nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 10 gennaio 2025

Carpet Crawlers

Carpet Crawlers

Hoping they’ll find peace
Each thought and gesture are caught in celluloid
There’s no hiding in my memory
There’s no room to avoid […]

We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out

…………………

Sperando di trovare pace
Ogni pensiero e gesto è catturato su celluloide
Non c’è nessun nascondiglio nei miei ricordi
Non c’è alcuna stanza da evitare […]

“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”

Genesis, Carpet crawlers (The Lamb Lies Down on Broadway - 1974)

Canzone del giorno: Carpet Crawlers (1974) - Genesis
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martedì 7 gennaio 2025

Post Scriptum Film

Giurato numero 2

REGIA: Clint Eastwood
INTERPRETI: Nicholas Hoult, Toni Collette, J.K.Simmons, Kiefer Sutherland, Leslie Bibb, Chris Messina
SCENEGGIATURA: Jonathan Abrams
FOTOGRAFIA: Yves Bèlanger
MUSICHE: Mark Mancina
DURATA: 144'
USCITA: 14/11

Tra le tante perle cinematografiche che, nel corso della sua attività di regista, è riuscito a regalare al grande pubblico, “Giurato numero 2” rappresenta una di quelle che rendono ancor di più prestigiosa la carriera di Clint Eastwood. Ancora una volta sfrutta la sua grande capacità di mettere sullo schermo, con mano esperta e sicura, una storia che si snoda fra dilemmi morali e piaghe del sistema giudiziario americano.
Un giovane ex alcolista, interpretato dal bravo Nicholas Hoult, è in procinto di diventare padre. La sua vita sembra avere preso una direzione giusta. È uscito fuori dal tunnel della dipendenza dall'alcol, ama una donna che si è rilevata indispensabile per dare una svolta alla sua esistenza, svolge la sua attività di giornalista con l’adeguata diligenza.
Il destino, però, riavvolge il nastro della sua vita. Proprio quando la moglie si trova negli ultimi mesi di gravidanza, viene convocato come giurato in un processo per omicidio. Un uomo dal passato criminale è accusato di avere ucciso, un anno prima, la sua ragazza dopo una violenta discussione avvenuta in un bar e alla quale hanno assistito i tanti clienti presenti.
Il colpevole ideale per i dodici giurati scelti e per il procuratore della contea, efficacemente interpretato da Toni Collette, che vuole sfruttare il caso per la sua imminente campagna elettorale.
Il magistrale tocco del regista cattura immediatamente l’attenzione del pubblico. In pochi minuti ci si ritrova fiondati all’interno dell’aula processuale nella quali si confrontano accusa e difesa. Bastano poche sequenze per renderci partecipi, anche attraverso propizi flash back, di una vicenda dai molteplici risvolti.
La verità di quanto accaduto non è quella raccontata in aula dall’accusa e alla quale vorrebbero uniformarsi quasi tutti i giurati esprimendo un verdetto di condanna contro l’imputato. 
Se non fosse stato sorteggiato come giurato, neanche il protagonista avrebbe acquisito consapevolezza di ciò che è veramente accaduto quella sera fuori dal bar e la sua vita avrebbe preso un altro (più tranquillo) percorso. 
La realtà, invece, è spesso implacabile e Clint Eastewood, alla giovanissima età di 94 anni e sostenuto dall’accattivante sceneggiatura di Jonathan Abrahms, ci costringe ad uno sforzo psicologico per parlarci di sensi di colpa opprimenti, enigmi morali, paure interiori.
Un dramma giudiziario all’interno di tante altre dolorose avversità individuali e collettive.
Giurato numero 2 è un film che si presta alle molteplici letture grazie all’accortezza e alla maestria di uno dei più grandi rappresentanti della cinematografia internazionale.

Canzone del giorno: Dilemma (2024) - Green Day
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lunedì 6 gennaio 2025

Linfa

La speranza è la linfa del cuore. Senza quella non c'è nulla, solo oscurità.


Michael Connelly, La bionda di cemento (The Concrete Blonde), 1994


Canzone del giorno: Cuore (2023) - Baustelle
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sabato 4 gennaio 2025

La determinazione

La determinazione e l’essere determinati non hanno nulla a che vedere con la cocciutaggine, che è solo il frutto amaro di egoistica caparbietà, di ingiustificato orgoglio e di irrealistiche pretese. Facendo leva sulla classica virtù cardinale della fortezza, la determinazione si nutre di grandi ideali e di progettualità concrete. Come ci hanno testimoniato, tra i tanti, Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa e Liliana Segre. La determinazione, che difficilmente ha successo quando è praticata “contro” qualcuno, è una qualità che va esercitata “per” realizzare progetti. L’essere determinati è lo stato interiore e mentale di chi è risoluto nel definire l’ambito del proprio impegno per una vita riuscita. Per questo motivo è necessario che il pensare e l’agire con determinazione siano il frutto combinato di una convinta fiducia nelle proprie abilità e di una chiara e realistica consapevolezza del valore degli obiettivi. Oltre a contribuire a dare carattere di determinazione alle proprie azioni e parole, ciò costituisce premessa indispensabile per rafforzare le ragioni delle scelte personali. La determinazione smette, a questo punto, di essere il semplice, seppur legittimo, desiderio di raggiungere un obiettivo e impone di fare i conti in forma viva e costante con il contesto nel quale sono nati e del quale continuano a nutrirsi i propri “perché”. Anche per fare questo ci vuole determinazione. Solo così, infatti, la persona procederà su binari che permettono di tenere la rotta della propria vita, soprattutto nei momenti in cui il percorso si fa irto di difficoltà. Ci si accorgerà, allora, che pensare in grande agendo con fermezza – questo è, in fondo, essere determinati – può significare, in talune circostanze, essere pronti anche a fare qualche passo indietro e a darsi una data di scadenza per le proprie attese.

Nunzio Galantino, Il Sole 24 Ore (21/3/2021)

Canzone del giorno: Born To Move (1970) - Creedence Clearwater Revival
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giovedì 2 gennaio 2025

Ma và!

Vauro, da google.it

















Canzone del giorno: Fuck You (2013) - Bad Religion
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mercoledì 1 gennaio 2025

Infinite immensità

Più felice sono quando più lontana


Più felice sono quando più lontana

sospingo la mia anima dalla sua dimora d'argilla,

nel vento della notte quando la luna brilla

e lo sguardo vaga in mondi di luce.


Quando mi annullo e niente mi è accanto

né terra, né mare, né cieli tersi

ma soltanto lo spirito, che vaga liberamente

attraverso infinite immensità.

 

Emily Jane Brontë (1818 - 1848)


Canzone del giorno: Angels (1997) - Robbie Williams
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martedì 31 dicembre 2024

Playlist Dicembre 2024

    
      1.      Jack White, Tears – (No Name – 2024) – Tradizione

2.      Rolling Stones, Shattered – (Some Girls – 1978) – Frantumi

3.      Supergrass, I’d Like to Know – (I Should Coco – 1995) – Le lauree facili

4.      Mannarino, Paura – (V – 2021) – Le paure

5.      Tedeschi Trucks Band, Come See About Me – (Revelator – 2011) – La settantaduesima seta

6.      Articolo 31, L’italiano medio – (Italiano medio – 2004) – Finché

7.      The Staple Singers, Respect Yourself – (Be Altitude: Respect Yourself – 1972) – Rispettosamente

8.      Tina Turner, Show Some Respect – (Private Dancer – 1985) – La parola “Rispetto”

9.      Luca Carocci, Serenata per chi è nervoso – (Serenata per chi è nervoso – 2021) – Serenata

10.   Ivano Fossati, La musica che gira intorno – (Le città di frontiera – 1983) – La musica che gira

11.   Bon Jovi, It’s My Life – (Crush – 2000) – Magia della vita

12.   Bruce Springsteen, Thunder Road – (Born To Run – 1975) – Il Rock

13.   Zach Bryan ft. John Mayer, Better Days – (The Great American Bar Scene – 2024) – Saggi e forti