nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

lunedì 31 dicembre 2012

Playlist Dicembre 2012


1.      Marianne Faithfull, A Perfect Stranger – (A Perfect Stranger – 1998) – Scegliere
2.        Ella Fitzgerald, Have Yourself  A Merry Little Christmas – (Ella Wishes… - 1960) – Il Peggior Natale….
3.      Bryan Ferry, Let’s Stick Together – (Let’s Stick Together - 1976) – Unita
4.      Subsonica, Nuova Ossessione – (Amorematico - 2002) – Hikikomori
5.      Shady Bard, Treelogy – (From The Ground Up - 2007) – Consigli natalizi
6.      Tracy Chapman, Our Bright Future – (Our Bright Future - 2008) – Giovanissimi.
7.      Melody Gardot, Sweet Memory – (Worrisome Heart - 2008) – Invecchiamento
8.      Stevie Ray Vaughan, Telephone Song – (Family Style - 1990) – Telefonini
9.      Fourplay, Journey – (Journey - 2004) – Percorso
10.  Zucchero, Hai scelto me – (Blue’s - 1987) – Quiz
11.  Alannah Myles, Family Secret – (A-lan-nah - 1995) – Una famiglia perfetta
12.  Eliane Elias, Kissed by Nature – (Kissed by Nature - 2002) – Nel mondo
13.  Lee Ranaldo, Angles – (Between the Times and the Tides - 2012) – Punti di vista
14.  Tom Waits, New Year’s Eve – (Bad As Me - 2011) – Corsi e ricorsi

domenica 30 dicembre 2012

Corsi e ricorsi


Canzone del giorno: New Year's Eve (2011) - Tom Waits
Clicca e ascolta: New....


“L’anno che verrà” è il titolo di un editoriale pubblicato dal quotidiano La stampa.
L’autrice dell’articolo focalizza l’attenzione su alcuni “segni positivi” ma anche su tante “incertezze” e sui partiti politici delegittimati: “Anche all’ultimo giorno arrivano altre tasse, altre ingiunzioni: «L'anno vecchio è finito ormai / ma qualcosa ancora qui non va», cantava Lucio Dalla” (…). Decine e decine di amministratori e politici sono finiti in prigione o sotto inchiesta, accusati d'aver depredato lo Stato, ricattato gli imprenditori e derubato i cittadini per arricchire i propri partiti o per fare personalmente una bella vita (…). Eravamo benestanti in una delle prime potenze industriali occidentali… ci siamo ritrovati disoccupati, impoveriti, schiacciati dalle tasse in un'economia di guerra… squassati da una crisi abissale”.
I tanti mali endemici del nostro paese sono elencati: “il logoramento del sistema partitico fra immobilismo, inettitudine e arroganza, i furti dei partiti a danno dello Stato e della collettività, l'intolleranza dei politici verso il potere della magistratura e dei media, l'enormità del debito pubblico, l'usura del rapporto governanti-governati, eletti-elettori”.
Come darle torto?
Un piccolissimo particolare: l’editoriale è stato scritto e pubblicato vent’anni fa.
Il 31 dicembre del 1992 Lietta Tornabuoni, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, scriveva delle parole che, anche se in un contesto diverso, sono ancor oggi di sbalorditiva attualità.
Corsi e ricorsi.
Per il resto si può soltanto augurare un buon anno a tutti e continuare a canticchiare: “L’anno che sta arrivando / fra un anno passerà / io mi sto preparando / è questa la novità". 

P.S.: di seguito pubblichiamo l’intero articolo, che invitiamo a leggere come riflessione di fine anno.

venerdì 28 dicembre 2012

Punti di vista

 Maurits Cornelis Escher
Tutto dipende dai punti di vista.
Angolazioni diverse, osservazioni diverse.
Per gli abitanti del mondo occidentale il 2012 sarà ricordato come un anno problematico (se non, addirittura, nefasto!).
Per gli italiani, per non parlare di greci e spagnoli, il forte peggioramento delle condizioni di vita materiale non consente di osannare oltre misura l’anno che volge al termine.
Tempi amari, crisi che morde e futuro incerto.
Potrebbe apparire stravagante, quindi, ritenere il 2012 come l’anno più felice nella storia dell’umanità.
Il settimanale britannico “The Spectator”, invece, invita tutti quanti a guardare la scena da un’altra prospettiva e verificare come esistono sulla terra centinaia di Paesi dove le cose non sono andate proprio così male.
Ecco alcuni esempi: nei paesi in via di sviluppo milioni di persone sono usciti dalla povertà in maniera più veloce che negli anni precedenti. La diseguaglianza tra Paesi ricchi e Paesi poveri si riduce sempre più.
Il numero dei morti a causa di guerre e calamità naturali si è abbassato notevolmente.
L’autore dell’articolo ci ricorda che «La guerra è stata storicamente il più grande assassino dell'umanità.  Oggi nella maggior parte del mondo, una generazione sta crescendo senza conoscerla».
I progressi della medicina e della tecnologia permettono di vivere più a lungo. Basti pensare come l’aspettativa di vita media in Africa abbia raggiunto i 55 anni (dieci anni fa si fermava a 50 anni) e siano diminuiti in modo progressivo sia i morti per Aids sia per malaria.
Un’analisi in controtendenza che evidenzia come anche nel mondo occidentale sussistono ottime ragioni per non lamentarsi troppo, se si tiene conto, ad esempio, dei progressi in campo medico-sanitario e dello sviluppo tecnologico.
The Spectator sostiene che le paure che abbiamo oggi non sono molto diverse da quelle di cinquant’anni fa quando, dopo la crisi dei missili a Cuba, «le coppie si domandavano se fosse responsabile avere dei figli quando il futuro sembrava così buio» e una guerra nucleare poteva scoppiare da un momento all’altro.
Un pizzico di ottimismo in più, anche (e sopratutto!) in momenti grigi come gli attuali, non fa mai male: «Vale la pena di ricordare che, a dispetto di tutti i nostri problemi, le forze di pace, il progresso e la prosperità sono prevalenti».

Canzone del giorno: Angles (2012) - Lee Ranaldo 
Clicca e ascolta: Angles....

martedì 25 dicembre 2012

Nel mondo


da Google.it
"Che cosa vede nel mondo? 
Uno nasce figlio di un milionario, protetto fin dalla culla da quegli infortuni - e non sono pochi - che il denaro può eludere o limitare; un altro nasce miserabile ed è, da bambino, una bocca in più in una famiglia in cui le bocche sono troppe per il cibo che c'è. 
Uno nasce conte o marchese e per questo è tenuto in considerazione da tutti, faccia quel che faccia; un altro nasce così come me e deve rigar dritto come un fuso per essere trattato almeno come persona. 
Alcuni nascono in condizioni tali che possono studiare, viaggiare, istruirsi - diventare più intelligenti di altri che per natura lo sono di più. E così via, e per tutto...".


Fernando Pessoa (1888-1935), Il banchiere anarchico

Canzone del giorno: Kissed by Nature (2002) - Eliane Elias 
Clicca e ascolta: Kissed....

domenica 23 dicembre 2012

Post Scriptum Film


Una famiglia perfetta
Regia: Paolo Genovese
Interpreti: Sergio Castellitto, Marco Giallini, Claudia Gerini, 
Francesca Neri, Carolina Crescentini, Ilaria Occhini
Sceneggiatura: Paolo Genovese, Luca Miniero, Marco Alessi
Durata: 120'
Uscita: 29 novembre 2012

L’atmosfera natalizia è, di per sé, un valido laboratorio per osservare i comportamenti umani. Il regista Paolo Genovese, dopo il meritato successo dei suoi primi film (Immaturi e Immaturi - Il viaggio), propone una storia malinconica e surreale che si svolge la vigilia di Natale.
"Una famiglia perfetta", liberamente ispirato al film spagnolo del 1996 "Familia", narra la stravagante idea del solitario Leon (Sergio Castellitto) che decide di scritturare una compagnia di attori affinché interpretino, nel giorno di Natale, quella famiglia che egli non ha mai avuto.
Richiami da «commedia all'italiana», sfumature pirandelliane e un umorismo ben congegnato, rendono la pellicola gradevole e originale. I protagonisti si ritrovano "imprigionati" in una villa umbra, costretti, per assicurarsi il lauto compenso, a sottostare alle volontà e ai capricci di Leon.
La falsa (e imperfetta!) famiglia di attori che recitano a soggetto (scomodando ancora una volta Pirandello si potrebbe dire: teatro nel teatro), ha l’obbligo di attenersi scrupolosamente a un copione prestabilito da Leon.
Fra finzione e realtà il film propone vari momenti di riflessione e ha il suo maggiore punto di forza nella presenza di un cast ben ispirato. Un istrionico e inquietante Sergio Castellitto, uno spassoso Marco Giallini, una caparbia Claudia Gerini e tutti gli altri attori ruotano attorno a questa strana storia, rafforzando un film che, a parte qualche momento d’impasse di sceneggiatura, riesce a rappresentare una valida alternativa alle solite pellicole "natalizie".
Malintesi, scambi di ruolo, tic e sorrisi per ricordare, se ce ne fosse bisogno, che il Natale (e la vita) è una dura prova per tutti.

Canzone del giorno: Family Secret (1995) - Alannah Myles 
Clicca e ascolta: Family....

sabato 22 dicembre 2012

Quiz


I partiti non avevano nessun interesse a trovare un accordo per trasformare l’attuale legge elettorale. Si andrà alle urne applicando le regole del tanto vituperato Porcellum che, fra l’altro, non permette agli elettori di scrivere un nome sulla scheda.
Non si sceglie il candidato ma si vota un simbolo. È il partito che sceglie chi può diventare parlamentare.
Il potere delle segreterie dei partiti, quindi, anche questa volta sarà predominante, anche se in casa Pd si sta tentando, con le primarie di fine anno, di dare maggior peso alla scelta di chi dovrà essere inserito nelle loro liste.
Non bisogna, però, perdere mai di vista che nella Prima repubblica le preferenze erano considerate l'origine di molte degenerazioni e clientelismi, nonostante oggi esse sembrino rappresentare la soluzione di tanti mali.
In fin dei conti, infatti, il problema è sempre quello: qual è il miglior metodo per scegliere gli aspiranti onorevoli? Cosa mi porta a scegliere Tizio al posto di Caio? Conosco la reale preparazione (e impegno morale!) del candidato cui chiedo di rappresentarmi o sono affascinato dalle sue doti affabulatorie?
Su Repubblica, Sebastiano Messina propone un metodo che, fra il serio e il faceto, sarebbe opportuno adottare, soprattutto se si tiene conto dell’art.54 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”): «La straordinaria lezione televisiva di diritto costituzionale regalataci da Roberto Benigni – che solo per questo meriterebbe una laurea honoris causa  - mi fa venire il sospetto che non solo molti italiani, ma anche la maggior parte dei parlamentari, abbiano solo una vaga idea della nostra Costituzione. E che dunque, come è stato fatto con i professori, non sarebbe male selezionare gli aspiranti deputati con il metodo del concorsone, ovvero con i quiz a risposta aperta. Esempio: cos’è che viene definito “personale ed eguale, libero e segreto”? A) il pensiero B) il conto corrente C) il voto D) la password.
Oppure: a cosa o a chi giurano fedeltà i ministri? A) alla Repubblica B) al Giornale C) alla moglie D) all’amante. Lo so, le elezioni rischierebbero di saltare per carenza di candidati: ma almeno ci divertiremmo».


Canzone del giorno: Hai scelto me (1987) - Zucchero
Clicca e ascolta: Hai....

giovedì 20 dicembre 2012

Percorso


Viaggiando è bello avere una meta ma, in fin dei conti, è il percorso che facciamo ad essere importante.
                                                          Ursula Kroeber Le Guin, scrittrice



Canzone del giorno: Journey (2004) - Fourplay
Clicca e ascolta: Journay....