nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 15 novembre 2013

Abdicazione

Cambio generazionale. L'argomento è stato al centro di innumerevoli dibattiti lungo il corso di questi decenni.
Oggi su La Repubblica, Michele Serra riflette sull’elemento generazionale  in campo politico e sul dovere di non sentirsi del tutto immuni degli sfaceli contemporanei, frutto (anche) dei molti errori delle generazioni precedenti.
Un senso di colpa collettivo che dovrebbe coinvolgere un po' tutti coloro nati fra gli anni ’50 e gli anni ‘60, a prescindere se nel corso del tempo si é stati più vicini ai partiti di sinistra, di destra o di centro.


Tra amici si discute di Renzi, di Cuperlo, di Civati, delle primarie, e mi accorgo che l’elemento generazionale diventa sempre più evidente e sempre più ingombrante. Mette in ombra anche i programmi e le differenze politiche, perché l’anagrafe, in questo Paese di vecchi e per vecchi, è diventata inevitabilmente un’emergenza, una minaccia, un ricatto. Il mio coetaneo P. è il più drastico: «Renzi mi piace poco, ma voto per lui perché è ora di abdicare. Dobbiamo levarci dalle scatole, noi dai sessanta in su, abbiamo già fatto abbastanza disastri». Non so quanto ragionevole e quanto utile sia, questo senso di colpa, ma so con certezza che esiste, e non me ne sento del tutto immune. Quando ho sentito P. usare il verbo “abdicare” ho avuto un sussulto di ammirazione, perché la parola è perfetta. Contiene quel misto di altruismo e di stanchezza, di generosità e di viltà che convince a passare le consegne e farsi da parte. Quando votai Bersani, in fin dei conti votai per me stesso. Ma essere di sinistra, una volta, voleva dire votare per gli altri. E gli altri per eccellenza, qui e oggi, sono gli italiani giovani. Migliori o peggiori non saprei dire. Certo, però, in diritto di scegliere la strada”.

Michele Serra, l'Amaca (la Repubblica 15/11/2013)

Canzone del giorno: My Generation (1965) - The Who
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