nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

lunedì 12 agosto 2024

Regine

L'Italvolley femminile di Julio Velasco può riscrivere la storia portando a casa la medaglia d'oro alle Olimpiadi. Le azzurre hanno battuto gli Stati Uniti del commissario tecnico Kiraly con i parziali di 25-18, 25-20, 25-17. L'Italia è stata ingiocabile sotto tutti i punti di vista con le avversarie che non sono riuscite minimamente ad opporre resistenza ad una forza d'urto quasi imbarazzante in favore delle ragazze di Velasco. Sugli scudi Paola Egonu che si conferma ancora una volta una vera fuoriclasse e una delle più forti al mondo in assoluto nel suo ruolo. La 25enne di Cittadella non ha praticamente sbagliato quasi nulla con attacchi vincenti e muri decisivi che non hanno lasciato scampo alle statunitensi. Grandissime prestazioni anche di Caterina Bosetti, sempre sul pezzo e intelligente, Sarah Fahr con i suoi primi tempi e i muri quasi sempre vincenti, Myriam Sylla con la sua carica e con i suoi attacchi devastanti, Ekaterina Antropova con la sua potenza, del capitano Anna Danesi decisiva anche lei con i suoi attacchi centrali e i muri e dell'esperto libero De Gennaro sempre generosa e su ogni pallone. Che dire poi dell'alzatrice Orro capace di far diventare oro qualsisi alzata trasformata poi in punto dalle sue compagne di squadra. Questa volta Julio Velasco, a 72 anni, dopo tanti tentativi e dopo tante vittorie tra squadre di club e nazionali, è riuscito a vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi entrando così ancor di più nella storia di questo meraviglioso sport e facendo entrare nella storia anche la pallavolo femminile italiana che mai aveva vinto una medaglia in questa competizione. Questa volta la medaglia è arrivata ed è addirittura d'oro che portano così a 40 in totale, come a Tokyo 2020, il numero totale di medaglie: 12 ori, 13 argenti, 15 bronzi più purtroppo tante medaglie di legno. L'Italia di Velasco ha giocato un'Olimpiade perfetta dominando il girone, con tre vittorie contro Repubblica Domenicana, con cui ha perso il suo unico set del torneo, Paesi Bassi e Turchia. Nei quarti 3-0 alle campionesse del mondo della Serbia, ancora 3-0 alla Turchia in semifinale, che ha perso poi la finale 3-4 posto contro il Brasile. Poi la finale, bellissima, contro gli Stati Uniti, mettendo in risalto una superiotità netta.

Marco Gentile, ilgiornale.it (11/8/2024)

Canzone del giorno: I migliori anni della nostra vita (1995) - Renato Zero
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sabato 10 agosto 2024

Eredità

Scruto il mio erede di cinque anni con circospezione: ho appena letto l’intervista al Corriere in cui Annamaria Bernardini De Pace suggerisce di non lasciare nulla ai figli finché si è in vita e possibilmente neanche dopo, spendendo in alberghi di lusso il poco o tanto che si è messo in cascina. (Hanno diritto alla legittima, ma la legittima di 0 è 0). La sua tesi è che un figlio sarà disposto ad accudire la tua vecchiaia solo se pensa di poterci lucrare ancora qualcosa. Se invece ha già avuto quasi tutto quel che gli spetta, ti abbandonerà senza rimorsi al tuo destino. Non ho motivo di dubitare delle sue parole: un’avvocata specializzata in baruffe ereditarie parla il linguaggio dell’esperienza, corroborata dalla recente testimonianza di Reinhold Messner, più a suo agio con i picchi dell’Himalaya che con i saliscendi delle dinamiche familiari. Qui però subentra anche la mia, di esperienza: il dialogo con i cuori sanguinanti della posta del cuore mi ha insegnato che in amore, alla fine, vince chi ama. Persino quando perde. Questo principio vale ancora di più con i figli: di regola ti restituiscono sempre, almeno in parte, il tempo e l’affetto che hanno ricevuto. Solo quelli che hanno ricevuto poco dell’uno e dell’altro sono interessati esclusivamente ai soldi. Come dice Diego De Silva, i figli non basta farli: poi bisogna anche adottarli. Per non dover dare ragione alla Bernardini De Pace ed essere tentati, un giorno, di diseredarli.

Massimo Gramellini, Il Caffè (Corriere della Sera -27/7/2024)

Canzone del giorno: If The Stars Were (2009) - Melody Gardot
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giovedì 8 agosto 2024

Statisticamente

«Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica»

Daniel Pennac, Diario di scuola (Ed.Feltrinelli – 2007)


Canzone del giorno: Bring It On (1994) - Seal
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lunedì 5 agosto 2024

Alcun limite

Quante barbariche uccisioni sarà autorizzato a compiere Israele per eliminare uno o due comandanti di Hamas, sia pure i più feroci e pericolosi? Nessun israeliano se lo chiede. Se qualcuno osasse farlo, la risposta arriverebbe senza pensarci: “Tutte quelle che servono”. Rileggere Gideon Levy (giornalista israeliano che scrive per il quotidiano Haaretz) nelle ore successive alle uccisioni, a Teheran, del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, e a Beirut del numero due di Hezbollah, ci costringe a fare la domanda successiva (e definitiva). Quella sul rischio di una guerra totale che Israele sia disposto a correre – e a far correre all’intero mondo circostante e non – pur di eliminare i suoi nemici mortali. Noi, qui, al sicuro nelle nostre case e nelle nostre redazioni ci sentiamo in balia di eventi che ormai sfuggono completamente al controllo delle cosiddette cancellerie europee (per non parlare della Casa Bianca, luogo per alcuni mesi ancora della più conclamata e senile impotenza). Convinti, però, di due o tre cose soprattutto. Che Netanyahu, Hamas e Hezbollah continueranno a compromettere qualsiasi ipotesi di tregua pur di non indebolire le rispettive leadership (simul stabunt vel simul cadent). Che neppure il pericolo incombente di un conflitto nucleare potrebbe fermare i gestori di un mondo impazzito, con la fine del cosiddetto equilibrio del terrore. E cosa dire, infine, delle lacrime copiose versate sui media occidentali sulla sorte dei poveri bambini di Gaza e degli altrettanto imbelli “appelli alla moderazione”? Che alla inesauribile mattanza si addice piuttosto il silenzio. Scrive Levy: “Quanti bambini, medici, donne, anziani ucciderà Israele per un Mohammed Deif (il comandante palestinese forse eliminato il 13 luglio scorso con i missili sganciati sul campo di Mawasi pieno di sfollati provocando un centinaio di morti tra cui numerosi bambini, ndr)?”. E ancora: “Quanto sangue deve essere versato per sbandierare un successo ai vertici politici? Quante morti ancora occorrono?”. La risposta è molto prevedibile: “Tutte quelle che servono”. In altre parole: non c’è alcun limite”.

Antonio Padellaro, Il Fatto quotidiano (1/8/2024)

Canzone del giorno: Dark Ages (1979) - Jethro Tull
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sabato 3 agosto 2024

Sospensione

"Un gruppo di turisti vinti dal caldo bivaccavano ai tavolini del bar  tra coppe di gelati colorati. Ci passò in mezzo, provò nei loro confronti una certa invidia per quella sospensione dal tempo e dagli affanni di cui beneficia il viaggiatore".

Giuseppina Torregrossa, Stivali di velluto (2024 - Ed.Rizzoli)

da leggere tuttod'unfiato in una giornata...magari sdraiati in spiaggia...


Canzone del giorno: Compagni di viaggio (1996) - Francesco De Gregori
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venerdì 2 agosto 2024

Le olimpiadi

Bicio Fabbri, da google.it














Canzone del giorno: War Games (1986) - Paul Young
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giovedì 1 agosto 2024

Playlist Luglio 2024

   
     
1.      Anouk, The Difference – (Who’s Your Momma – 2007) – Autonomia differenziata

2.      Franz Ferdinand, Fresh Strawberries – (Right Thoughts, Right Words, Righ Action – 2013) – Wimbledon

3.      Jimmy Reed, I’m Nervous – (Found Love – 1960) – Forcone

4.      Banco del Mutuo Soccorso, Il ragno – (Come in un’Ultima Cena – 1976) – Ragnatele

5.      Keb’ Mo’, France – (Keep It Simple – 2004) – Elezioni francesi

6.      JJ Cale, In Your Carry On – (Shades – 1981) – Fatica

7.      Deep Purple, Time for Bedlam – (Infinite – 2017) – Questione di un millimetro

8.      Imagine Dragons, In Your Corner – (Loom – 2024) – Spazio

9.      Lucio Dalla, Broadway – (Angoli nel cielo – 2008) – Bug

10.   Adele, Oh My God – (30 – 2021) – La risposta

11.   Bee Gees, Edge Of The Universe – (Main Course – 1975) – Universo

12.   Louis Armstrong, What a Wonderful World – (1967) – Tregua

13.   Max Gazzè, Mentre dormi – (Quindi? – 2010) – Quando dormi