nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 11 febbraio 2012

Gelo


In un anno che già deve fare i conti con la profezia Maya, sarebbe stato sicuramente più piacevole, per tutti noi, fare a meno di quest’accanita ondata di maltempo.
I ritardi infrastrutturali che il nostro paese ha accumulato negli ultimi decenni, vengono tutti a galla ogni qual volta la forza devastante della natura ci ricorda che non siamo noi uomini a decidere quando (e in che quantità) dovrà piovere o nevicare.
Ieri sera ho telefonato a una mia amica di Frosinone e dal suo tono di voce ho percepito le grosse difficoltà e l’impotenza d’intere comunità asserragliate in casa.
Fa un po’ impressione che a pochi chilometri dalla capitale d’Italia la rete elettrica non funzioni adeguatamente e la rete infrastrutturale faccia acqua da tutte le parti.
Paesini isolati, scuole chiuse, attività produttive sospese. In alcuni case non arriva l’acqua e i telefoni sono in tilt.
Come accade sovente in questi casi l’effetto “emergenza” determina, contestualmente, anche l’effetto “scaricabarile”. Sindaci contro Protezione Civile. Presidenti di Provincia contro amministratori regionali. Botta e risposta su responsabilità e prevenzione.
Freddo, gelo e tanti (soliti) litigi all'italiana.

Canzone del giorno: Cold Brains (1998) - Beck

giovedì 9 febbraio 2012

El Camino

A dieci anni dal loro primo album, il chitarrista Dan Auerbach e il batterista Pat Carney, duo di Akron meglio conosciuti con il nome di The Black Keys, pubblicano il loro settimo disco in studio che già dal titolo, El Camino, evoca un "viaggio" musicale attraverso mete tradizionali (dal Rock'n roll fino all'immancabile Blues) non disdegnando di addentrarsi dentro sonorità che si aprono al pop e all'elettronica.
I due talentuosi musicisti, accompagnati da una virtuosa band, creano con le loro canzoni una vera e propria atmosfera on the road. Brillanti riff di chitarra, tastiere melodicamente vintage, martellanti colpi di batteria, riescono a far germogliare un sound originale che cattura al primo ascolto.
Rock band di nuova generazione, i Black Keys colpiscono nel segno sia quando
si affidano a classiche ballate rock, come accade nell'esecuzione di Little
Black Submarine
, sia quando richiamano, come avviene in Run Right Back, i tardi anni settanta.
 Musica Alternative Rock di buona qualità. Brillante, un po’ nostalgica ma, sicuramente, avvolgente.


Canzone del giorno: Lonely Boy (2011) - The Black Keys

mercoledì 8 febbraio 2012

Importanti

Canzone del giorno: Parole che si dicono (2008) - Ivano Fossati
Clicca e ascolta: http://www.youtube.com/watch?v=7bE62Jc7uDs

Reporter: Io non lo so, però senz'altro lei ha alle spalle un matrimonio a pezzi...
Michele: Che dice???
Reporter: Forse ho toccato un argomento che non...
Michele: No... no... è l'espressione. Non è l'argomento, non è l'argomento, non è l'argomento... è l'espressione. Matrimonio a pezzi Ma come parla...!?!?!
Reporter: Preferisce "rapporto in crisi"? ma è così kitsch...
Michele: Kitsch! Dove le andate a prendere queste espressioni, dove le andate a prendere...??!??!(toccandosi il cuore)
Reporter: Io non sono alle prime armi...
Michele: Alle prime armi... ma come parla?
Reporter: ...anche se il mio ambiente è molto "cheap"...
Michele: Il suo ambiente è molto...?
Reporter: È molto "cheap"
Michele: Ma come parla? [schiaffo sonoro]
Reporter: Senta, ma lei è fuori di testa!
Michele: E due. Come parla! Come parla! Le parole sono importanti. Come parlaaaaaaaaaa!

Nanni Moretti, Palombella Rossa, 1989


Clicca il link per la visione del Video: http://www.youtube.com/watch?v=FBuJnP7zY-k

lunedì 6 febbraio 2012

Tutto il calcio...


Che domenica bestiale!
La tormenta di neve che si è distribuita su tutto lo Stivale, ha sconvolto il week-end degli amanti del pallone.
Lega Calcio e Prefetture hanno deciso di non rischiare con partite notturne, anticipi e posticipi di ogni genere e latitudine.
Un po' di buon senso a favore dell'incolumità delle persone.
Si è giocato alle 15 e tutte le partite sono state programmate per la domenica.
Un ritorno al passato che, per un giorno, ha fatto dimenticare la formula  predominante del "calcio-spezzatino", congeniale alle casse di Sky e Mediaset Premium.
Un ritorno ai vecchi tempi. Tutto il calcio (minuto per minuto) alle tre del pomeriggio. Quasi quasi veniva voglia si spegnere la Tv e rovistare fra i cassetti di casa alla ricerca della vecchia radiolina da attaccare all'orecchio per seguire il campionato all'antica maniera.
E al fischio finale delle partite avere tutto il tempo, nel proseguimento del pomeriggio, per organizzare la serata scegliendo fra un film al Cinema o una pizza in un locale che, finalmente, spegne lo schermo e non “offre” nel menu la visione della partita serale.
E per chi non ha nessuna voglia di abbandonare le pantofole a  causa del gelo esterno, la tv senza calcio nel palinsesto potrebbe riservare programmi (e serate casalinghe) imprevedibili ed imperdibili! 

Canzone del giorno: Sunday Afternoon (2010) - Hooverphonic

domenica 5 febbraio 2012

Esplosioni

Fisso o non fisso. Monotono o non monotono che sia, il posto di lavoro (ma soprattutto la mancanza di occupazione) apre molteplici interrogativi che, da troppi anni ormai, non trovano adeguate risposte.
I dati Istat rilevano una disoccupazione giovanile pari al 31 per cento.
I governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio non sono riusciti a trovare valide soluzioni e in tempi di recessione come gli attuali, tutto si complica ancor di più di fronte ad una disoccupazione che coinvolge tantissimi giovani e una parte della popolazione adulta.
Irene Tinagli, economista italiana che insegna presso l’Università di Madrid, si chiede su La Stampa di mercoledì scorso, fin dove dovrà arrivare la disoccupazione “perché questo Paese si decida a fare qualcosa e a farlo subito”.
L’editorialista spiega in modo chiaro la situazione: “Per capirsi: dire che stiamo mangiando il futuro dei giovani è una sciocchezza. Perché in realtà stiamo mangiando quello di tutta la nazione, incluso quello di tante signore e signori che oggi guardano con compassione e commiserazione questi «poveri ragazzi». Perché tra dieci-quindici anni avremo qualche milione di adulti con scarsi stipendi, poca e probabilmente cattiva esperienza lavorativa, e quasi zero contributi cumulati. E avremo, di conseguenza, un Paese che non riuscirà a sostenere né crescita né spese sociali, perché avrà una forza lavoro che non sarà in grado, suo malgrado, di contribuire sufficientemente alla produttività, alle entrate e alla crescita. E che, anzi, avrà probabilmente bisogno di assistenza sociale. Continuare a dire che stiamo danneggiando il loro futuro, quindi, è miope e fuorviante. È come guardare un orto che avvizzisce e pensare «povere piantine», scordandoci che senza quelle piantine resteremo presto tutti senza mangiare”.
È stupefacente come nessuno sembri rendersi conto della bomba che stiamo confezionando e su cui siamo seduti. E come molti ancora pensino che semplicemente mantenendo le tutele dei padri possiamo tutelare sia i padri che i figli, senza rendersi conto che così facendo rimandiamo solo il momento in cui entrambi salteranno con le gambe all’aria. E i primi assaggi li avremo presto, quando migliaia di lavoratori da anni in cassa integrazione resteranno scoperti. Perché la cassa integrazione straordinaria, lo sappiamo bene, non ha fatto che finanziare una lenta agonia, ma non ha reso né le aziende né i lavoratori più forti e competitivi sul mercato.
E anche quella bomba, presto, esploderà”.

Canzone del giorno: Time Bomb (2009) - Our Lady Peace

venerdì 3 febbraio 2012

Perso tra le parole

da Google.it
Riprendendo una famosa battuta di un film di qualche anno fa, si potrebbe dire che “Le parole sono importanti”.
Lo sono sempre state e i tempi sono così cupi che chi ha il compito di rimettere le cose a posto, deve sicuramente porre maggiore attenzione al peso dei vocaboli.
La battuta di Monti durante un programma televisivo è stata la seguente: «I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita; del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita: è più bello cambiare, avere delle sfide. Purché siano in condizioni accettabili».
Naturalmente i concetti espressi andrebbero meglio contestualizzati, ma un elogio alla flessibilità lavorativa, alle attuali condizioni (di crisi e di disoccupazione), non poteva che scatenare un putiferio: il futuro dei giovani appare veramente offuscato e di posti (fissi o non  fissi) se ne scorgono veramente pochi.
Sul web giovani (e non) si sono scatenati in un’esplosione di rabbia.
L’intervento del premier non si è concentrato soltanto sul concetto di “monotonia” del posto fisso, ma ha parlato di spread in discesa, di sviluppo, di liberalizzazioni e di altro.
Ma quando si parla c’è sempre il rischio di perdersi fra le parole e, in questo caso, il Presidente Monti si è proprio perso in una battuta infelice.


Canzone del giorno: Lost For Words (1994) - Pink Floyd

giovedì 2 febbraio 2012

Playlist Gennaio 2012


L'idea di "accompagnare" musicalmente ogni post pubblicato è nata quasi per gioco.
A Thousand Beautiful Things, il delizioso brano di Annie Lennox che il 16 gennaio ha ispirato il post “Mille cose bellissime”, ha fatto da apripista alla realizzazione di un particolare jube-box virtuale.
Ogni brano indicato come “Canzone del giorno” non è scelto a caso, ma è strettamente legato (non sempre ma quasi sempre!) al contenuto del post del giorno.
I tredici brani proposti a gennaio formano una lista (una playlist, come si direbbe oggi!) che non rappresenta una guida musicale ma un modo di raggruppare canzoni ed emozioni.
Tanti anni fa si utilizzavano le mitiche cassette fai-da-te e la magia delle parole “Rec” e “Play” è di difficile intuizione per i giovani d’oggi.
Adesso grazie a personal computer e media player portatili ci possiamo permettere di ascoltare (e scegliere) qualsiasi canzone e gestire una compilation come meglio ci aggrada.
La playlist di Scriptum è, quindi, influenzata non soltanto dagli argomenti postati ma anche dai gusti musicali del redattore di questo Blog.
È quasi improbabile che in futuro, fra i brani proposti, possa esserci uno spazio per una canzone di Pupo o di qualche gruppo di Acid Techno, anche se l’esperienza insegna che è meglio (anche in tema musicale) mai dire mai!
D’altronde, come dicevano gli antichi, De gustibus non est…

Playlist Gennaio 2012:

1.      Annie Lennox, A Thousand Beautiful Things – (Bare - 2003) – Mille cose bellissime
2.       Spoon, My Mathematical Mind –  (Gimme Fiction – 2005)  - Numeri immaginari
3.       Harry Connick Jr.,To Love The Language - (She – 1994) – Due più due
4.       R.E.M., Bad Day –  (Lin Time: The Best of R.E.M. 1988-2003  – 2003) – E la nave va
5.       Dire Straits, Romeo and Juliet – (Making Movies  – 1980) – Romeo e Giulietta
6.       Etta James, I Just Wanna Make Love to You –  (At Last!– 1961)  - Liberalizzazioni
7.       John Lennon, Beautiful Boy –  (Double Fantasy– 1980)  - La vita beffarda
8.       Brett Dennen, Song For Leaving –  (Loverboy – 2011) - Classe
9.       Hurt, Pills –  (Goodbye To The Machine – 2009) – Business dei sani
10.    Paolo Conte, Gioco d’azzardo –  (Appunti di Viaggio – 1982) – Gioco d’azzardo
11.    Kt Tunstall, Suddenly I See –  (GEye To The Telescope – 2006) – Immaturi, il Viaggio
12.    Ziggy Marley, A Sign –  (Wild And Free – 2011) – Il vecchio leone e la volpe
13.    Bruce Springsteen, No Surrender –  (Born In The U.S.A. – 1984) – Le grandi questioni