nuovigiorni
"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".
Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)
giovedì 15 luglio 2021
11 Luglio
lunedì 12 luglio 2021
Campioni d'Europa
È la vittoria che mancava a una generazione di calciatori, quelli in campo e quelli in panchina, suggellata dall’abbraccio tra Mancini e Vialli in lacrime. Ed è il segno di rinascita che aspettavamo dopo il periodo peggiore delle nostre vite, come fu il Mondiale 1982 dopo gli anni di piombo. Difficile dire chi ne avesse più bisogno, se gli azzurri o noi. Chi tra gli azzurri non gioca nella Juventus non aveva vinto praticamente nulla negli ultimi dieci anni (a parte lo scudetto dell’Inter di Barella). Ma anche agli juventini — in particolare al duo Chiellini-Bonucci, autori di una partita strepitosa, quasi come quella di Donnarumma — era sfuggita finora la consacrazione, che non era giunta con le due finali di Champions perdute ed è finalmente arrivata a Wembley. Ma tutti quanti noi sentivamo la nostalgia e la necessità di una festa non meno di loro. Molti italiani sono usciti di casa per la prima volta stanotte dopo mesi; e l’hanno fatto per celebrare una vittoria collettiva. Appena un mese fa non se l’aspettava nessuno. […] Non si diventa mai campioni per caso. Non senza una base tecnica e una forza morale. Il calcio non è metafora della vita e della politica; ma la Nazionale finisce sempre per assomigliare alla nazione che rappresenta. In questo mese, la Nazionale di Mancini ci ha ricordato che essere italiani non è poi così male. Anzi, qualche volta possiamo pure sentirci orgogliosi di esserlo. Per un popolo che non ha avuto un Balzac e un Flaubert, un Tolstoj e un Dostoevskij, un Dickens e un Tolkien, il calcio è il vero romanzo popolare. E come ogni romanzo individua, racconta, segna un momento storico. L’Europeo 1968 incrociò un’Italia uscita da una secolare povertà, alla vigilia di una stagione inquieta e violenta, che però almeno per una notte riscoprì il tricolore. Era un tempo in cui i calciatori non cantavano l’inno, che nonveniva considerato una cosa importante; adesso lo è. Con il Mondiale 1982 l’Italia cambiò umore. Finivano gli anni della politica di strada e di piazza, cominciava l’epoca del riflusso, del campionato di calcio più bello del mondo e della febbre del sabato sera, quando persino ballare era una cosa che si faceva da soli. Fu un’epoca fatua, che alla lunga avremmo pagato cara; ma fu anche l’ultima volta in cui siamo stati felici, almeno tutti insieme. Il Mondiale 2006 fu un lampo nel buio di un Paese che già non credeva più in se stesso, ed era atteso da prove terribili: la grande crisi prima finanziaria poi economica, e ora la pandemia con il suo carico di dolore. Se anche questo Europeo resterà un bellissimo ricordo in un momento oscuro, o se invece diventerà davvero il simbolo di una rinascita, questo dipende soltanto da noi.
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera (12/7/2021)
sabato 10 luglio 2021
La dote
Non tramonta in India l’obbligo del pagamento di una dote per le nozze delle figlie: lo rivela uno studio della Banca Mondiale, pubblicato sul blog dell’istituto, condotto su 40 mila matrimoni in aree rurali del paese, dal 1960 al 2006. I ricercatori, basandosi sui dati del 2006 del Rural Economic and Demographic Survey (REDS), hanno scoperto che in quel periodo, a dispetto della legge che la proibisce dal 1961, la pratica è stata mantenuta nel 95 per cento dei matrimoni. La tradizione della dote, che può consistere in denaro contante, capi di abbigliamento o gioielli, è una delle maledizioni che incombono sul destino delle indiane: le famiglie che vivono sul filo della sussistenza cercano spesso di eliminare le neonate femmine per non doversi poi indebitare anni dopo, al momento del matrimonio. Gli analisti hanno esaminato dati relativi ai 17 Stati in cui vive il 96% della popolazione indiana, scoprendo che il valore medio della dote per le spose è rimasto praticamente immutato nell’intero periodo, a dispetto dell’inflazione vissuta dal Paese in alcuni momenti. Mentre per la famiglia dello sposo la spesa è in media di 5 mila rupie (63 euro) per l’acquisto di doni per la famiglia della ragazza, i genitori di lei affrontano costi sette volte superiori, che arrivano a toccare le 32 mila rupie (400 euro), mentre la spesa media è di 27 mila (337 euro). La dote consuma ampie porzioni del reddito o dei risparmi delle famiglie: nell’India rurale, nel 2007 il costo medio di una dote equivaleva al 14% del reddito annuale delle famiglie. E spesso costringe le famiglie a indebitarsi, attraverso prestiti a tassi altissimi, o a vendere animali o appezzamenti di terreno coltivabile. Le famiglie di religione cristiana e sikh hanno mostrato una crescita maggiore dei costi, rispetto a quelle indù o musulmane.
giovedì 8 luglio 2021
Il talento
Il talento è una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova. Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso.
Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, 1934/37
lunedì 5 luglio 2021
Auto volanti
Il futuro delle auto volanti è già arrivato. Sarà realtà entro il 2030, prima del previsto. E gli inglesi saranno i primi al mondo ad avere l'aeroporto pop up per i veicoli robot volanti: auto, taxi e droni per la consegna delle merci, elettrici e a guida autonoma. Una rivoluzione che si gioca nei cieli. Gli esperti sostengono che la cosiddetta rivoluzione della mobilità aerea urbana dovrebbe valere quasi mille miliardi di sterline (1.165 miliardi di euro) nei prossimi 20 anni. Il nuovo aeroporto pop up urbano inglese nei piani ha già un nome: si chiama Air-One. E' compatto, senza pista, con una piattaforma che permette il decollo verticale dei veicoli (eVtol) come per gli elicotteri, ma più piccolo del 60% rispetto ad un tradizionale eliporto. E' a zero emissioni e può essere installato nelle città per consentire ai taxi robot elettrici e ai droni di atterrare e ricaricare le batterie in una decina di minuti. (…) L'aeroporto urbano pop up di Coventry sarà il primo di oltre 200 siti a zero emissioni che Urban Air Port prevede di installare in tutto il mondo nei prossimi cinque anni. I progettisti affermano che gli aeroporti pop up aiuteranno a ridurre la congestione del traffico e l'inquinamento atmosferico. Ottimista anche l'amministratore delegato di Hyundai Motor Uk, Ashley Andrew, sul futuro delle auto volanti, dei droni e dei taxi. I produttori di automobili come Hyundai stanno investendo nella trasformazione dei trasporti con guida autonoma, soluzioni di alimentazione a emissioni zero, robotica e taxi volanti, ha detto, sottolineando che per il gruppo Hyundai è un investimento di 87 miliardi di dollari, (73,4 mld di euro). Intanto, a dimostrazione che la nuova era dei trasporti è già cominciata, l'auto volante AirCar della compagnia slovacca Klein Vision ha completato con successo il suo primo volo di collegamento tra due città, un viaggio di prova di 35 minuti da Nitra a Bratislava, in Slovacchia.
Simonetta Scarone, Italia Oggi (1/7/21)
venerdì 2 luglio 2021
giovedì 1 luglio 2021
Playlist Giugno 2021
2.
Fulminacci, Al giusto momento – (La
vita veramente – 2019) – Al momento giusto
3.
Judas Priest, Steeler – (British Steel – 1980) – Lattine
4.
Procol Harum,
Boredom – (A
Salty Dog – 1969) – La noia
5.
Dave Stewart, A Different Man Now – (The
Ringmaster General – 2012) – Calcio europeo
6.
Ludovico Einaudi, La linea scura – (Le
onde – 2012) – Saman
7.
Uriah Heep, No Return – (Conquest
– 1980) – Di fronte
8.
Adrianne Lenker, Symbol – (Abysskiss
– 2018) – Simbolo
9.
Riccardo Cocciante, Il tempo – (Il
mio nome è Riccardo – 1994) – Il tempo
10. Joan
Armatrading, Natural Rhythm – (Consequences – 2021) – Leggere
11. Brunori
Sas, Come stai? – (Vol.1 - 2009) – Come stai?
12. Talking
Heads, Blind – (Naked - 1988) – Le sopracciglie






