nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 13 dicembre 2015

Interiore


"La gente ama parlare, ma io non sono mai stato un grande oratore. Io mi porto dentro un grande monologo interiore, ma le parole, spesso non raggiungono mai le mie labbra".

Dal film, L'amore bugiardo (Gone Girl) di David Fincher - 2014



Canzone del giorno:  Inner Silence (1998) - Anathema
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giovedì 10 dicembre 2015

Giubileo

Ha inizio il Giubileo della Misericordia e Papa Francesco apre la Porta Santa nel giorno dedicato all'Immacolata.  "Apritemi le porte della giustizia" è la formula di rito che adopera il Papa mentre spinge la porta accingendosi a varcarla seguito dai suoi prelati.
Ricorda a tutti noi "Che non dobbiamo avere paura" e, a questo punto, si possono (momentaneamente) mettere da parte le vicissitudini scandalistiche far le mura  vaticane, e cercare capire il significato più profondo del "primo gesto" del Giubileo.
In tal senso il commento su Repubblica di Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, è esplicativo: "In un’epoca in cui si sono ricostruiti muri e si sono di nuovo innalzate barriere di filo spinato, in cui molti vorrebbero chiudere le frontiere, e alcuni le chiudono, infondendo nella gente ansia e paura, papa Francesco fa il gesto così semplice, quotidiano, umano di aprire una porta chiusa. Purtroppo temo che molti di quelli che passeranno per le porte sante aperte nelle chiese non arriveranno neppure a pensare che potrebbero aprire o tenere aperta la porta della propria casa: aperta per chi giunge inaspettato, straniero o povero, conosciuto o sconosciuto, aperta per un atto di fede-fiducia fatto nei confronti degli altri umani, tutti legati dalla fraternità, valore per il quale pochi oggi combattono, ma senza il quale anche la libertà e l’uguaglianza diventano fragili e non sono concretamente instaurabili". (...) Aprire e tenere aperta una porta è invece una decisione umanizzante, un’azione antropologica che non dovrebbe essere così estranea a cristiani e a non cristiani. Ma per giungere a tale comportamento occorre con urgenza che la convinzione e la prassi di misericordia, di compassione e di perdono siano inoculate come diastasi nelle nostre società e culture, dando vita a un’ospitalità culturale reciproca che ci permetta di far cadere pregiudizi e di conoscerci meglio".

Canzone del giorno:  The Door Is Still Open To My Heart (2011) - Mario Biondi ft. Walter Ricci
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martedì 8 dicembre 2015

Immacolata



Certo che parlare di Francesca immacolata Chaouqui nel giorno dedicato al dogma dell'Immacolata Concezione, può sembrare un po' fuori luogo. Ma di questi tempi in Vaticano fra ricatti, divulgazione di documenti riservati e trame varie, le alte gerarchie ecclesiastiche, più che concentrarsi sul "peccato originale", sono orientate a smascherare altre tipologie di peccati.
D'altronde per il mondo dell'informazione Vatileaks 2 è una fonte inesauribile di segreti, scandali, curiosità e notizie.
I settimanali politici mettono in copertina la signora Chaouqui, il cui ruolo è decisivo nell’intrigo che coinvolge il Vaticano.
E' l’Italia della papessa, come sintetizza in prima pagina L’Espresso. Una donna i cui segreti mettono in imbarazzo il Papa, scrive Panorama, aggiungendo che se si vuol comprendere il terremoto in Vaticano bisogna puntare la massima attenzione su una donna che è in possesso “delle chiavi per decifrare l’intrigo nei sacri palazzi”.
Le inchieste di entrambi i giornali cercano di mettere in luce la rete di potere di una donna che, fra amicizie discutibili, millanterie e ricatti, è accusata di essere il “corvo” nella nuova VatiLeaks.
Scrive Marco Damilano, su L’Espresso: Con la sua feroce determinazione a emergere, Francesca è soprattutto un personaggio che racconta l’Italia di oggi. Le relazioni come unica via per il successo. L’ossessione della comunicazione. Un andreottismo 2.0, in cui allusioni, messaggi cifrati, minacce escono dagli archivi e si muovono sui social network. E svela la vulnerabilità, la fragilità del sistema. La sua scalabilità da parte dei ragazzi venuti dal nulla. Com’è Francesca, arrivata a Roma da San Sosti, in provincia di Cosenza, nata da mamma insegnante e papà emigrato dal Marocco. Una stella che brilla nella irripetibile congiunzione astrale del 2013, il doppio terremoto in Vaticano e in Italia. Nella Chiesa c’è il trauma epocale delle dimissioni tra i veleni di papa Ratzinger che anticipano l’elezione di Bergoglio, arrivato «quasi dalla fine del mondo». Nel Palazzo italiano la crisi istituzionale spalanca la strada all’ascesa dell’homo novus Matteo Renzi. Un doppio cambio. Nuove classi dirigenti. Nuove cerchie (e cerchi magici). Per carrieristi e arrampicatori è la grande occasione per inserirsi. Per i potenti di ieri c’è l’esigenza di non affondare con la rivoluzione bergogliana e la rottamazione renziana. L’urgenza di trovare volti non macchiati dalle stagioni passate, almeno in apparenza. Maschere”.

Canzone del giorno:  Secrets (1982) - Van Halen
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domenica 6 dicembre 2015

Persi

Silvia Ziche, da google.it


















Canzone del giorno:  Mi persi (2007) - Daniele Silvestri
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venerdì 4 dicembre 2015

Decalogo

Nei giorni scorsi l'Unicef l’Agenzia dell’Onu per l’infanzia ha reso noto che il numero degli adolescenti che muoiono di AIDS è triplicato negli ultimi 15 anni. Nella maggior parte dei casi hanno acquisito la malattia sin da quando erano bambini.
L'inconsapevolezza, la sostanziale assenza, in molti paesi, di una corretta informazione, determina una forte accentuazione dei contagi.
L'Unicef  ha stilato da anni un decalogo che evidenzia cosa bisogna sapere sul virus.


Dieci cose da sapere sull'HIV/AIDS
La forza dell'HIV/AIDS risiede nell'ignoranza delle sue vittime. Conoscere la malattia e i modi in cui si trasmette è l'unica, vera protezione contro di essa. Paradossalmente, l'HIV/AIDS è una malattia da cui non si guarisce, ma chepuò essere prevenuta al cento per cento.
Purtroppo, troppe persone si sentono protette dal rischio del contagio mentre in realtà non conoscono, o
 credono erroneamente di conoscere, cosa è l'HIV/AIDS. 
Ecco
 dieci fatti che chiunque, dovunque si trovi a vivere, non dovrebbe mai mancare di sapere.

1. L'AIDS è causato dall'HIV
L'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è una malattia provocata dall'HIV, un virus che aggredisce il sistema immunitario umano. Nelle persone affette da AIDS il sistema immunitario non è più in grado di difendere l'organismo dalle malattie, e il processo degenerativo prosegue fino alla morte del paziente a causa delle infezioni cosiddette "opportunistiche". Non esiste una cura o un vaccino per eliminare definitivamente l'HIV dal corpo.
2. HIV e AIDS non sono la stessa cosa
Le persone che contraggono il virus HIV (sieropositive) non sono malate di AIDS, anche se sono destinate a diventarlo, in assenza di cure adeguate. Se non riceve farmaci antiretrovirali (ARV) un bambino nato HIV-positivo ha mediamente un terzo delle probabilità di morire prima di compiere un anno, e il 50% di probabilità di morire entro i 2 anni, 
Se però la diagnosi è tempestiva e la terapia ARV è seguita con scrupolosità, un soggetto sieropositivo può avere una speranza di vita indefinita, pur rimanendo sempre portatore del virus. Soltanto quando il livello dell'infezione (viremia) supera una determinata soglia, il soggetto è considerato malato di AIDS.
3. Come si trasmette il virus
L'HIV si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, in qualsiasi stadio della malattia. Sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno sono fluidi che possono veicolare efficacemente il virus. La saliva non è fra questi, dunque è una falsa credenza che l'infezione da HIV possa contagiarsi tramite il bacio.
4. Il contagio sessuale
 La modalità più frequente di trasmissione dell'HIV è per via sessuale, perché durante un rapporto sessuale non protetto vi è il massimo scambio possibile di fluidi corporei, soprattutto quando si verificano circostanze aggravanti (ferite dell'apparato genitale, malattie veneree, sesso anale o forme violente di penetrazione). Le ragazze più giovani sono particolarmente esposte al contagio perché un apparato genitale immaturo è fisiologicamente più soggetto a ferite e infezioni.
5. HIV/AIDS e altre malattie a trasmissione sessuale
Le malattie a trasmissione sessuale (MTS) sono un fattore di rischio particolarmente elevato (da 5 a 10 volte superiore alla media) di contrarre o trasmettere l'HIV. I soggetti consapevoli di avere queste infezioni dovrebbero avere esclusivamente rapporti sessuali protetti (con preservativo o senza penetrazione), informare il partner e provvedere a curarsi.
6. Come si evita il contagio per via sessuale
Il rischio di trasmissione dell'HIV/AIDS per via sessuale può essere ridotto se il soggetto si astiene dal sesso, se ha rapporti non protetti esclusivamente con un partner non infetto, se pratica soltanto sesso sicuro (con preservativo o senza penetrazione). Fra queste tre modalità di prevenzione, l'unica assolutamente certa è, per ovvie ragioni, l'astinenza.
7. HIV/AIDS e droga
I soggetti che assumono droghe per iniezione corrono un rischio molto alto di contrarre l'HIV/AIDS tramite lo scambio di siringhe e aghi infetti, pratica tuttora molto diffusa in alcuni ambienti e che provoca innumerevoli contagi ogni anno. Il fattore di rischio è così alto da indurre a consigliare di avere sempre sesso protetto con un partner che usa droghe iniettabili. 
Per le medesime ragioni aghi, rasoi, strumenti chirurgici o apparecchiature per effettuare piercing o tatuaggi che sono entrati in contatto con sangue infetto e non sono stati sterilizzati possono veicolare il virus dell'HIV.
8. A chi rivolgersi
Se una persona sospetta di avere contratto il virus, l'unico modo per accertarlo è effettuare l'apposito test per l'HIVpresso una struttura sanitaria attrezzata. Nel caso il soggetto sia un minore, deve sapere che consultare un operatore sanitario ed effettuare il test nel pieno rispetto della privacy è un diritto riconosciuto dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. 
Inoltre, accertarsi di essere o non essere sieropositivo è un
 dovere etico nei confronti delle persone che potrebbero essere inconsapevolmente contagiate.
9. L'HIV e i contatti umani quotidiani
L'HIV non si contagia con comportamenti sociali quotidiani. È del tutto privo di rischi stringere la mano a una persona sieropositiva, abbracciarla, condividere con essa cibo, abiti o altri utensili (tranne quelli che possono avere avuto contatto occasionale con il sangue, come rasoi e spazzolini da denti). Una persona sieropositiva non trasmette il virus con la tosse, starnutendo, o nuotando nella stessa piscina. È infondata anche la credenza che le zanzare possano veicolare l'HIV pungendo in successione persone malate e persone sane.
10. Solidarietà e umanitàL'ultima, e non meno importante fra le cose da ricordare, è che ogni persona merita accoglienza e solidarietà. Discriminare un essere umano perché ha contratto l'HIV/AIDS, è membro di una famiglia in cui vi sono persone infette, o appartiene a una categoria a rischio, costituisce la violazione di un diritto umano individuale ed è segno di profonda immaturità. Il silenzio e la paura che circondano l'HIV/AIDS possono uccidere quanto la malattia stessa.


Canzone del giorno:  Turn The Page (1973) - Bob Seger
Clicca e ascoltaTurn....

mercoledì 2 dicembre 2015

Libri

“Cosa farei senza libri? Ne ho la casa piena, eppure non mi bastano mai.
Vorrei avere una giornata di trentasei ore per poter leggere a mio piacere. Tengo libri di tutte le dimensioni: da tasca, da borsa, da valigia, da taschino, da scaffale, da tavolo. E ne porto sempre uno con me. Non si sa mai: se trovo un momento di tempo, se mi fanno aspettare in un ufficio, che sia alla posta o dal medico, tiro fuori il mio libro e leggo. Quando ho il naso su una pagina non sento la fatica dell'attesa. E, come dice Ortega y Gasset, in un libro mi "impaeso", a tal punto che mi è difficile spaesarmi. Esco dai libri con le pupille dilatate. Lo considero il piacere più grande, più sicuro, più profondo della mia vita.”


Dacia Maraini,  Chiara di Assisi - Elogio della disobbedienza


Canzone del giorno: The Book of Love (1999) - The Magnetic Fields
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martedì 1 dicembre 2015

Playlist Novembre 2015

1.      Leonard Cohen, The Traitor – (Recent Songs – 1979) – Traditori
2.      Edoardo Bennato, Io vorrei che per te – (Pronti a salpare – 2015) – Isola
3.      Eric Burdon, Water – (‘Til Your River Runs Dry – 2013) – H2O
4.      Anderson East, Satisfy Me – (Delilah – 2015) – Delilah
5.      Damien Rice, Dogs – (9 – 2006) – Abbaiare
6.      Caro Emerald, Liquid Lunch – (The Shocking Miss Emerald – 2013) – Tavola
7.      Bruce Springsteen, You’re Missing – (The Rising – 2002) – Je suis Paris
8.      Nek, Credere amare resistere – (Prima di parlare – 2015) – Reagire
9.      Scott Matthew, White Horse – (There Is An Ocean… – 2009) – Non avrete mai il mio odio
10.  Mike Zito & The Wheel, Keep Coming Back  – (1971025) – Stereotipo
11.  Paola Turci, Gli ultimi – (2015) – Gli ultimo saranno gli ultimi
12.  Eric Carmen, All by Myself – (1975) – Gambero
13.  Reba McEntire, She Thinks His Name Was John – (Read My Mind  – 1994) – Prevenzione