nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

giovedì 14 agosto 2014

Relax

Giornali e riviste non smettono, in questi giorni, di ricordarci che l’unico rimedio
contro lo stress accumulato è di concedersi un vero relax.
Il sovraccarico d’impegni, l’abbuffata quotidiana di mail e telefonate, la connessione continua via internet, la spasmodica gestione dei social network, non permette un vero e proprio rilassamento cerebrale.
L’effettiva panacea, per studiosi e commentatori vari, è rappresentata dal relax e, quindi, nell’attuale periodo, le ferie possono divenire un immediato toccasana.
È necessario “staccare la spina”, dicono.
In buona sostanza “niente di nuovo sotto il sole”, anzi sembra proprio la classica scoperta dell’acqua calda che, in piena calura estiva, è quasi una trovata forviante.
La parola d’ordine è relax (naturalmente, per chi se lo può permettere!) e le regole consigliate sono sempre, più o meno, le stesse da parecchi anni a questa parte.
Spegnere il computer, mettere nel cassetto lo smartphone, dormire in modo indisturbato, ascoltare buona musica, pisolino pomeridiano energizzante, ridere di gusto e, naturalmente, non dimenticare di fare un po’ di movimento quotidiano….
Il psicologo e neuroscienziato Daniel J. Levitin scrive sul New York Times che Diversi studi hanno dimostrato che un sonnellino, anche solo di 10 minuti, migliora la funzionalità cognitiva e il vigore e riduce la sonnolenza e l'affaticamento. Se riuscissimo a fare in modo di prenderci vacanze regolari — vacanze vere, senza lavoro — e riservare del tempo per sonnellini e contemplazione, saremmo in una posizione molto migliore per cominciare a risolvere alcuni dei grandi problemi del pianeta. E per farlo più contenti e ben riposati”.
Più che altro, la scoperta dell'acqua calda a ferragosto.

Canzone del giorno:  Hot Water (1984) - Level 42
Clicca e ascolta: Hot....

martedì 12 agosto 2014

Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda (1904-1973) - Ode al giorno felice (da Todo el amor)

Canzone del giorno:  Someimes I'm Happy (2004) - Joni Mitchell
Clicca e ascolta: Sometimes....

domenica 10 agosto 2014

Ironia

- Tu però continui a indossare l’ironia come se fosse una corazza.
- Ti sbagli. Io pratico sopra tutto l’autoironia; che è l’esatto contrario di una corazza. E’ mettersi davvero a nudo.
- Sei tu che sbagli: hai sempre usato l’autoironia come una picca per tentare di scardinare le armature altrui. Ma non sempre ci riuscivi.
dal libro "Blues di mezz'autunno" di Santo Piazzese (ed.Sellerio - 2013)
Canzone del giorno: Apple Of My Irony (2011) - Maritime
Clicca e ascolta: Apple....

sabato 9 agosto 2014

Meno


"Minime oscillazioni dei grafici economici mandano in fibrillazione prima le borse e poi la politica, con cocenti accuse di inettitudine a governanti insediati un mese fa, che a loro volta le rivolgeranno ai governanti che si insedieranno al posto loro tra un paio di mesi. In questo galoppo da fermi, nervosissimo e impotente, stupisce che non si siano ancora fatti conoscere, in politica, un partito o un leader che dicano, con calma e coraggio: guardate che non è una crisi come le altre, da questa non se ne esce, è una crisi di sistema, strutturale, saremo tutti costretti a cambiare vita e ambizioni, a fare meglio ma con meno. Al di là dell’ormai vecchio (però sempre interessante) dibattito sulla decrescita felice, la parola “meno” si impone come la star del futuro non perché ci affascini o ci seduca; ma perché così vanno le cose, scema il lavoro, cala la produzione, deperiscono certi mercati (quello della “seconda casa”, per esempio) e forse alcuni dei bisogni che hanno fatto da volano all’economia sono saturi. Quello che preoccupa davvero di Renzi e della sua giovane classe dirigente è che di questo saggio e inevitabile cambio di paradigma nei loro pensieri non c’è traccia. Ci credano davvero oppure lo facciano solo per farsi benvolere, continuano a parlare di ripresa e di prossimi indici con il segno “più”, come tutti i governi di ieri, di oggi e speriamo non di domani".


Michele Serra, L'amaca (La Repubblica - 7/8/2014)


Canzone del giorno:  Meno di zero (2009) - Alex Britti
Clicca e ascolta: Meno....

martedì 5 agosto 2014

La Verità

Sono così tante le contraddizioni che caratterizzano questi nostri strani tempi che si ha la sensazione che, nonostante ognuno di noi ritenga d'essere depositario di tante verità, alla resa dei conti il cittadino riesce a catturare e sapere veramente pochissimo di ciò che accade intorno a lui.
Eppure mai come oggi, una società ha avuto a sua disposizione così tanti mezzi d'informazione e così tanta possibilità di comunicare attraverso social network, tv eccetera eccetera.
Ricchezza dei mezzi d'informazione e povertà di comprensione?
L'umanoide italiano è così sicuro di sé (quantomeno nelle conversazioni) che quando si rapporta con gli altri utilizza spesso la seguente frase: "La verità è che...".
Addirittura c'è chi preferisce dire, in un attacco iperbolico di autostima, che "La verità vera è che..." e via con la giaculatoria che permette di affermare, con sicurezza (????), come bisogna necessariamente interpretare le cose.
Si parli di politica, di lavoro, di crisi o di quant’altro c'è sempre chi, a un certo punto della discussione, interverrà con un bel "La verità è che...".
Basta seguire un talk show e ci sarà sempre qualcuno in grado di stabilire che "la verità è che si sono persi certi valori", oppure che "la verità è che i politici....".
A ciascuno la sua "verità".
Troppa pseudo-sicurezza, troppa invasione di tuttologi, troppa inflazione di scontento.
Il troppo stroppa!
La verità vera è che ognuno di non prima di parlare dovrebbe fare un sincero esame di coscienza.
Ops.... Non c'era alcun dubbio.... Neanche il tempo di andare a capo e anche noi siamo inciampati nella nostra verità!


Canzone del giorno:  True (1983) - Spandau Ballet
Clicca e ascolta: True....

sabato 2 agosto 2014

Osare



"Solo chi non osa non sbaglia"

                          Henry Ford (1863 - 1947)




Canzone del giorno:  If You Dare (1990) - AC/DC
Clicca e ascolta: If....

venerdì 1 agosto 2014

Playlist Luglio 2014

1.      Subsonica, Abitudine – (Terrestre  – 2005) – Necessità
2.      Bush, Solutions – (Golden State – 2001) – Soluzioni
3.      Victory, You Run Away – (Hungry Hearts – 1987) – Fuga
4.      Rolling Stones, Mixed Emotions – (Steel Wheels– 1989) – Emozioni
5.      Antonello Venditti, Questa insostenibile leggerezza dell’essere(Venditti e segreti – 1986) – Insostenibile
6.      Bryan Adams, Depend On Me – (Waking Up the Neighbours – 1991) – Ciao
7.      George Harrison, Isn’t It a Pity – (All Things Must Puss – 1970) – Bambini
8.      Eric Burdon, Darkness Darkness – (Darkness Darkness – 1980) – Buio
9.      Rivers Cuomo, Chess – (The Home Recordings of Rivers Cuomo – 2007) – Scacchi
10.  Status Quo, Never Too Late – (Never Too Late – 1981) – Non è mai troppo tardi
11.  Francesco Guccini, Scirocco – (Signora Bovary – 1987) – Meteoropatie
12.  Otis Radding, Open The Door – (The Dock of the Bay – 1968) – Una porta
13.  Gilbert O’Sullivan, God Forbid – (Piano Foreplay – 2003) – Piombo e arsenico