Anton Cechov (1860 - 1904)
nuovigiorni
"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".
Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)
martedì 10 settembre 2024
Matrimonio felice
sabato 7 settembre 2024
Inevitabile conclusione
La decisione del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano di dimettersi libera il governo e l’Italia da un imbarazzo durato due settimane. La scelta di un rappresentante del governo costretto a lasciare il proprio incarico non è mai una buona notizia. Perché vuol dire che si è rotto il rapporto di fiducia con il suo presidente del Consiglio. Ma vuol dire, soprattutto, che si è rotto il rapporto di fiducia con i cittadini. E dunque è il Paese a pagarne le conseguenze. L’affaire che ha coinvolto Sangiuliano ha mescolato il privato con il pubblico, ha esposto le istituzioni a una fibrillazione continua, ha provocato un danno grave all’Italia perché tra dieci giorni si svolgerà in Campania un summit importantissimo come il G7 Cultura e l’attenzione internazionale è stata invece monopolizzata da quanto stava accadendo tra lo stesso Sangiuliano e la donna che lui aveva scelto come consigliera per l’organizzazione degli eventi. Il passo indietro del ministro è apparso dunque inevitabile anche alla premier Giorgia Meloni che negli ultimi giorni aveva provato a difenderlo, costringendolo comunque ad andare in tv per spiegare e cercare di chiarire definitivamente la vicenda. In realtà ottenendo l’effetto di un’umiliazione pubblica. «Chiedo scusa alla presidente Giorgia Meloni e al governo per l’imbarazzo che ho causato»: aveva detto mercoledì sera Sangiuliano intervistato dal Tg1 convinto che sarebbe bastato. E invece con il trascorrere delle ore il caso si è arricchito di nuovi dettagli, particolari che riguardano il suo ruolo al ministero e quello di Maria Rosaria Boccia, la donna che aveva deciso di nominare consigliera per i grandi eventi. Elementi di vita pubblica che mostrano l’uso privato della funzione (i viaggi con l’auto di servizio, l’utilizzo della segreteria per la programmazione di trasferte per una persona esterna) ma soprattutto la partecipazione di Boccia all’organizzazione di summit strategici come il G7 Cultura quando non aveva alcun ruolo per esserci. E, circostanza certamente ancora più grave, aver consentito alla donna di ascoltare conversazioni con altri componenti del governo. […] Adesso si volta pagina ma quanto è accaduto deve servire da monito per il futuro. Quando si creano situazioni che mettono in difficoltà le istituzioni, bisogna avere il coraggio di affrontarle in maniera decisa eliminando ciò che può creare un problema di credibilità. L’Italia si trova in un momento storico particolarmente delicato per le questioni da affrontare sia sul palcoscenico internazionale, sia sul versante interno. Ci sono due conflitti in corso e una situazione economica che deve essere gestita con il massimo impegno. I cittadini attendono risposte concrete. È su questo che bisogna concentrarsi.
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera (7/9/2024)
venerdì 6 settembre 2024
Seminare dubbi
Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze.
Di certezze – rivestite della fastosità del mito o edificate con la pietra dura del dogma – sono piene, rigurgitanti, le cronache della pseudocultura degli improvvisatori, dei dilettanti, dei propagandisti interessati.
Cultura significa misura, ponderatezza, circospezione: valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi, controllare tutte le testimonianze prima di decidere, e non pronunciarsi e non decidere mai a guisa di oracolo dal quale dipenda, in modo irrevocabile, una scelta perentoria e definitiva.
Norberto Bobbio (1909 – 2004), Politica e cultura (1955)
mercoledì 4 settembre 2024
Razzismo e antirazzismo
Che cos’è il razzismo? Il razzismo è sottolineare l’etnia o la nazionalità di qualcuno quando fa comodo, quando rafforza i propri pregiudizi e attizza quelli altrui. E considerare irrilevante l’etnia o la nazionalità di qualcuno quando non è conveniente farlo, quando non giova alla propria causa. Un caso di scuola è il Salvini. Prendete il suo post di ieri sull’assassino, reo confesso, della ragazza Verzeni: “Fermato Moussa Sangare, origini nordafricane e cittadinanza italiana… ”, e poi i soliti scontati bla bla sulla necessità di una “pena severa”. Provate a chiedere al Salvini se ha mai concepito un post siffatto: “Fermato Filippo Turetta, origini venete e cittadinanza italiana…”. O analogo post in occasione dell’arresto di uno dei tanti femminicidi italiani.Credo che non capirebbe la domanda. Oppure la riterrebbe pretestuosa, malevola, ostile, essendo invece una domanda oggettiva. Il cui senso è: o sottolinei sempre, in ogni caso, l’etnia dell’autore di un crimine, o non la sottolinei mai, perché se la sottolinei solamente nel caso il criminale sia milanista (se sei interista) o sia interista (se sei milanista) vuol dire che non ti importa un fico secco del crimine, tampoco della vittima: ti importa caricare quel crimine sulle spalle del “nemico”. Ti interessa usarlo a tuo vantaggio. Di conseguenza: l’antirazzismo non consiste nel segnalare, con enfasi e puntiglio, i femminicidi commessi da italiani “ciento pe’ ciento”, come direbbe Abatantuono. Significa segnalare allo stesso modo e considerare ugualmente gravi tutti i crimini, chiunque li commetta.
Michele Serra, L’Amaca – Repubblica (31/08/2024)
lunedì 2 settembre 2024
domenica 1 settembre 2024
Playlist Agosto 2024
1. Paul Young, War Games – (Between Two Fires – 1986) – Le olimpiadi
2.
Francesco
De Gregori, Compagni di viaggio – (Prendere
e lasciare – 1996) – Sospensione
3. Jethro Tull, Dark
Ages – (Stormwatch
– 1979) – Alcun
limite
4.
Seal, Bring It On – (Seal
– 1994) – Statisticamente
5.
Melody
Gardot, If The Stars Were – (My
One And Only Thrill – 2009) –
Eredità
6.
Renato
Zero, I migliori anni della nostra vita –
(Sulle tracce dell’imperfetto – 1995) – Regine
7.
Tracy
Chapman, All That You Have Is Your Soul –
(Crossroads – 2014) – Buona
giustizia
9.
Arisa, Quante parole che non dici – (Se
vedo te – 2014) –
Svalutazione della parola
10.
Gary
Allan, No Worries – (Set
You Free – 2013) –
Buonumore
11.
Megadeth, Vortex – (Cryptic
Writings – 1997) –
Bayesian
12.
Ash, On a Wave – (Meltdown
– 2005) – Naufraghi
13.
Brandon
Lake, Gratitude – (House
Of Miracles – 2020) –
Gratitudine
14.
Luca
Carboni ft. Pino Daniele, La mia isola – (…le
band si sciolgono – 2006) – Lipari
venerdì 30 agosto 2024
Lipari
Sotto lo sguardo vivace di Agata, stormi di colombi selvatici si involarono in cielo. Erano soliti sorvolare il cratere della Forgia Vecchia, circondato da alti cespugli di corbezzoli e capperi odorosi, che verdeggiavano sotto un sole avido e implacabile. Si levavano leggeri sul luccichio delle nere lastre di ossidiana che attraversavano tutto il monte Pelato. Si libravano lungo il fianco lucido per poi virare di colpo verso lo sconfinato azzurro del cielo, abbandonando la valle assolata per dirigersi verso Panarea, che brillava in lontananza come una gemma incastonata tra i flutti. Sorvolando le cave fino a confondersi col biancore polveroso della pomice, i colombi si erano lasciati alle spalle l’isola che spuntava come una testa dall’acqua. Lipari, con le sue spiagge di sassi dalle forme dolci, i promontori a picco e le insenature che accoglievano bracci di mare turchino. Lipari roccia e Lipari porto, approdo sicuro, cingeva tutto in un abbraccio che sapeva di casa, di magia, di sale.
Francesca Maccani, Agata del vento (Ed.Rizzoli – 2024)






