nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 12 maggio 2017

Navi


Navi (1983)


E' un delitto avere fantasia,
sognare un po'… andare via?
Io non direi amica mia.

Però, però, però, però tu dirai di no...
 
Che posso fare, tu che puoi fare
se navighiamo in senso inverso in mezzo al mare
tu sei libeccio ed io maestrale
son sempre venti sì, ma non è uguale
e nessun porto mai ci vedrà tornare.


                                        Ivan Graziani (1945-1997)


Canzone del giorno: Navi  (1983) - Ivan Graziani
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mercoledì 10 maggio 2017

Macron

La vittoria di Emmanuel Macron dimostra che i populismi si possono battere. Il voto di domenica certifica l’esistenza di una maggioranza silenziosa di cittadini che vede ancora nel processo di integrazione europea la possibile soluzione alle esigenze di benessere, sicurezza e democrazia, anche se ne riconosce i limiti manifesti, ne contesta gli errori e gli egoismi, ne auspica una rapida riforma nel nome dell’efficacia.  Il giovane presidente francese ha conquistato l’Eliseo parlando di quello che gli elettori volevano sentire, del lavoro che non è più sicuro, della sicurezza che manca, delle diseguaglianze che crescono. In questo, ha fissato un precedente per i leader dell’Unione, necessario ma non sufficiente. Perché il difficile match con sovranisti e dintorni non è certo concluso. Il 33 per cento dei consensi raccolti da Marine Le Pen dimostra che gli arrabbiati sono tanti: al di là delle scelte ideologiche, il loro voto esprime la furia per le risposte insufficienti che le loro paure hanno ricevuto dai governi nazionali e dall’Ue. (...)
La fase tempestosa impone di investire insieme, essere solidali insieme, difendersi insieme, archiviando i giochini fra le capitali e sposando gli interessi nazionali con quelli della collettività, dicendo la verità senza tronfi ottimismi, pensando ai tanti e non ai pochi. Deve cominciare la stagione europea della concretezza, ispirandosi anche al successo di Macron. Altrimenti, tempo pochi anni, non potremmo fare altro che scrivere la storia della fine di un’Unione spazzata via dalla giusta vendetta dei cittadini delusi. 
                                                                       Marco Zatterin, La Stampa (9/5/2017)

Canzone del giorno: More Than A Feeling  (1976) - Boston
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lunedì 8 maggio 2017

Notte

Anche ieri, niente di strano. Si potrà sparare dalle 21,30 a circa le 6, d’estate, e dalle 17 in poi, d’inverno. Se per “di notte” s’intende il buio. Se per “di notte” intendono che si può sparare anche quando è tardi, ma fa chiaro, non si capisce perché penalizzare mezzogiorno, che si vede anche meglio. Dovrebbe seguire circolare. Utile sarebbe stato precisare che se buio dev’essere, buio sia. Si accende la luce artificiale? Non si deve? Personalmente, meglio alla cieca. Si dice pure: sparare alla cieca. Che si cacano più sotto. Un sordo che non sente il ladro potrà far fuoco dall’imbrunire all’alba, spero. Anzi, dovrà. Ai diversamente abili, diritto al mitra. Ai gay, due mitra. Transgender, decidano un po’ loro. Alle donne sole in frazione isolata, bombe a mano fornite dalla Regione. Se ci sono i fondi. Bah, se la vedrà il magistrato. Il magistrato? Ma va? Una scritta è comparsa sui muri di Roma: “In vino veritas, in vodka figuriamoci”.

Andrea Marcenaro, Andrea’s Version - Il Foglio (5/5/2017)

Canzone del giorno: Hey Tonight  (1970) - Creedence Clearwater Revival
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sabato 6 maggio 2017

Spari notturni

Nuova legge sulla legittima difesa.
La Camera dei Deputati approva con il sì di chi appoggia il governo. 
In caso di aggressione fra le mura domestiche, qualora il delinquente fosse ucciso dal residente, quest’ultimo non finisce sotto inchiesta nel caso in cui la combutta sia avvenuta di “notte”. Se l’uccisione o il ferimento dell’aggressore avviene, invece, di “giorno”, ha inizio l’inchiesta giudiziaria sul cittadino “giustiziere”, soprattutto perché sarà necessario capire (così, a quanto pare, dice la novizia legge) se questi era davvero in un «grave stato di turbamento psichico» (mattutino, si potrebbe aggiungere!).
La discriminante oraria ha scatenato la baraonda.
L’opposizione (di destra, di sinistra, di altre direzioni a noi sconosciute!) dichiara che si tratta di una bruttissima e ridicola legge. A Montecitorio c’è chi sbraita e chi sventola cartelli.
A destra (“…ma che cos’è la destra?”) la nuova legge è troppo garantista, non difende i cittadini ma sta dalla parte dei ladri violenti. A sinistra (“…ma che cos’è la sinistra?”) la decisione parlamentare è un arretramento sul piano della civiltà giuridica, un peggioramento della legge esistente.
A seguire il coro di critiche su cosa bisogna intendere, esattamente, con il termine «notte». In una simile situazione non si parla più di sicurezza, di pericolosità delle armi sul comodino e di politiche di sviluppo ma di giustizieri della notte, norme scritte male, trovate elettorali e pasticci vari.
Polemiche e confusione (non soltanto al chiaro di luna).

Canzone del giorno: One More Night  (2012) - Maroon 5
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mercoledì 3 maggio 2017

Riconferma

La partecipazione è stata superiore alle previsioni, sebbene inferiore di quasi il 30% rispetto al 2013. Non era scontato, col «ponte» del 1° Maggio; e questo è un buon segno non solo per il Pd ma per la democrazia italiana. Matteo Renzi torna segretario del partito, con percentuali quasi schiaccianti e una scenografia trionfale che mette tra parentesi le ultime sconfitte... (...) Il problema, ora, è come il leader dei Dem userà la nuova investitura; come riempirà «la pagina bianca» che vede davanti a sé. I suoi esegeti assicurano che è cambiato, più inclusivo; che i primi gesti non vanno letti come conati di rivincita; che Renzi, dopo avere voluto e vinto il blitz congressuale, ne prepari un altro sulla legge elettorale, con il calcolo recondito di forzare magari la mano e arrivare alle urne in autunno. La legittimazione ricevuta dal Pd gli restituisce un forte potere contrattuale. (...)
Il primo fronte da presidiare è una sinistra cambiata in profondità. Renzi sa di dover recuperare credibilità tra le centinaia di migliaia di persone che si sono allontanate dal Pd. L’obiettivo è di arginare le spinte centrifughe residue e i tentativi di creare un’«altra sinistra», alternativa alla sua. Ma soprattutto, deve convincere un’Italia che negli ultimi mesi lo aveva bocciato quasi senza appello: convincerla non tanto e non solo di essere cambiato, ma di avere capito gli errori commessi e di non volerli ripetere. Altrimenti, butterebbe un’occasione che potrebbe essere l’ultima.

                                                 Massimo Franco, Corriere della Sera (30/4/2017)


Canzone del giorno: On The Rebound  (1980) - Russ Ballard
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martedì 2 maggio 2017

Alitalia

Massimo Bucchi, La Repubblica



















Canzone del giorno: Kite (2000) - U2
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lunedì 1 maggio 2017

Playlist Aprile 2017

1.      Enzo Avitabile ft. Caparezza, Amm’a Amm’a – (Lotto infinito – 2016) –  Albanesi
2.      John Mayall, Television Eye – (Back to the Roots – 1971) –  Homo Videns
3.      Metallica, ManUNkind – (Hardwired… To Self-Destruct – 2016) –  Gas nervino
4.      Pat Benatar, Hell Is For Children – (Crimes of Passion – 1980) –  Ammazzati
5.      Brunori Sas, La verità – (A casa tutto bene – 2017) –  A casa tutto bene
6.      Bryan Ferry, Sensation – (Boys and Girls – 1985) –  Danzare
7.      Genesis, The Lamp Lies Down On Broadway(The Lamb… – 1974) –  Agnellini
8.      Ludovico Einaudi, Dietro l’incanto – (Onde – 1996) –  Incanto
9.      Robbie Williams, Let Love Be Your Energy – (Sing When You’re Winning – 2001) –  Energia
10.  Ramones, Rock’ N’ Roll High Scholl – (End of the Century – 1980) –  La Scuola
11.  John Denver, Two Different Directions – (Different Directions – 1991) –  Sperimentare
12.  Gwen Stefani, Misery – (This Is What the Truth Feels Like – 2001) –  Miseria della poesia
13.  Ringo Starr, Instant Amnesia – (This Ringo Rama – 2003) –  Dimenticanza