nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 14 giugno 2020

Infiltrazioni

Generale Pasquale Angelosanto, comandante del Ros, quanto è alto il rischio che la criminalità organizzata e le organizzazioni estremiste approfittino della crisi economica generata dalla pandemia di coronavirus?

«Il pericolo è attuale e dovrà essere monitorato con grande attenzione. Le mafie puntano a ottenere consenso attraverso forme di assistenza sociale, da sfruttare per manovre occulte di sostegno politico al tavolo dello scambio elettorale politico-mafioso. Al contempo i gruppi antagonisti e più genericamente antisistema alimentano il dissenso nei confronti delle istituzioni, sia in chiave di proselitismo, sia in quello di esasperazione del malcontento all’interno del quale stimolare forme di lotta radicali».

Le organizzazioni estremiste cavalcano e strumentalizzano i focolai di protesta dei cittadini?

«Sia da parte di militanti della galassia anarco-insurrezionalista o a formazioni vetero marxisteleniniste, sia da esponenti dell’estrema destra radicale, abbiamo registrato tentativi di sobillare ed estremizzare il disagio». (...)

Il pericolo di disordini sociali è più forte al Sud? O riguarda anche le Regioni del nord più colpite dalla pandemia come Lombardia e Piemonte?

«Il fenomeno è trasversale: le rivolte nelle carceri si sono verificate tanto al nord quanto a sud, mentre manifestazioni connotate da istinti populisti sono state registrate in diversi capoluoghi».

Quanto è insidioso l’allarme di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti e nell’utilizzo dei fondi europei?

«Le mafie si orientano dove possono massimizzare i vantaggi economici, per cui oggi il rischio maggiore per gli appalti è nel settore della sanità, compresi le forniture e lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, considerato che l’aggiudicazione degli appalti e l’erogazione dei fondi comunitari prevedono sempre l’interazione con la pubblica amministrazione, le mafie possono sfruttare la loro conclamata capacità di instaurare rapporti collusivi e corruttivi con esponenti della pubblica amministrazione. L’elevata ricchezza serve a corrompere per ottenere anche la disponibilità di professionisti e tecnici di fiducia».

Intervista di Grazia Longo (La Stampa -5/6/2020)

Canzone del giorno: All Aboard (1969) -  Muddy Waters
Clicca e ascolta: All Aboard....

venerdì 12 giugno 2020

Solo lezioni


Nella vita non ci sono errori, solo lezioni.

                                                      Vic Johnson 


Canzone del giorno: Lesson Learned (2007) - Alicia Keys feat. John Mayer
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martedì 9 giugno 2020

Ricerca scientifica

«Spero che quando l’emergenza Covid-19 sarà passata la scienza non venga di nuovo relegata in un cassetto per essere tirata fuori alla prossima crisi. La ricerca scientifica ci fornisce infatti conoscenze e strumenti indispensabili per evitare le crisi e, se proprio non è possibile evitarle, per anticiparle ed essere preparati ad affrontarle al meglio. La crisi Covid-19 ci ha trovato impreparati, in poche settimane ha messo l’umanità in ginocchio, ha mostrato la nostra vulnerabilità. Oggi stiamo spegnendo l’incendio, ma gli incendi bisogna evitarli e la ricerca scientifica è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a questo scopo.
La crisi ha ridato alla scienza un ruolo di primo piano. I governi si avvalgono dei consigli di comitati scientifici e i cittadini si interessano all’opinione di virologi, epidemiologi, immunologi e altri scienziati. Questo approccio dovrebbe essere la normalità anche in assenza di crisi. La scienza non deve essere invocata solo quando ci sono emergenze, dovrebbe essere una delle voci che i governi ascoltano ogniqualvolta devono prendere decisioni in campi in cui le conoscenze scientifiche sono rilevanti. Sostenere finanziariamente la ricerca scientifica in tutti i campi e rendere perenne il supporto di comitati scientifici ai governi sono elementi cruciali per evitare crisi future. (...)

Imparare il più possibile e il più velocemente possibile. L’emergenza ha causato un’accelerazione dei tempi della ricerca scientifica. I dati possono essere la chiave di questa accelerazione?

Esiste una lezione che il mondo delle particelle subatomiche può fornire alla vita di tutti i giorni e alla società moderna?

«Una lezione di umiltà. Ricchi o poveri, potenti o deboli, siamo tutti fatti degli stessi atomi e gli atomi sono tutti fatti delle stesse particelle elementari, gli elettroni e i quark. La natura è democratica, e il virus ne è un esempio».

Crede che la pandemia sia anche un segnale sugli eccessi dell’era dell’Antropocene?

«Non ho dati o informazioni per trarre conclusioni precise su questo aspetto. Posso dire che le crisi sono opportunità se facciamo tesoro di quello che abbiamo imparato. La crisi Covid-19 ha portato una pausa nelle attività frenetiche dell’umanità, ci ha permesso di fermarci a pensare. E può aiutarci a sviluppare un nuovo concetto di “vita normale”, una vita con più solidarietà e cooperazione, più cura per le persone, più collaborazione a livello locale e globale, meno competizioni, meno viaggi, un ritmo meno forsennato. E speriamo che la spinta per far ripartire l’economia non vada a discapito dell’ambiente».

Fabiola Gianotti (Direttrice generale del CERN, di Ginevra), intervistata da Massimo Sideri (Il Corriere della Sera, 28/5/2020)

Canzone del giorno: The Scientist (2002) - Coldplay
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domenica 7 giugno 2020

Persona giusta

Improvvisamente ho capito che non c’è nessuna persona giusta. Non esiste né in terra né in cielo né da nessun’altra parte, puoi starne certa. Esistono soltanto le persone, e in ognuna c’è un pizzico di quella giusta, ma in nessuna c’è tutto quello che ci aspettiamo e speriamo. Nessuna racchiude in sé tutto questo, e non esiste quella certa figura, l’unica, la meravigliosa, la sola che potrà darci la felicità. Esistono soltanto delle persone, e in ognuna ci sono scorie e raggi di luce, tutto…

Sandor Marai (1900 - 1989), La donna giusta (1941)

Canzone del giorno: Chi conosci davvero (2020) - Perturbazione
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venerdì 5 giugno 2020

Mani bucate

Claudio Cadei, da google.com














Canzone del giorno: The Danger Zone (2005) - Susan Tedeschi
Clicca e ascolta: The Danger....

martedì 2 giugno 2020

Polveriera

La comparsa di gruppi suprematisti bianchi nelle strade di Minneapolis, dopo sei giorni di rivolta urbana innescata dalla morte violenta dell’afro-americano George Floyd, ci suggerisce che l’America ferita da Covid-19 è diventata una polveriera. Floyd aveva 46 anni, lunedì era stato arrestato perché trovato in possesso di una banconota falsa da 20 dollari ed è morto a seguito di gravi maltrattamenti subiti dall’agente di polizia Derek Chauvin, 44 anni. Il video del ginocchio di Chauvin sul collo di Floyd che, schiacciato in terra, ripete “non posso respirare“ ha riproposto la dinamica drammatica della morte di un altro afroamericano, Eric Garner nel 2014 a Staten Island, New York, sempre per mano di un agente bianco. Riaprendo così la ferita delle violenze della polizia contro i neri. (...) ... ciò che più aggrava la situazione e la cornice di una nazione dove, dopo due mesi e mezzo di Covid 19, vi sono almeno 40 milioni di disoccupati, oltre centomila morti, una moltitudine di aziende fallite e schiere di giovani che non hanno più nulla da fare. Come spiega al New York Times Durnell Hunt, preside di Scienze sociali all’Università di California a Los Angeles, “i sociologi studiano da decenni le rivolte urbane e c’è consenso fra loro nel ritenere che quando avvengono non è mai un singolo evento“. E dunque la morte violenta di George Floyd si somma quella che Barbara Ransby, storico all’Università dell’Illinois a Chicago ed attivista del movimento Black Lives Matter, descrive così: “La pandemia del coronavirus ha ravvivato le preesistenti diseguaglianze razziale in America, potremmo essere in un punto di rottura della Storia, come la Grande Depressione o il 1968, ed è impossibile dire quali effetti avrà“. Da qui la conclusione a cui arriva Douglas Brinkley, storico della Rice University di Houston in Texas, sul fatto che “ad essere a rischio è la nostra convivenza civile perché tutti viviamo in una polveriera“. Brinkley si riferisce agli Stati Uniti ma l’Europa ha subito dal coronavirus una devastazione economico-sociale non indifferente e dunque deve guardare a quanto sta avvenendo a Minneapolis chiedendosi se non è l’inizio di un’esplosione di violenza che può contagiare i nostri Paesi.

Maurizio Molinari, Repubblica (1/6/2020)

Canzone del giorno: Dynamite Road (2017) - Alice Cooper 
Clicca e ascolta: The Dynamite....

lunedì 1 giugno 2020

Playlist Maggio 2020


1.      Van Morrison, Cleaning Windows – (Beautiful Vision – 1982) – Stato epidemico
2.      Bon Jovi, Brokenpromiseland – (The Circle  – 2009) – L’arca
3.      Chicago, Love Me Tomorrow  – (Chicago 16 – 1982) – Stress test
4.      Baustelle, La vita  – (L’amore e la violenza – 2017) – Scarlattina e vvormijjoni
5.      Deep Purple, Child in Time  – (Deep Purple in Rock – 1970) – Domanda
6.      Tom Jones, Not Responsible  – (A-Tom-ic  Jones – 1966) – Responsabilità del debitore
7.      Rolling Stones, Living in a Ghist Town  (2020) – Living in a Ghost Town
8.      Franco Battiato, La vita  – (Mondi lontanissini – 1985) – Nuovi territori
9.      Beth Hart, Crashing Down  – (37 Days – 2007) – Assembranmenti
10.  Barbra Streisand, You and Me I Always  – (Till I Loved You – 1988) – Giovanni e Francesca
11.  Paola Turci, Quel fondo di luce buona  – (Ritorno al presente – 1990) – Tutto si paga
12.  Prince, Pop Life  – (Around the World in a Day – 1985) – Desiderare
13.  Iron Maiden, The Unbeliever  – (The X Factor – 1995) – Miscredente