nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

venerdì 14 agosto 2015

Discoteca

Vukic, da google.it

Canzone del giorno:  Underworld (2015) - Joss Stone
Clicca e ascolta: Underworld....

mercoledì 12 agosto 2015

Yuan

Su Repubblica un interessante editoriale di Federico Rampini sulla decisione della Cina di svalutare lo Yuan di quasi il 2%. 
Di fronte a un progressivo rallentamento dell'economia e per cercare di continuare favorire le loro esportazioni, le autorità cinesi hanno fatto una mossa che rischia di generare una guerra delle valute internazionali.
Il titolo dell'articolo parla proprio di "Una guerra delle monete che può mettere al tappeto anche Europa e Stati Uniti".
Scrive Rampini: "Pechino decide a sorpresa la più forte svalutazione da 22 anni. E' una mossa che conferma le difficoltà dell'economia cinese. Al tempo stesso cerca di scaricarle su altri: tra le vittime ci saranno anche gli esportatori italiani. In un solo giorno il cambio "pilotato" del renminbi (o yuan) è stato abbassato quasi del 2%, una caduta inusuale per i mercati valutari. Poiché la Cina è la più grossa potenza manifatturiera del pianeta, una svalutazione competitiva riducendo il prezzo delle sue merci ha ripercussioni a catena su tutti. Si rilancia una "guerra delle monete", proprio quando il Vecchio continente stava cominciando a sentire i benefici di un euro più debole".
Gli scenari futuri sono tanti e, soprattutto, incerti: "Può scatenare una crisi bancaria, dopo le avvisaglie di sgonfiamento della bolla speculativa alla Borsa di Shanghai. Possono nascere tensioni sociali, incrinando il controllo del partito comunista. Visto che la domanda interna non è più così vigorosa come in passato, indebolire il cambio nell'immediato offre un aiuto concreto all'industria esportatrice, quella che ha generato il boom dell'occupazione cinese nell'ultimo quarto di secolo".

Canzone del giorno:  Just Friends (2006) - Amy Winehouse
Clicca e ascolta: Just....

domenica 9 agosto 2015

Fusi

Il libro consigliato per i giorni agostani è «Non ce la faccio più» di Jörg Fengler.
È un testo che, attraverso alcuni escamotage, prova a contrastare lo stato d'animo di chi, ferie e non ferie, si ritrova praticamente in tilt,  con il cervello fuso o, come direbbero gli inglesi, in bournot ossia in una situazione patologica di stress lavorativo.
Sul Corriere della Sera Paola Caruso recensisce il libro scritto dal psicoterapeuta tedesco e sintetizza come correre ai ripari utilizzando le (semplici?)  tecniche suggerite dall'autore: "Il primo passo è la respirazione lenta. Attenzione: bisogna espirare usando il doppio del tempo impiegato per l’inspirazione. «Centrarsi» è la chiave del successo. In ufficio usa una strategia: organizzati. Punta soltanto sugli obiettivi principali. Non puoi fare tutto, non hai il dono dell’ubiquità. Cammina lentamente, parla senza fretta e ripeti a te stesso: «Sono al lavoro, non in fuga». Le mini pause servono. Stacca il cervello per un attimo. Concentrati su te stesso e conta alla rovescia: 5 -4-3-2-1-0. Ripetendo più volte il countdown, la sensazione di relax è immediata".
È necessario, inoltre, stilare una lista di una serie di avvenimenti, incontri, fatti lieti che ci hanno coinvolto in prima persona. Dopodiché bisogna concentrarsi un attimo su tali cose belle e rifletterci su: "E se il bilancio dei ricordi piacevoli è striminzito: butta giù un appunto su eventi, feste e ricorrenze che ti aspettano nei prossimi mesi e che ti renderanno felice. L’attesa della gioia funziona".
Un'importante pratica alla quale prestare attenzione è poi quella che ha a che fare con gli atteggiamenti anti-stress nei confronti del prossimo: "Primo: cerca di amare e rispettare gli altri. La generosità fa miracoli. Secondo: sii più comprensivo verso chi ti sta intorno, evitando di fare il criticone. Manifesta la tua gratitudine quando è il caso: sei sempre in tempo. Se ancora non sei riuscito nell’intento, non hai «ricaricato le tue pile interiori», puoi «decomprimere» uscendo con gli amici: chiacchiere e risate, davanti a un drink, hanno un effetto terapeutico".

Canzone del giorno:  Reason Is Treason (2004) - Kasabian
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venerdì 7 agosto 2015

Farfalla


   
"La felicità è come una farfalla: se l'insegui non riesci mai a prenderla,
    ma se ti metti tranquillo può anche posarti su di te".

       Nathaniel Hawthorne (1804 - 1864)



Canzone del giorno:  Yellow Butterfly (1999) - Scorpions
Clicca e ascolta: Yellow....

martedì 4 agosto 2015

Tesoro

     
Qual è l'indotto economico di un bene culturale?
Armando Tondo (Il Sole 24 Ore del 26/7/2015) riprende in un suo articolo quanto sostenuto di recente dall'ex amministratore del Louvre e ci ricorda che "ogni euro investito in cultura ne genera altri dieci sviluppando turismo, commercio e servizi". 
     Ogni tanto esperti, intellettuali e giornalisti ci ricordano (siamo alle prese con un eterno deja vu) che l'Italia è seduta "su un tesoro unico al mondo" costituito da "oltre 46mila beni architettonici, 4.588 musei e istituti similari (con 240 aree archeologiche e 501 monumenti o complessi monumentali), 12.700 biblioteche e ben 51 siti Unesco (dei 1.031 riconosciuti). Possediamo più teatri lirici di ogni altro Paese d’Europa e ci sono luoghi in Italia che in meno di un chilometro quadrato hanno visto più storia e causato più emozioni che intere regioni della Germania. Esempi? Basti ricordare la sola Valle dei Templi di Agrigento o Pompei (nonostante i recenti scioperi) o il Teatro greco di Siracusa (sulle cui gradinate si sedette Platone).
       
Il vero problema – ora che sono cominciate le grandi vacanze – è che questo immenso patrimonio, oltre 
che fatto conoscere ai flussi turistici di tutto il mondo, dovrebbe essere protetto con 
strumenti adeguati alle nuove tecnologie. Invece in Italia è possibile rubare senza problemi".
       Non soltanto non siamo in grado di far fruttare come si deve il nostro straordinario patrimonio culturale ma, come se non bastasse, siamo scarsi anche nel proteggerlo.
       Le nuove tecnologie mettono a disposizione sistemi di allarme sofisticatissimi che in maniera eccellente sarebbero in grado di salvaguardare le varie opere d'arte sparse per lo stivale. A maggior ragione in un paese con pochissimo personale impiegato nei musei e nei siti archeologici.
        Aggiunge Armando Torno che è "Inutile aggiungere che la maggior parte delle protezioni sono inefficaci, non attive o desuete. E questo in un Paese dove si inaugurino oltre 11mila mostre l’anno, ovvero 32 al giorno; una ogni 45 minuti. Un “mostrificio” ricchissimo e mal custodito".

Canzone del giorno:  Stay Gold (2014) - First Aid Kit
Clicca e ascolta: Stay....

domenica 2 agosto 2015

Sublime

"Mentre, assorto nel silenzio della pesca subacquea e come isolato dal mondo, nuotavo in superficie, vedevo i fondali come forme in movimento, svarianti e complesse, fantastiche, ora chiare nella luce abbagliante delle trasparenze, ora scure nelle misteriose cupezze blueggianti, e sentivo quei fondali vicini, anzi intorno a me, avvolgenti e non controllabili, a volte minacciosi e sempre affascinanti. Io c' ero dentro, tutt' intero, come un pesce, non ero più distante come chi guarda dall' aereo. Avvertivo una stupefatta attrazione per le profondità e per quello che mi facevano immaginare, le alternanze di colori abissali che le rivelavano, per quegli sbalzi di chiari e scuri che negli oceani, più che nei nostri mari, sono spesso paurose voragini. A volte guardando avevo una specie di capogiro, che i subacquei chiamano «euforia degli abissi», e io sentivo un' emozione simile a quella che si prova davanti a un precipizio, un' emozione «sublime»".


              Raffaele La Capria, Esercizi Superficiali - Nuotando in superficie  (Ed. Mondadori 2010)


Canzone del giorno:  Com'è profondo il mare (1977) - Lucio Dalla
Clicca e ascolta: Com'è....

sabato 1 agosto 2015

Playlist Luglio 2015

1.      Uriah Heep, Choices – (Innocent Victim – 1977) – Distinguere
2.      The Alan Parsons Project, The Voice – (I Robot – 1977) – Voce
3.      Litfiba, Soldi – (Terremoto – 1993) – Soldi
4.      Santana, Soul Sacrifice – (Santana – 1969) – Portoghesi
5.      Ligabue, Leggero – (Buon compleanno Elvis – 1995) – Leggero
6.      Oasis, Bug It Up – (Dig Out Your Soul – 2008) – Achille
7.      Kings of Leon, Use Somebody – (Only By The Night – 2008) – Europeista
8.      James Blunt, High – (Back to Bedlam – 2004) – Giraffe
9.      Lou Reed, Martial Law – (Legendary Hearts – 1983) – Vermi
10.  Skunk Anansie, Weak – (Paranoid and Sunburnt – 1995) – Pasticche
11.  New Trolls, Chi mi può capire – (Ut – 1972) – Capire
12.  Genesis, Dusk – (Trespass – 1970) – Metafora
13.  Amalia Grè, Quanto t’ho amato – (Per te – 2006) – Quanto