nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 31 dicembre 2013

Playlist Dicembre 2013

1.      AC/DC, Back In Black – (Back in Black – 1980) – Sfruttamento
2.      Camilla Kerslake, Moments – (Moments - 2011) – L’ultima ruota del carro
3.      The Specials, Free Nelson Mandela – (In The Studio - 1984) – Mandela
4.      Antonello Venditti, Stella – (Cuore - 1984) – Stella
5.      Blondie, Union City Blue – (Eat To The Beat - 1979) – Unità
6.      Aoife O’Donovan, Pearls – (Fossils - 2013) – Perle
7.      Oasis, Rockin’ Chair – (The Masterplan - 1998) – Sedia
8.      Spoken, Last Change To Breathe – (Last Change to Breathe - 2005) – Bando
9.      Alan Jackson,When The Love Factor’s High – (Good Time - 2008) – C Factor
10.  Copeland, Careful Now – (Eat, Sleep, Repeat - 2006) – Attenti
11.  Bee Gees, Embrace – (This Is Where I Came In - 2001) – Vibrazioni
12.  Giua + Corsi, Alberi – (TrE - 2012) – Alberi
13.  Ann-Margret, I Just Don’t Understand – (On The Way Up - 1961) – Incomprensibile
14.  U2, New Year’s Day – (War - 1983) – New Year’s Day

lunedì 30 dicembre 2013

New Year's Day

Nel 1983 gli U2 pubblicavano War, il loro terzo album caratterizzato da una prorompente potenza sonora e all'insegna di un esplicito impegno politico e sociale.
La voce straordinaria di Bono, l'efficacia graffiante della chitarra di Edge, la concretezza del basso di Adam Clyton e la ritmica militaresca della batteria di Larry Mullen, rendono il disco possente e incisivo.
Sono trascorsi più di trent'anni. 
I quaranta minuti di musica di War rappresentano ancora oggi un concreto atto d'accusa contro ogni forma di guerra. Alla fine dell’anno, dinanzi a un mondo subissato dalla crisi economica e dal mai ininterrotto business della vendita delle armi, è salutare riascoltare "New Year's Day" (uno dei brani più famosi del disco) e ricordare che: 

"....ci hanno detto che questa è l'età dell'oro 
E l'oro è la ragione delle guerre che facciamo 
Comunque io voglio stare con te 
Stare con te notte e giorno 
Nulla cambia 
A Capodanno".

Canzone del giorno:  New Year's Day (1983) - U2
Clicca e ascolta: New....

sabato 28 dicembre 2013

Incomprensibile

Fino all’altro ieri l'opinione pubblica internazionale era in seria difficoltà nel comprendere il funzionamento del nostro sistema democratico, impantanato nella rete berlusconiana.
Oggi la rinnovata situazione nazionale non sembra, però, in grado di trasmettere agli stranieri (e alla stragrande maggioranza degli italiani) la tanto paventata "normalità" democratica.
L'ultimo pasticcio riguarda il decreto Salva Roma, prima promosso e votato dalla maggioranza parlamentare, dopo ritirato a seguito delle pressioni delle opposizioni e del richiamo del Presidente della Repubblica. 
Il decreto per mettere una toppa al debito accumulato dall'amministrazione comunale romana, si era trasformato in un calderone che raccoglieva norme a difesa d’interessi particolari di ogni tipo (da molti ritenute vere e proprie spese clientelari).
Un triste ingolfamento parlamentare che rende ancora una volta incomprensibile, al di fuori (e al di dentro) del nostro Paese, la condotta dei nostri rappresentanti politici.
È in grado l’attuale governo di dotarsi di un trasparente piano di come gestire la finanza pubblica?


Canzone del giorno:  I Just Don't Understand (1961) - Ann-Margret
Clicca e ascolta: I Just....

giovedì 26 dicembre 2013

Alberi


Parla che se parli rifaccio la realtà
seduti, abbracciati dagli alberi.
Stare insieme a te
e il tempo scorre un po' più in là
i miei pensieri più liberi.

Alberi
Giua e Armando Corsi  - dall'Album TrE
(Testo: Maria Pierantoni Giua - Oscar Prudente)



Canzone del giorno: Alberi (2012) - Giua + Corsi (feat.Riccardo Tesi)
Clicca e ascolta: Alberi....

martedì 24 dicembre 2013

Vibrazioni

È una questione di vibrazioni.
Oltre che a migliorare l'aria e a rappresentare un simbolo di "saggezza" (e di naturale bellezza), gli alberi possono riuscire a trasmetterci delle sane sensazioni di benessere.
Non si tratta soltanto di rifarsi ad antiche tradizioni ovvero a strampalate idee di quella che fu la "hippy generation".  Un recente saggio scritto da Matthew Silverstone, invita tutti quanti a guardare le piante, il sistema solare e la nostra salute sotto una luce completamente alternativa. Il mondo scientifico avrà sicuramente da ridire sulle considerazioni dell'autore ma l'approccio seguito é così gradevole che vale la pena non disdegnare su quanto ha da dirci, a cominciare proprio dall'antica usanza di abbracciare gli alberi.
Ogni pianta influenza fisiologicamente l'essere umano per il fatto «che ogni cosa ha una vibrazione, e differenti vibrazioni influenzano i comportamenti biologici (...). Quando tocchiamo un albero, la sua diversa vibrazione influenzerà vari comportamenti biologici del nostro corpo».
Abbracciare un albero, oltre che un innocente gioco familiare, da sperimentare se si ha un arbusto in giardino o quando ci si trova in un parco, può rappresentare una simpatica terapia anti- stress.
L'energia positiva delle piante va, quindi, sfruttata e, in ogni caso, nessuno può negare che una passeggiata in mezzo al verde può aiutare a ritrovare il proprio equilibrio interiore.
Per dirla con Giuseppe Barbera, autore del libro Abbracciare gli alberi (Mondadori), abbracciando un albero «i casi sono due, o ci si ritrova sporchi di resina, muschi e cortecce, a chiedersi il perché. O ci si lascia andare alle sensazioni di pace, calma, benessere, e si scopre un mondo. Insieme a mille buone ragioni per tornare a difendere gli alberi da tagli, incendi, deforestazioni: quasi una riconciliazione».


Canzone del giorno:  Embrace (2001) - Bee Gees
Clicca e ascolta: Embrace....

giovedì 19 dicembre 2013

Attenti




"No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. 
Diventano attenti".

Ernest Hemingway, da Addio alle armi (1929)








Canzone del giorno: Careful Now (2006) - Copeland
Clicca e ascolta: Careful....

martedì 17 dicembre 2013

C Factor

"Il 22 ottobre scorso, il primo ministro delle lasche intese Enrico Letta annunciò in televisione a Lilli Gruber: «Abbiamo deciso di assumere cinquecento giovani per la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano». Entusiasmo nelle case di migliaia di neolaureati: ma allora è vero che con la Cultura si mangia. In settimana è uscito il bando ufficiale e si è scoperto che non di assunzione si trattava, ma di tirocinio per dodici mesi (non rinnovabili). I fortunati vincitori di C Factor lavoreranno a tempo pieno per 416 euro lordi al mese, senza ferie né buoni pasto. Considerato che a Roma una stamberga in affitto ne costa almeno 400, netti e possibilmente in nero, il vero requisito per gli aspiranti digitalizzatori non è la laurea con il massimo dei voti né la buona conoscenza dell’inglese, come recita il bando, ma una famiglia benestante alle spalle che sia in grado di mantenerli per un anno nella Capitale. La famosa uguaglianza dei punti di partenza. 
La globalizzazione che doveva esportare la democrazia occidentale in Asia ha importato lo sfruttamento asiatico in Occidente. Negli Usa le aziende tornano a investire in patria perché gli americani stremati dalla crisi accettano compensi indonesiani. Così diminuiscono i disoccupati, ma non i poveri. L’articolo 36 della Costituzione Italiana recita: «Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa». Buona questa".  


Massimo Gramellini, Buongiorno (La Stampa - 14/12/2013)


Canzone del giorno: When The Love Factor's High (2008) - Alan Jackson
Clicca e ascolta: When....