nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

lunedì 14 novembre 2022

Er merito

Merito dite? eh ppoveri merlotti!
Li quadrini, ecco er merito, fratelli.
Li ricchi soli sò bboni, sò bbelli,
Sò ggrazziosi, sò ggioveni e ssò ddotti.

A l’incontro noantri poverelli
Tutti schifenze, tutti galeotti,
Tutti deggni de sputi e de cazzotti,
Tutti cucuzze in càmmio de scervelli.

Fa’ ccomparí un pezzente immezzo ar monno:
Fussi magàra una perla orientale,
«Presto cacciate via sto vagabbonno.»

Tristo chi sse presenta a li cristiani
Scarzo e ccencioso. Inzíno pe le scale
Lo vanno a mmozzicà ppuro li cani.

Giuseppe Gioacchino Belli (1791 - 1863) - Sonetto, 3 aprile 1836

Canzone del giorno:  Just Because You Can (2010) - Chaterine Russell
Clicca e ascolta: Just Because.....

sabato 12 novembre 2022

La gabbia dei ricordi


"Pericoloso entrare senza frustino nella gabbia dei ricordi. Mordono".

Gesualdo Bufalino (1920 - 1996), Il Malpensante (1997)


Canzone del giorno: Remember (1961) - Anita O'Day
Clicca e ascolta: Remember....

mercoledì 9 novembre 2022

La postura smarrita

Mi preoccupano gli appelli a favore della didattica a distanza lanciati da alcuni collettivi studenteschi. Dopo l’esperienza terribile della pandemia, come si fa a non capire che le lezioni virtuali danneggiano soprattutto gli studenti? L’autentico insegnamento, si sa, non può prescindere dall’esperienza umana e intellettuale che si compie nelle aule, ogni giorno, in un mondo vivo e reale, fatto di incontri e scambi concreti tra professori e discenti. Ridurre questa esperienza a una relazione virtuale significherebbe trasformare l’istruzione in uno sterile mercato di lauree e diplomi e gli studenti in clienti da fidelizzare. In diversi atenei la cosiddetta didattica mista si è rivelata un fallimento: molti dei posti disponibili sono rimasti vuoti. Dopo quasi due anni di incertezza, ora è importante riconquistare la «postura» smarrita: svegliarsi al mattino e arrivare a lezione in orario educa a gestire con rigore le proprie responsabilità. Prorogare il doppio regime (presenziale e telematico) laddove non è necessario, significa ritardare il ritorno alla normalità e sostenere una pericolosa istruzione on demand. Anziché cavalcare l’onda del virtuale, sarebbe opportuno per gli studenti rivendicare un radicale cambio di passo: la necessità di avere buoni insegnanti, il diritto di studiare per diventare migliori e non solo per apprendere un mestiere, il ritorno a un’educazione libera dalle pressioni del mercato e del profitto, la garanzia di frequentare edifici sicuri, la certezza del sostegno a coloro che hanno problemi economici o che sono affetti da disabilità. Se non si riducono le ataviche disuguaglianze, è illusorio parlare di «merito». L’autentico merito presuppone delle precondizioni che, contro i privilegi sociali e di casta, puntano ad offrire a tutti le stesse opportunità. Destinare i fondi del Pnrr solo al digitale non servirà a favorire un’istruzione di qualità per formare cittadini colti e dotati di senso critico.

Nuccio Ordine, Corriere della Sera (2/11/2022)

Canzone del giorno: Lounge Act (1991) - Nirvana
Clicca e ascolta: Lounge Act....

domenica 6 novembre 2022

Post Scriptum Film

Il Colibrì

REGIA: Franccessca Archibugi
INTERPRETI: Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bèrènice Bejo, Nanni Moretti, Laura Morante, Sergio Albelli, Alessandro Tedeschi, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini
SCENEGGIATURA: Francesca Archibugi, Laura Paolucci, Francesco Piccolo
FOTOGRAFIA: Luca Bigazzi
MONTAGGIO: Esmeralda Calabria
DURATA: 126'
USCITA: 14/10/

Quando si ha a  che fare con delle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie, è facile imbattersi nel classico luogo comune: “I film sono sempre peggiori dei romanzi da cui sono tratti“. Tratto dall’omonimo e famoso romanzo di Sandro Veronesi, “Il Colibrì“ è un film che rischiava di impantanarsi fra le molteplici complessità di un corpo letterario suggestivo e originale. Francesca Archibugi, sicuramente cosciente dell’ardua sfida, per trovare il giusto equilibrio fra il testo e la sua interpretazione personale, si è affidata a un cast di eccezione, facendosi coadiuvare nella sceneggiatura da autori di rilievo come Francesco Piccolo e Laura Paolucci nonché ingaggiare un pregevole e raffinato direttore della fotografia come Luca Bigazzi. Il romanzo di Veronesi è pieno di vita ma, nello stesso tempo, colmo di dolore e morte. È il racconto di un uomo che tenta, e spesso ci riesce, di rimanere sempre uguale a se stesso. La regista cerca di restare fedele alla struttura portante del romanzo e ripercorre con innumerevoli flash back a incastro le vicissitudini del protagonista (come al solito un Francesco Favino in piena forma e credibile nel ruolo che interpreta) che si svolgono dai primi anni ‘70 ai giorni nostri e, alla fine, anche in un futuro prossimo. E qui si ritorna al “luogo comune”: sicuramente per i tanti lettori del libro di Veronesi, il film riesce a presentarsi come un efficace adattamento pur non sempre cogliendo i tanti momenti di emozione e poesia che si ritrovano fra le pagine del romanzo. Coloro che, invece, non hanno avuto a che fare con il libro, si ritroveranno a vedere un film forse un po’ troppo stracarico di drammi, ma nel quale la regista cattura il pubblico con le sensibilità, le ansie e le complessità dei tanti personaggi che, con il moltiplicarsi degli avvenimenti, diventano sempre più interessanti nel loro percorso di vita.


Canzone del giorno: Caro amore lontanissimo (2022) - Marco Mengoni
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venerdì 4 novembre 2022

Affascinante


Mi piace il lavoro, mi affascina completamente; potrei rimanere seduto per ore e ore a guardare qualcuno che lavora.

Jerome K. Jerome (1859 - 1927)




Canzone del giorno: Soul Eyes (2016) - Kandace Springs feat Terence Blanchard
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mercoledì 2 novembre 2022

Lavoro ministeriale

 

Makkox, da google.it



























Canzone del giorno: Sittin' in My Dark Room (1971) - John Lee Hooker
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martedì 1 novembre 2022

Playlist Ottobre 2022

  1.  Amy Winehouse, Wake Up Alone  – (Back To Black – 2007) – Profilo Alto
  2. Skunk Anansie, Infidelity  – (Stoosh – 1996) – Asimmetria
  3. Christopher Cross, Hunger  – (Red Room – 2000) – Appetito
  4. Janiva Magness, Turn Your Heart In My Direction  – (The Devil Is An Angel Too – 2010) – Il signore delle formiche
  5. Fulminacci, Giovane da un po’  – (Tante care cose – 2021) – Spensierata
  6. Jimmy Johnson, Every Day Of Your Life  – (Every Day… – 2019) – Educazione etica
  7. Pacifico ft. Gianna Nannini, Tu che sei parte di me  – (Dentro ogni cosa – 2009) – Tenersi per mano
  8. Sting, Children’s Crusade  – (The Dream of the Blue Turtles – 1985) – Bambini ucraini
  9. Gregg Allman, The Dark Of The Street  – (Searching for Simplicity – 1997) – Metaverso
  10. Ray Charles, What Am I Living For  – (Volcanic Action of My Soul – 1971) – Sola al comando
  11. Cam, The Otherside  – (The Otherside – 2020) – Furbi e saggi
  12. Claudio Baglioni, Pioggia blu  – (In questa storia che è la mia – 2020) – Siccità