nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 11 aprile 2026

La distruzione dell'altro

Nel frattempo Israele azzanna il Libano, spara ai caschi blu, identifica la soluzione dei suoi problemi con la distruzione di insediamenti umani classificati "Hezbollah" per comodità logistica, diciamo così: per essere sicuro di colpire il mio nemico, distruggo tutto ciò che gli sta attorno. Come se qualcuno, per eliminare la camorra (sempre ammesso che i camorristi siano degni solamente di morire ammazzati), radesse al suolo Napoli. E nella sua mappa mentale cancellasse il nome "Napoli" e scrivesse "Camorra", così se qualcuno lo accusa di avere distrutto Napoli, lui può rispondere: "Ma no, ho distrutto Camorra". È già accaduto a Gaza, è venuto il momento di chiedersi se il Libano non rischi di diventare la fase due di quella carneficina. La trasformazione degli esseri umani e delle popolazioni civili in bersaglio bellico prevede la loro de-classificazione su basi ideologiche o religiose o semplicemente antropologiche: nemici, infedeli, comunque "altri", e in quanto tali meno umani, meno "noi", meno depositari di una identità riconoscibile e di diritti identici ai nostri. Civiltà da distruggere in una notte, ha detto Trump, ma la parola «civiltà» dev'essergli scappata. Non è da lui ammettere che ne esista qualcuna, al di fuori di Mar-a-Lago. Parla chiaro l'atto razzista con il quale il governo israeliano ha stabilito che, a parità di delitto, la pena di morte vale solo per i nemici di Israele (in pratica: per i palestinesi). Un passo deciso contro l'universalità della condizione umana e il concetto stesso di uguaglianza. Ci sono uomini di serie A, uomini di serie B. Che a pensarlo siano alcuni discendenti di chi subì la Shoah, è una delle notizie più terribili e tristi di questo nuovo secolo. Si fatica a crederlo. Eppure.

Michele Serra, L’amaca – Repubblica (9/4/2026)

Canzone del giorno: Dark Heart (2022) - Layla Zoe feat.Henrik Freischlader
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giovedì 9 aprile 2026

Fragili

Claudio Gentile, cosa significa la maglia azzurra tanto sbiadita?

«Mi fa male: è come se le continue sconfitte della Nazionale avessero cancellato anche un po’ di quello che conquistammo noi. Una macchia per tutti».

Perché è successo?

«Siamo genitori e nonni di ragazzi troppo fragili, noi non avevamo niente, loro hanno tutto, vogliono diventare Sinner, ma senza faticare troppo. Io all’oratorio menavo e non ci stavo a perdere, mai».

Come se ne esce?

«Cambiando un sistema dalla A alla Z, non solo qualche nome. La Federcalcio è totalmente da ricostruire, bisogna ridare libertà agli allenatori».

In che senso?

«Le squadre le fanno i procuratori, anche la Nazionale, soprattutto la Nazionale. Quando allenavo la Under 21, vennero da me con una borsa piena di denaro: è tuo, mi dissero, se convochi chi diciamo noi. Risposi di andarsene subito, altrimenti avrei chiamato i carabinieri».

E come finì?

«Finì che mi fecero fuori. Se non sei un burattino non fai parte del gioco, però questa storia deve cambiare». […]  «Io vado spesso allo stadio a vedere il Como, mi diverto, però in quella squadra non c’è l’ombra di un italiano. E allora mi dico che così non va. Devono scrivere una norma che renda obbligatoria la presenza di almeno quattro giocatori italiani nella formazione iniziale di ogni club di serie A, ma io farei anche cinque. Mezza squadra, insomma. I talenti potenziali ci sono, le rappresentative giovanili azzurre stanno facendo meglio della Nazionale maggiore».

Intervista di Maurizio Crosetti a Claudio Gentile, Repubblica (4/4/2026)

Canzone del giorno: Fragile (2022) - Laufey
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martedì 7 aprile 2026

Solo tuo

“I momenti migliori nella lettura sono quelli in cui trovi qualcosa – un pensiero, un sentimento – che pensavi fosse solo tuo. E invece è lì, scritto da qualcuno che non hai mai incontrato… ed è come se una mano fosse uscita e avesse preso la tua”.

Alan Bennett

Canzone del giorno: Baby Let Me Hold Your Hand (1951) - Ray Charles
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sabato 4 aprile 2026

Mutazione antropologica

«Sono giunto alla conclusione che non posso più vivere una vita così. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità. Sono stanco di tutto questo, quindi ho deciso che la soluzione è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese». Così dichiarava il tredicenne, mercoledì 25, prima di compiere il crimine ideato nel dettaglio grazie a un fenomeno sempre più diffuso: il Nihilistic Violent Extremism (Nve: Estremismo Nichilista Violento). Una costellazione di gruppi o soggetti singoli che promuovono e compiono violenza fine a se stessa, online e offline, usando i minori come vittime o carnefici. Attraggono soggetti vulnerabili attraverso piattaforme di gioco e applicazioni di messaggistica, e li spingono all’uso di droghe, alla condivisione di immagini intime, alla produzione di materiale pedopornografico, all’incesto e allo stupro, alla tortura di animali, ad autolesionismo, suicidio o omicidio in diretta. Abbiamo donato ai bambini il cellulare, ma adesso sappiamo che è come aver dato loro una macchina, dell’alcol, una pistola o della droga, non uno strumento neutro che dipende da come e da chi lo usa, ma uno strumento che ti usa. Mi rivolgo adesso ai politici, perché il problema è politico. Che cosa aspettate? Nella mia esperienza di insegnante cominciata nel 2000 ho assistito a una mutazione antropologica. Lo smartphone ha determinato l’adultizzazione e quindi l’adulterazione dell’infanzia, destrutturando una tappa della crescita con conseguenze di salute per tutta la vita successiva. Ho studenti di 14 anni che conoscono cose che a quell’età mi sognavo, e per fortuna, perché non sarei stato pronto, così come loro non sono preparati a sostenerne il contenuto emotivo e di senso. Ripeto, è come regalare loro le chiavi della macchina o una cassa di vino. Ci vuole una rivoluzione dal basso, dobbiamo ribellarci a questo abuso dei minori, di cui purtroppo siamo diventati complici inconsapevoli (che ebbrezza quando abbiamo riempito la scuola di device che adesso dobbiamo vietare...). […] Il libro fenomeno globale di Jonathan Haidt, «La generazione ansiosa. Come i social hanno rovinato i nostri figli », che tutti gli educatori dovrebbero leggere (in Italia sta facendo altrettanto Alberto Pellai che, con Barbara Tamborini, ha pubblicato di recente l’ottimo «Esci da quella stanza» ), raccoglie le evidenze scientifiche dopo 20 anni di esposizione al cellulare di bambini e adolescenti: dipendenza, frammentazione dell’attenzione, destrutturazione della socialità, perdita del sonno. Quattro elementi letali per la crescita, un abuso in piena regola: su soggetti fragili (bambini e adolescenti lo sono per definizione) questi mezzi portano più danni che benefici, è la kryptonite dell’infanzia. Che fare? Sull’esempio dell’Australia che ha disattivato i profili degli under 16 e vieta l’iscrizione senza un documento di identità, molti governi stanno legiferando. In Francia, Portogallo, Uk, Danimarca e Spagna sono state approvate leggi simili ma l’iter operativo è ancora in corso. Brasile e Norvegia stanno varando la legge, la Germania la sta discutendo. In Italia? Pur essendoci mossi in anticipo con una proposta bipartisan la legge è rimasta in stallo, forse perché un provvedimento del genere non porta consenso, non è gradito alle big-tech o perché siamo impastoiati in un sistema che mette altre cose prima dell’educazione e della salute dei ragazzi. […] La realtà ci parla attraverso un caso eclatante. Ma questo non è un caso isolato e nemmeno un caso, è la conseguenza di un processo di abuso continuo che avvelena le anime e i corpi dei ragazzi e contro cui non stiamo facendo abbastanza.

Alessandro D’Avenia, Corriere della Sera (28/3/2026)

Canzone del giorno: Are You Losign Your Mind? (1981) - Buddy Guy
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giovedì 2 aprile 2026

Per strada

Franzaroli, da google.it














Canzone del giorno: Sulla strada (2012) - Francesco De Gregori
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mercoledì 1 aprile 2026

Playlist Marzo 2026

   
     1.      Set for Tomorrow, Wager – (Initiation – 2024) – La grande scommessa

2.      Sleep Theory, Hourglass – (The Ride – 2025) – Clessidra iraniana

3.      Mahmood, Dimentica – (2016) – Referendum dimenticato

4.      Franz Ferdinand, Twilight Omens – (Tonight: Franz Ferdinand – 2009) – Scenario preoccupante

5.      Massive Attack ft. Horace Andy, Splitting the Atom – (Heligoland - 2010) – Atomi infinitesimali

6.      Pino Daniele, Have You Seen My Shoes – (Vai mo’ – 1981) – Trump shoes

7.      David Crosby, Music Is Love – (I Could Only Remember My Name – 1971) – Piaceri della vita

8.      Johnny Winter, Life Is Hard – (Let Me In – 1991) – Europa bloccata

9.      Elisa, Eppure sentire (Un senso di te) – (Soundtrack ’96 –‘06 – 1989) – Il verbo sentire

10.   Dr. John, You Li – (Locked Down – 2012) – Le cose non dette

11.   Vasco Rossi, C’è chi dice no – (C’è chi dice no – 1987) – La vittoria del No

12.   Bobby Bland, Ain't No Love in the Heart of the City – (Dreamer – 1974) – Distacco

13.   Mick Abrahams, Bad Feeling – (Mick’s Back – 1996) – Un mese di guerra

14.   Nick Moss, Born Leader – (Priviliged – 2010) – Iscrizione in palestra

 

lunedì 30 marzo 2026

Iscrizione in palestra


Mi sono iscritto in palestra ma non è servito.

Devo capire se cambia qualcosa andandoci.

Mago Forest


Canzone del giorno: Born Leader (2010) - Nick Moss
Clicca e ascoltaBorn Leader....