La Grazia
REGIA: Paolo Sorrentino
INTERPRETI: Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Milva Marigliano, Alessia Giuliani
SCENEGGIATURA: Paolo Sorrentino
FOTOGRAFIA: Dario D'Antonio
MONTAGGIO: Cristiano Travaglioli
DURATA: 131'
USCITA: 15/1/
Le decisioni importanti da intraprendere sono sempre permeate da una massiccia dose di complessità. La paura di sbagliare porta, a volte, all’apparizione di un inquieto blocco che ha a che fare, soprattutto, con la responsabilità emotiva di ogni individuo.
"La grazia" di Paolo Sorrentino indaga il tema dell’indecisione. Il dramma intimista del Presidente della Repubblica, magistralmente interpretato da Tony Servillo, diviene la chiave di lettura di un film che esplora l’importanza di accettare l’incertezza piuttosto che cercare delle pronte risposte assolute.
Vedovo, cattolico, docente di diritto penale, il presidente di Sorrentino è assalito da un vero e proprio dilemma morale: il suo mandato sta per concludersi ma si ritrova a portare il peso di esaminare due delicate richieste di grazia.
La figlia Dorotea, ben interpretata da Anna Ferzetti, vive con lui al Quirinale. È anche lei una giurista che, oltre ad essere convinta che il padre debba firmare la legge sull’eutanasia approvata dalle Camere, lo sprona a decidere, nonostante i dubbi che lo assalgono, sulla possibilità di grazia per due detenuti assassini.
“Di chi sono i nostri giorni?”, domanda la figlia dinnanzi all’indecisione del padre.
Il regista sviluppa solitudini e incertezze che caratterizzano questo particolare ambiente familiare. Vita pubblica e vita privata divengono quasi indistinguibili. Il contesto narrativo fa emergere anche i tormenti passati di un uomo di potere che gli altri hanno soprannominato “Cemento armato”, uomo politico fermo nelle sue decisioni, ma che vive anche il patimento di vecchie ferite che riguardano il suo rapporto con la moglie deceduta.
Ancora una volta il cinema di Sorrentino riesce, in modo efficace e intenso, a rappresentare l’intima natura dei soggetti che racconta. La macchina da presa scivola con eleganza e il senso di malinconia avvolge il volto e i gesti di Tony Servillo.
Anche il resto del cast, pur occupando ruoli minori, forma un complesso collettivo che stabilisce un’armonica consistenza nel contesto del film.
La fragilità umana all’interno del mondo “sorrentiniano” si traduce in dialoghi fulminanti, momenti lievemente surreali e attimi silenziosi che amplificano i dubbi del vivere quotidiano.
Canzone del giorno: That Feel (1992) - Tom Waits
Clicca e ascolta: That Feel....






