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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

lunedì 17 giugno 2013

Re nudo

«Da qualche giorno abbiamo finalmente scoperto che il Re è nudo.
Contrariamente alla nota favola di Andersen, questa volta non è il bambino a gridarlo, ma è lo stesso Re, cioè il Fondo monetario internazionale e con lui l'intera troika, completata dalla Commissione e dalla Banca centrale europea. Nel rapporto pubblicato il 5 giugno sul Wall Street Journal, l'Fmi ammette di aver gravemente sottovalutato i danni provocati

dall'austerità collegata al piano di aiuti alla Grecia e diventata poi il credo di tutta la politica imposta non solo a Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro, ma anche a Spagna e Italia, dal 2010. I tagli di bilancio imposti dall'autorità, accompagnati da un aumento delle tasse, hanno creato in modo particolare anche in Italia una gravissima situazione di disoccupazione, miseria, blocco delle imprese e sfiducia nell'azione politica di governi, peraltro eterodiretti. Ne è derivato un grave deterioramento delle istituzioni democratiche e la creazione di una continua atmosfera di paura che giustificava ogni stato d'eccezione, perché il rischio del debito eccessivo di Irlanda, Spagna, Portogallo e Italia costringeva al pagamento di alti interessi sul debito, col rischio di fallimento dello Stato. (...)
Ora, tuttavia, che il re è nudo, è forse tempo di comprendere che la soluzione ai nostri problemi non viene tanto dall'austerità, ma da una politica di welfare, in modo tale che banche, imprese e lavoratori riprendano nella crescita le loro corrette funzioni. Governo, istituzioni e burocrazia dovrebbero finalmente realizzare che la giustizia sociale non è data da una politica repressiva, che porta a disoccupazione, povertà, miseria, carceri, abbandono della cultura e dell'istruzione e di tutti gli altri diritti costituzionalmente garantiti, ma ad una ripresa del secondo principio di differenza della Teoria della giustizia di John Rawls, secondo il quale "la disuguaglianza delle aspettative è ammissibile solo se una sua diminuzione non farebbe star peggio la condizione della classe operaia"».

Guido Rossi, Il Sole 24 Ore (9/6/2013)


Canzone del giorno: Palace Of The King (1971) - Freddie King
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