattere in artigiani e babysitter virtuosi in tema di “questioni di principio” ma privi di professionalità e senso del dovere. Per non parlare poi di carrieristi e nullafacenti, campioni nell’arte di attenersi a “sani” princìpi.
Contro ogni rigidità di pensiero, contro i dogmi che impediscono di agire, contro ogni ipocrisia dialettica, è indispensabile che qualcuno sbatta in galera il paladino di turno o quanto meno lo condanni a sganciare i danee (come direbbero i milanesi).
D’altronde, come diceva il grande Groucho Marx, “Questi sono i miei principi, e se non vi piacciono ne ho degli altri”.


Canzone del giorno:  Man Of Principle (1993) - Jethro Tull
Clicca e ascolta: Man....