nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

mercoledì 11 febbraio 2015

Orrore estremo

L'atroce uccisione di Moaz al-Kasasba, arso vivo dentro una gabbia, ha sconvolto il mondo intero.
L'esecuzione del pilota giordano, precipitato con il suo caccia e catturato dai militanti dell'Isis, è stata decisa via web dai sostenitori dello Stato Islamico. Una sorta di televoto su Twitter attraverso il quale uccidere con il fuoco il prigioniero è stata la richiesta più votata.
Sono stati molti i commentatori a evidenziare l'uso massiccio e ricercato dei social network per fini terroristici.
L'Isis vuole dimostrare la propria crudele potenza attraverso un abile uso delle immagini e, quindi, ricorrere all'uso di Facebook o You Tube è determinante.
Il "terrore ad alta definizione", com’è stato definito da tanti, tenuto conto dei sistemi d'avanguardia usati per diffondere i loro violenti filmati.
C'è chi ritiene che questo spasmodico ricorso alla violenza più atroce per captare l'attenzione della Rete si possa tramutare in un punto debole per lo Stato Islamico. In primo luogo perché bruciare, dentro una gabbia, il pilota giordano ha risvegliato lo spirito nazionalistico della Giordania a un maggior coinvolgimento nella lotta contro l'Isis (il governo ha annunciato di aver compiuto in soli tre giorni 56 raid aerei e di aver distrutto il 20% «delle capacità militari dell’Isis»).
In secondo luogo, come ha scritto Gilles Kepel, esperto del mondo arabo, "la guerra di propaganda può rivelarsi un’arma a doppio taglio, e quest’orrore spinto all’estremo, verso limiti che sembrano avanzare a ogni video, può diventare una trappola. I jihadisti corrono sempre il rischio di oltrepassare l’accettabile". 
La reazione degli hacker di Anonymous (chiunque essi misteriosamente siano) va in questo senso e, in questi giorni, è stato effettuato un imponente attacco ai siti che provano a reclutare terroristi e, almeno per ora, i jihadisti sono stati inabilitati ad usare Internet per il loro nefasto proselitismo.

Canzone del giorno:  Innuendo (1991) - Queen
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martedì 10 febbraio 2015

Muro


È in gioco il tuo interesse quando brucia il muro del vicino.

Quinto Orazio Flacco, Epistole, 20 a.C.


Canzone del giorno:  Wall of Arms (2009) - The Maccabees
Clicca e ascoltaWall....

domenica 8 febbraio 2015

Medioevo

"Si balbetta, ci si arrovella, l'anima rifiuta il dolore profondo. Ma no, non è possibile, è solo un film storico quello che vediamo, non la realtà. L'Isis fa di tutto per confermare questa sensazione, fornendoci la cronaca con leziosi primi piani sul volto disperato del condannato, lunghi stacchi su imperterriti armati, boia circonfusi di jihadismo che accendono come a una festa il fuoco che arderà l'infedele. I mostri sono scesi dallo schermo, il Medio Evo è tornato da noi: per la gloria di Dio.
La storia ci ha mostrato atrocità religiose di molte specie. Papa Innocenzo promulgò nel 1252 la bolla "ad estirpanda" che da quel momento consentiva le torture più mostruose per costringere a improbabili confessioni, delazioni, conversioni... Si bruciarono le streghe e gli eretici, ma tutto questo grazie al cielo si è allontano, si è rivelato nella sua dimensione mostruosa, è stato emendato. L'Isis ce lo ripresenta oggi in technicolor, ma vero. Decapitazioni, crocifissioni, taglio della testa con bambini contenti che vogliono provare anche loro a fare la gloria di Dio, omosessuali lanciati dalle torri (in Iran impiccati in piazza), il pilota bruciato vivo. (...) 
Tutto può succedere adesso. L'appello alla vendetta è salito dalla piazza di Amman che chiede di bruciare chi ha bruciato il pilota, ovunque rappresentato nel corso della visita alla Mecca, col lenzuolo bianco. Lo scontro a base di citazioni è quanto di più orribilmente consono all'Isis: esso sostiene che il Corano suggerisce di usare contro il nemico la medesima arma con cui esso ti ha attaccato e nel caso di al Kasasbeh, è il fuoco del bombardamento aereo con cui avrebbe attaccato i villaggi. Di queste citazioni ce ne sono per il soldato, per chi resta a casa, per l'adultera, per il ladro, per il traditore, forse per il bambino disubbidiente. L'ordine del Cielo ci può bruciare, decapitare, mutilare, fare a pezzi, scuoiare, impalare, incenerire... che altro? In una visita guidata al medioevo. Dall'Isis".

                                                           Fiamma Nirenstein (Il Giornale, 5 febbraio 2015)

Canzone del giorno:  On The turning Away (1987) - Pink Floyd
Clicca e ascoltaOn the Turning....

venerdì 6 febbraio 2015

Fantasmi



Signore delle comete,
re delle stelle di giorno,
chi sono questi fantasmi
che mi camminano intorno?
Chi sono questi cialtroni,
questi topi di fogna e bordello,
questi ignoranti vincenti
con l'intelligenza dentro l'uccello?


(...)

Mandali a coltivare funghi in Val di Non

o a scelta il riso di Canton,
a fare gli orsi per turisti a Yellowstone,
comunque fuori dai coglion.

Signore, fulminali subito

quelli che non hanno i congiuntivi,
e gli aspiranti cantanti,
prima che diventino dei divi:
faremmo volentieri a meno
anche di quelle con il solo pensiero
che far vedere il culo
lo si possa definire un lavoro.

Roberto Vecchioni, Questi fantasmi (dall'album Di rabbia e di stella - 2007))


Canzone del giorno:  Questi Fantasmi (2007) - Roberto Vecchioni
Clicca e ascoltaQuesti....

martedì 3 febbraio 2015

Post Scriptum Film

American Sniper

REGIA: Clint Eastwood
INTERPRETI: Bradley Cooper, Sienna Miller, Cory Hardrict, Jake McDorman, Navi Negahban
SCENEGGIATURA: Jason Hall
DURATA: 132'
USCITA: 

Negli Stati Uniti Chris Kyle è considerato un eroe di guerra.
In America Sniper, Clint Eastwood racconta la storia di questo bambino texano dalla mira inesorabile che, da adulto, riesce ad arruolarsi nel corpo speciale dei Navy Seals e combattere in Iraq in quattro diverse missioni, dal 2003 al 2009.
Appostato sopra i tetti delle città irachene, ha ucciso, come cecchino, più di 160 nemici. Ne faceva fuori così tanti con il suo fucile di precisione, che a Ramadi gli insorti iracheni misero sulla sua testa una taglia da 20 mila dollari.
America Sniper è il successo del momento. Nel mondo ha già incassato più di 250 milioni di dollari e, naturalmente, per l’argomento trattato ha suscitato innumerevoli polemiche.  Il taglio dato al film da molti non è stato apprezzato e le discussioni hanno riguardato tanti quesiti: dalle contraddizioni del conflitto in Iraq fino ad arrivare alla reale e controversa personalità di Kyle.
Il regista ha scelto per interpretarlo un irrobustito Bradley Cooper ed è proprio la compattezza tipica di tanti film di Clint Eastwood che fa sì che l'attore, in certi momenti, sia fin troppo assorbito dalla parte, riducendone l’efficacia della recitazione.
È chiaro che il film è caratterizzato da un'americanità che per noi europei non è facile da captare. 
Di recente Clint Eastwood, dinanzi alle varie polemiche (e fresco delle sei nomination all'Oscar), ha tagliato corto specificando che il suo è un film contro la guerra proprio perché mostra l'ossessione che si abbatte su i militari che tornano alla vita civile dopo anni di battaglie sul campo.
Per la verità già in un'intervista a Enrico Deaglio su Il Venerdì di Repubblica di molte settimane fa, il regista si era espresso in tal senso e alla domanda «Cosa le piace il lui?» aveva così risposto: «il suo tormento. Chris era un ragazzo che faceva fatica a trovare se stesso. Aveva però questo dono di natura, sapeva sparare benissimo e ha messo questa dote a servizio dei suoi compagni, per proteggerli in azione. Ha ucciso 160 persone, e quando va dallo psichiatra che gli chiede: “Non hai dei rimorsi?” Lui dice no, sono pronto ad andare di fronte al mio creatore e guardarlo negli occhi. Ma... E qui Bradley è bravissimo... C'è un piccolo movimento nei suoi occhi, un dubbio. Spero proprio che il pubblico in sala se ne accorga. Ma poi si riprende subito, perché non ha certo voglia di parlare delle sue cose intime con il signor psichiatra. Ma... quel piccolo cedimento nell'occhio, c'è».
Ogni guerra è drammaticamente complessa. È fatta di sangue, di dolore e anche di cecchini che sparano dai tetti. Nel film Clint Eastewood  prova a martellare il cervello dello spettatore con violente scene, ripetitive e ossessionanti, pronte a ricordarci la violenza degli scontri fra esseri umani.
Probabilmente non è tra i migliori film del grande regista e, per molti, l’eccessivo sangue e i tanti minuti di spettacolarizzazione delle battaglie, lo rendono un polpettone drammatico in salsa bellica.
Eppure se ci si concentra proprio su quel “tormento” del protagonista, sull’incapacità di vivere in sintonia con se stesso e con la sua famiglia, il film da solenne e patriottico si trasforma in una toccante discesa verso l’inferno di un uomo che, come tanti militari, ha visto, in anticipo e da giovanissimo, l’atrocità degli inferi.

Canzone del giorno:  Bother (2002) - Stone Sour
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lunedì 2 febbraio 2015

Matteorella

Emilio Giannelli, da corriere.it




















Canzone del giorno:  Follow The Leader (1976) - Lou Reed
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domenica 1 febbraio 2015

Playlist Gennaio 2015

1.      Ligabue, Sulla mia strada – (Miss Mondo  – 1999) – Una Strada
2.      Tom Petty, This Old Town – (Highway Companion – 2006) – Entusiasmo
3.      Pino Daniele, Terra mia – (Terra mia  – 1977) – Terra mia
4.      Mike Morgan, Cold Wind – (The Road  – 1998) – Scorciavacche
5.      Johnny Cash, Hurt – (American IV: The Man Comes Around – 2003) – Charlie Hebdo
6.      Ludovico Einaudi, Nuvole bianche – (Una mattina  – 2004) – Je suis…..
7.      Bee Gees, Living Eyes – (Living Eyes – 1981) – Big Eyes
8.      OneRepubblic, Couting Stars – (Native  – 2013) – Testi
9.      Taylor Swift, Tied Together With A Smile – (Taylor Swift  – 2006) – Ridere
10.  Barry White, Practice What You Preach – (The Icon Is Love – 1994) – Attuazione
11.  Red Hot Chili Peppers, Minor Thing – (By The Way – 2002) – Tesori
12.  Ten Years After, My Imagination – (Evolution  – 2008) – The Imagination Game
13.  Europe, Tomorrow – (Out of This World – 1988) – Sommette
14.  Led Zeppelin, Babe I’m Gonna Leave You – (Led Zeppelin I – 1969) – TW