nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 28 febbraio 2017

Possibilità

Possibilità 

Wislawa Szymborska (1923-2012) da Nothing Twice, 1997

Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlar d'altro coi medici.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti che non promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccar ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco considerare persino la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.


Canzone del giorno: Preferisco così  (2003) - Gianmaria Testa
Clicca e ascolta: Preferisco....

domenica 26 febbraio 2017

Jass

26 febbraio 1917. Data storica per la musica. Cento anni fa, infatti, fu registrato il primo disco della storia del Jazz.
A inciderlo fu la "Original Dixieland Jass Band" guidata dal cornettista Nick La Rocca, figlio di un emigrante siciliano.
Allora ogni gruppo che suonava nelle bettole di New Orleans, tra ubriaconi e prostitute, veniva definito "Jass band". Si racconta che scrivere, nei manifesti pubblicitari, la parola Jass era controproducente perché il termine "Ass" vuol dire "grande sedere". Proprio per questo motivo si decise di cambiare la parola da Jass in "Jazz".
Nel frattempo lo storico disco di gommalacca a 78 giri che consacrava la nascita del nuovo genere musicale era stato pubblicato e i due brani, uno per facciata, sono passati alla storia. Da un lato "Livery Stable Blues", dall'altro "Dixieland Jass One Step".
Renzo Arbone racconta che la band guidata da La Rocca "si era formata a New Orleans grazie a un gruppo di amici di origine siciliana che suonavano nelle bande locali. La nostra musica per bande, suonata dagli italiani in Louisiana, veniva miscelata con la musica africheggiante dei neri che suonavano a Congo square insieme ai francesi e ad altri indigeni di varia origine, un melting pot magnifico. Nasceva un genere che, mescolando la musica un po' bandistica col ragtime, i primi blues e i canti del 'minstrels' creava un  «suono nuovo» come ha ricordato Louis Armstrong".


Canzone del giorno: Livery Stable Blues  (1917) - Original Dixieland Jass Band
Clicca e ascolta: Livery....

venerdì 24 febbraio 2017

Trappist-1

Dalle parti della costellazione dell'acquario. 
Praticamente a Sud di Pegasus (?). 
Ubicato a 40 anni luce da noi. La Nasa è riuscita ad individuarlo. Si tratta di un nuovo sistema planetario che, a quanto pare, somiglia molto al nostro proprio perché i sette pianeti che lo compongono orbitano attorno a una stella, una stella nana rossa che gli scienziati hanno deciso di chiamare Trappist-1. Si prospettano altre forme di vita nell'universo proprio perché si suppone che i sette pianeti abbiano la presenza di acqua liquida. Non era mai accaduto prima di scoprire così tanti pianeti che somigliassero alla nostra terra e in orbita intorno a una stessa stella. Meravigliosa scoperta per gli scienziati, per i ricercatori, per i curiosi e per noi tutti. La distanza non è proprio alla portata se si pensa che un segnale luminoso emesso da Trappist-1 impiega quaranta anni prima da arrivare dalle nostre parti. Se, mettiamo caso, avessimo in dotazione un astronave che viaggiasse alla velocità della luce, sarebbe necessario un viaggio di 40 anni all'andata e un altro di altrettanti 40 per ritornare sulla terra. Ma questi sono particolari che agli esperti interessano fin0 a un certo punto. La scienza procede per fasi. La prossima è quella studiare la composizione dell'atmosfera nel nuovo sistema solare individuato. Sostanzialmente più di 10 anni di ricerca, studi e progettazione di telescopi potentissimi per rendere ancora di maggior rilievo la splendida scoperta odierna.

Canzone del giorno: A Sky Full Of Stars  (2014) - Coldplay
Clicca e ascolta: A Sky....

mercoledì 22 febbraio 2017

Arte


«Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte».

Andy Warhol (Pittsburgh 6/8/1928 - New York 22/2/1987)





Canzone del giorno: In Relief  (2004) - John Frusciante
Clicca e ascolta: In Relief....

domenica 19 febbraio 2017

Post Scriptum Film

La La Land

REGIA: Damien Chazelle
INTERPRETI: Emma Stone, Ryan Gosling, J.K. simm
SCENEGGIATURA: Damien Chazelle
MUSICHE: Justine Hurwitz 
DURATA: 128'
USCITA: 26/1/2017

Musical pigliatutto. Pellicola da Guinness. Omaggio al cinema classico.
La La Land, l'attesissimo film di Damien Chazelle, è riuscito ad imporsi con prepotenza e la maggioranza della critica ne tesse le lodi, mentre, come accade sempre in questi casi, c'è una parte che mugugna e ritiene sproporzionate le 14 nominations agli Oscar (l'ultima volta avvenne, per capirci, nel 1997 con Titanic di James Cameron).
Ma d'altronde il musical, nella veste cinematografica, è un genere complesso nonostante la sua apparente semplicità e immediatezza. Recitazione, musica, canto e danza rimbalzano prepotentemente sul grande schermo e lo spettatore, per godersi lo spettacolo, deve lasciarsi andare.
Proprio per questo motivo, probabilmente, per meglio apprezzare il film si deve accettare il consiglio di Chazelle: "Sognare conviene, qualunque sia questa convenienza. Non è neppure necessario che i sogni si avverino. Se cerchi un messaggio del film, ecco è questo".
La La Land è un film intenso e travolgente proprio perché racconta il difficilissimo rapporto tra sogni e realtà. I sogni sono sogni. La vita offre innumerevoli occasioni e i rimpianti sono sempre dietro l'angolo.  Ma senza i desideri, senza la speranza che si trasforma in testardaggine e capacità di affrontare il quotidiano, non si va da nessuna parte. Sognare, sperare, impegnarsi, amare. I due protagonisti vivono le loro stagioni catapultandosi nel vortice dei desideri. Musica e danza esaltano la storia d'amore fra un'aspirante attrice (la straordinaria Emma Stone con i suoi occhi enormi e magnifici) e un musicista (il magnetico Ryan Gosling) che sogna di aprire e gestire un jazz club.
La regia di Chazelle esalta le doti della collaudata coppia e l'omaggio al vecchio musical hollywoodiano fa tutto il resto. Poi magari i puristi del jazz avranno da ridire sulla colonna sonora, altri criticheranno lo stile o la sceneggiatura, ma La La Land è soprattutto un viaggio fra i sogni, infranti o non. I minuti finali nei quali il protagonista, mentre suona al pianoforte, ripercorre con la mente quello che è stato ma anche quello se sarebbe potuto essere, rappresentano un tocco di gran classe per un film leggiadro, intenso e terapeutico anche per gli amanti del cinema.

Canzone del giorno: La stagione dell'amore  (1983) - Franco Battiato
Clicca e ascolta: La stagione....

sabato 18 febbraio 2017

Realizzare

Molte volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.

Hermann Hesse, Demian (libro scritto dall'autore 100 anni fa e pubblicato nel 1919)


Canzone del giorno: Destiny  (2004) - Lenny Kravitz
Clicca e ascolta: Destiny....

giovedì 16 febbraio 2017

Rettamente


La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile. 

Corrado Alvaro (1895 - 1956) Ultimo diario: 1948-1956, Bompiani, 1959.

Canzone del giorno: Useless  (1997) - Depeche Mode
Clicca e ascolta: Useless....