nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 6 ottobre 2012

Appollaiati


Durante le torride giornate estive si è avuto modo di stramaledire, un giorno sì e un giorno sempre, il comportamento irriguardoso, nei confronti dell’umana specie, delle urticanti (e invadenti) zanzare.
E con la sovrappopolazione dei piccioni e della loro eccessiva concentrazione in piazze, strade, terrazze, grondaie, tetti, balconi e via dicendo come la mettiamo?
Non si tratta di essere più o meno animalisti. Gli animali vanno difesi e probabilmente è veritiera la tesi di chi sostiene che la crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini.
Ma i problemi che questi volatili provocano, sia alla salubrità, sia alla pulizia dei luoghi cittadini, sono così tanti che ci inducono a sognare una città con meno piccioni e più pulizia.
Il piccione è un animale molesto, portatore di decine di malattie infettive, oltre che ben disposto ad imbrattare e sporcare.
Se è vero (ma è opinabile!) che la presenza dei piccioni in certe città costituisce una presenza "scenografica", è anche accertato come determinino un potente inquinamento ambientale, dei gravi rischi sanitari e un danneggiamento delle strutture architettoniche (monumenti compresi!).
Nella maggior parte dei casi i comuni non intervengono e basterebbe applicare le leggi in vigore per evitare il sovraffollamento e la contaminazione fecale. Ai sindaci e alle autorità sanitarie, ad esempio, spetta intervenire se ci sono fondate giustificazioni di ordine sanitario e attuare dei piani per il controllo delle nascite con contestuali operazionisu nidi e tane.
Non s’agisce come si dovrebbe e lo scagazzamento (e le preoccupazioni di trasmissione di malattie infettive) prosegue senza interruzioni di sosta.


Canzone del giorno: Killing Birds (2007) - Chris Cornell 
Clicca e ascolta: Killing....