nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 16 agosto 2013

Riflettere

Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano, l'una come l'altra, dal riflettere.

Jules Henri Poincaré (1854 - 1912), La scienza e l'ipotesi (1902)


Canzone del giorno: Reflections (2011) - Prospect Hill
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martedì 13 agosto 2013

Ottovolante


Piazza affari è in continuo rialzo "estivo". Il differenziale Btp-Bund scende a quota 245, ossia ai livelli del 2011. Una palese inversione di tendenza che rappresenta una buona notizia.
Un evento che, però, potrebbe provocare catastrofici scossoni è il rinnovo del Parlamento tedesco.
Qualche giorno fa Edoardo Narduzzi su Italia Oggi tracciava delle linee poco speranzose: "Il 22 settembre prossimo la Germania rinnoverà il suo Parlamento. La Cancelliera uscente, Angela Merkel, è data in testa e con ampio margine di vantaggio da tutti i sondaggi, ma le elezioni tedesche potrebbero riservare qualche «cigno nero» alla stabilità dell’Eurozona".
Le scadenze elettorali, nei paesi europei, sono piene d'insidie. Oggi più di ieri. Secondo Narduzzi: " Una finestra migliore, come quella offerta dalle prime tre settimane di settembre, hedge fund e fondi non potevano. Andare short sui titoli di Stato dei paesi incapaci di riformarsi e di cambiare passo, come l’Italia con il suo governo di larghe intese capace soltanto di produrre non scelte e rinvii, per riallargare lo spread con i Bund come nel dopo estate del 2011 puntando verso quota 400-450. Costringere, nell’emergenza, Italia e Spagna ad avviare l’attivazione del cosiddetto scudo antispread della Bce, cioè il programma OMT, con tutte le polemiche innescate dalla nuova ricaduta delle economie mediterranee". Il nostro paese rischia di salire su una giostra per amanti del brivido: "Terminata la pausa agostana la speculazione antieuro si rimetterà in moto. E stavolta punterà a condizionare l’agenda della campagna elettorale più attesa dell’Eurozona. Per i Btp italici si preparano settimane da vero ottovolante e la paralisi del governo Letta non aiuterà".
Anche in questo caso: chi vivrà... vedrà (???).

Canzone del giorno: La giostra (2012) - Negramaro
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domenica 11 agosto 2013

Svolta

Non è una questione di ottimismo o di pessimismo.
Se Fabrizio Saccomanni, ministro dell'Economia, sostiene che la recessione é alle nostre spalle e scommette sul rilancio del nostro Pil, non si può che gioire. Il suo punto d'osservazione è sicuramente privilegiato e i dati che ci vengono forniti sono chiari. Negli ultimi mesi la produzione industriale è in crescita e sembra salire anche l'indice di fiducia delle imprese e delle famiglie: «Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è diminuito molto meno del previsto. Siamo ad un punto di svolta del ciclo economico e io credo che se negli ultimi tre mesi dell’anno registreremo una crescita del prodotto, sarà molto più facile anche la tenuta dei conti pubblici».
Motivazioni ministeriali evanescenti dinnanzi a una crisi che ha riportato il nostro reddito pro capite ai livelli del 1998? Calcoli aritmetici condizionati dalla calura estiva? Speranzosa attenuazione del processo di crisi? Il punto di svolta è veramente in atto?
Chi vivrà...vedrá.

Canzone del giorno: Giro (1969) - Elis Regina
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sabato 10 agosto 2013

Allegria


L’allegria è uno stato dell’animo che accresce e sostiene la forza del corpo ad agire. 
La tristezza è al contrario uno stato dell’animo che diminuisce e ostacola la forza ad agire. L'allegria è dunque cosa buona”.

Baruch Spinoza (1632 - 1677)


Canzone del giorno: Cheerful Little Earful (2007) - Ella Fitzgerald
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martedì 6 agosto 2013

Osservati

Volente o nolente, dall'estero ci osservano e scrutano con scrupolosità. Più o meno come, dalle nostre parti, tentiamo di fare quando captiamo e commentiamo le vicende al di la dello stivale.
L'opinione pubblica internazionale, giornali esteri e commentatori politici fanno fatica a codificare quanto accade nel nostro paese all'indomani della condanna del Cavaliere. Il mondo ci guarda (e non capisce), come sintetizza il titolo di un editoriale di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera: "Non capisce l’opinione pubblica internazionale. Non capiscono i giornali, le televisioni, le radio e i siti web. Non capiscono i conservatori, i liberali e i socialisti. Nessuno capisce come, in una democrazia, una parte del potere politico possa rivoltarsi contro il potere giudiziario, pur di difendere il proprio capo".
Il giornalista sottolinea come, nei paesi occidentali, il potere giudiziario rappresenti l'arbitro della vita civile: "Le nostre diatribe italiane sull’accanimento giudiziario risultano incomprensibili. «Berlusconi è stato indagato e processato come nessun altro!», protestano i sostenitori in Italia. La reazione, fuori d’Italia, si può riassumere così: «Bene. Ora processate anche gli altri». Opinioni brutali? Considerazioni sempliciste? Ma l’opinione pubblica internazionale è, spesso, brutale e semplicista. Pensate a quanto sappiamo noi sul funzionamento della democrazia americana o tedesca (l’equilibrio tra i poteri, i controlli incrociati). I cittadini tedeschi e americani sanno altrettanto (poco) della democrazia italiana. Sanno però che il legislatore legifera, il governo governa e il potere giudiziario giudica. Ogni interferenza appare sospetta. Le norme spinte in Parlamento per alleggerire la propria posizione processuale, durante gli anni di governo: questo sì, di Silvio Berlusconi, viene spesso ricordato".
La sentenza ha messo in crisi la stampa internazionale e i vari  commenti non risparmiano critiche e battute sulle attuali (attuali?) vicissitudini di Berlusconi: "Certo dev’essere sgradevole, per un elettore di centrodestra, leggere opinioni tanto sfavorevoli; ed è doloroso, per ogni italiano, sapere che l’opinione negativa su un leader ricade anche, inevitabilmente, sul Paese che rappresenta".

Canzone del giorno: Watching You (2006) - Ayo
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domenica 4 agosto 2013

Condanna

Il taglio scelto dai quotidiani per divulgare la condanna di Silvio Berlusconi, non poteva che apparire diverso a seconda delle "latitudini".
È stata " fatta giustizia" ovvero è stata " fatta ingiustizia"? Il personaggio bisogna trattarlo da delinquente per frode fiscale ovvero fin quanto qui accaduto lo legittima fra i perseguitati?
 Il Fatto quotidiano è il più esplicito (naturalmente!) in chiave anti-cavaliere e titola in prima pagina: "Condannato il delinquente". Altri giornali che fino all'altro ieri avrebbero alzato i calici con caratteri trionfalistici, sfornano titoli più cauti (influenzati dal governo delle larghe intese?) e si va da un "Condannato" dell'Unità fino ad arrivare a un " Berlusconi, la condanna è definitiva" di Repubblica.
Anche il Sole 24 Ore si uniforma al trend: "Berlusconi condannato, interdizione da ridefinire".
Sulla sponda pro-cavaliere la difesa d'ufficio è chiaramente lasciata alle pagine de Il Giornale che titola: "Berlusconi non è finita", che lascia spazio a mille prospettive (tutte dalla parte del loro datore di lavoro). 
La pagina piú "mistica" è quella redatta da Libero. Il titolo parla da solo: "Risorgerò". La caricatura in prima paginam è ancora più eloquente poiché evidenzia il Cavaliere che, avvolto da un candido lenzuolo bianco (e con aureola d'ordinanza), si avvia a risorgere nonostante la "crocifissione" giudiziaria. Un esplicito collegamento a quel personaggio che, se non ricordiamo male, piú di duemila anni fa, ha avuto a che fare anch'egli con dei giudici. Accostamento blasfemo? Ai giudici della Cassazione la sentenza finale mentre ai posteri un altro tipo di sentenza (ardua!).

Canzone del giorno: Try Again (2006) - Keane
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giovedì 1 agosto 2013

Playlist Luglio 2013


1.      Buckethead, Sled Ride – (Shadows Between the Sky - 2010) – Slitta
2.      Hurt, Assurance(Vol.II - 2007) – Assicurazione
3.      Pink Floyd, Wish You Were Here – (Wish You Were Here – 1975) – Smarrimento
4.      Janis Joplin, Cry Baby – (Pearl - 1971) – Piangere
5.      Ivano Fossati, Cara democrazia – (L’arcangelo - 2006) – Libero mercato
6.      Coldplay, Talk – (X&Y - 2005) – Talk Show
7.      Florence and The Machine, No Light No Light – (Cerimonials - 2011) – Lampioni
8.      Sly and the Family Stone, Family Affair – (There’s a Riot Goin’On - 1971) – Famiglia
9.      Cloud Nothings, Forget You All The Time – (Cloud Nothings - 2011) – Dimenticare
10.  Claudio Baglioni, Solo – (Solo - 1977) – Solitudine
11.  Elisa, Nostalgia – (Ivy - 2010) – Nostalgia
12.  Lucio Dalla, Soli io e te – (Bugie - 1985) – Anima
13.  Yael Naim, Toxic – (Yael Naim - 2007) – Fatlati