nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

giovedì 9 gennaio 2014

Risques

Per dove si va?
Il primo dell'anno la prima pagina del quotidiano Le Monde titola: "2014, année à hauts risques financiers". Secondo il famoso giornale francese, cinque anni dopo la grande crisi finanziaria, l’economia mondiale continua a essere sotto rischio. L'Europa in recessione continua ad avere una crescita debole e un debito che rende l'impalcatura fragile.
"La reprise, à quelques exceptions près, y est tout sauf vigoureuse" (La ripresa, con poche eccezioni, è tutt'altro che forte).
Ripresa debole, dicono dalla Francia e quando parlano di alcuni paesi contro- tendenza, non crediamo si riferiscano all'Italia. 
Di natura completamente opposta, invece, la valutazione d’inizio anno del ministro Saccomanni.
Le sue previsioni per i mesi a venire sono all'insegna dell'ottimismo. 

Nel nostro paese, secondo il ministro dell'Economia, è prevista una ripresa dell'occupazione e, inoltre, famiglie, lavoratori e imprese pagheranno meno tasse: "Il 2014 sarà l'anno della svolta con ripresa più solida e meno tasse".
Ipse dixit.


Canzone del giorno:  Dove si va da qui (2008) - Afterhours
Clicca e ascolta: Dove....

martedì 7 gennaio 2014

Comete

Massimo Bucchi,  La Finestra sul Cortile (La Repubblica 5/1/2014)



















Canzone del giorno:  In Search Of A Dream (1983) - George Benson
Clicca e ascolta: In Search....

domenica 5 gennaio 2014

Post Scriptum Film

Indovina chi viene a Natale?
REGIA: Fausto Brizzi
INTERPRETI: Diego Abatantuono, Anna Finocchiaro, Claudio Bisio, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Roul Bova, Cristina Capotondi
SCENEGGIATURA: Fausto Brizzi, Fabio Bonifacci, Marco Martani
DURATA: 94'
USCITA: 

Non è che dai film natalizi nostrani ci si aspetti chissà che cosa.
Noi spettatori, durante le festività, non pretendiamo certo di venire a contatto con capolavori della commedia all'italiana. Quanto meno però attendersi dei film che, attraverso una semplice sceneggiatura e una propensione all'ironia, riescano a farci passare alcune ore gradevoli, è il minimo che ci sentiremmo di pretendere, soprattutto se la proposta cinematografica c’è offerta da un nome come Fausto Brizzi, regista che in passato è riuscito a centrare l'obiettivo.
Non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma Indovina chi viene a Natale? non soltanto è poco riuscito come film ma spreca un cast d’importanti attori e attrici italiane.
Un'opera al di sotto delle aspettative e in alcune parti veramente modesta.
L'avere poi ritenuto, sin dal titolo, di richiamare alla mente il film anti-razzista del 1967, Indovina chi viene a cena? di Stanley Kramer, è un ulteriore punto in meno a sfavore del film.
Risultato finale al di sotto di una serie televisiva.
È mancato poco che non ci ritrovassimo a rimpiangere la mediocrità dei vecchi cine-panettoni.



Canzone del giorno:  Dinner For One Please, James (1954) - Nat King Cole
Clicca e ascolta: Dinner....

venerdì 3 gennaio 2014

Troppo

Un Paese veramente difficile da gestire e governare.
Non è soltanto un problema d'interessi singoli, partitocratici o di lobby radicate nei centri di potere.
Né Bassanini nel 1997 (ed eravamo nella gestione da "sinistra") né Calderoli nel 2010 (ed eravamo nella gestione da "destra") è riuscito a riformare la burocrazia del bel paese.
L'intento è stato sempre lo stesso: fare di tutto per rendere lo Stato più leggero. Meno ministeri, meno enti inutili, più autonomia per le Regioni e per le scuole.
La legge del ministro Bassanini prevedeva sin dal titolo gli intenti da promuovere: "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo". Il governo Berlusconi IV nel 2010 decise di creare, addirittura, un Ministero per la Semplificazione e l'incarico di gestirlo fu affidato a Roberto Calderoli. Anche in questo secondo caso i risultati non sono stati certo brillanti e, quindi, non si può che concordare con quanto scritto di recente da Michele Ainis (Corriere della Sera del 30 12 2013): "il male è il troppo diritto che ci portiamo in groppa, e dato che per noi asinelli cambia poco se a spezzarci la schiena è una norma regolamentare anziché legislativa. Ma almeno i regolamenti sono flessibili, rapidi da approvare così come da abrogare. Se invece confezioni il prosciutto in una legge, per sconfezionarlo avrai bisogno del voto di mille parlamentari, della promulgazione del capo dello Stato, del visto di legittimità della Consulta. Risultato: se il secondo millennio si è chiuso all’insegna della delegificazione, il terzo ha inaugurato l’epoca della rilegificazione".
Secondo il costituzionalista (il titolo dell'editoriale è "Troppe leggi poche regole") per non annegare nell'oceano delle leggi, sono necessarie delle immediate riforme per scardinare un paradosso tutto nostrano nel quale "l’Italia delle troppe leggi è un Paese senza legge. Perché nel diritto, così come nella vita, dal pieno nasce un vuoto. Se ti martellano troppe informazioni t’ubriachi, e alla fine resti senza informazioni. Se la legislazione forma una galassia, nessuna astronave potrà esplorarla per intero. E il cittadino sarà solo, ignaro dei propri poteri, alla mercé d ’ogni sopruso. Succede quando nel diritto amministrativo tutto è legge, quando nel diritto penale tutto è processo. Sicché cresce la discrezionalità di giudici e burocrati: sono loro, soltanto loro, a scegliere la stella che brillerà davanti al tuo portone".



Canzone del giorno:  Too Much Love Will Kill You (1995) - Queen
Clicca e ascolta: Too Much....

mercoledì 1 gennaio 2014

Buon Anno

Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini, e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore.


Benjamin Franklin (1706-1790)





Canzone del giorno: A Better Man (1992) - Thunder
Clicca e ascolta: A Better....

martedì 31 dicembre 2013

Playlist Dicembre 2013

1.      AC/DC, Back In Black – (Back in Black – 1980) – Sfruttamento
2.      Camilla Kerslake, Moments – (Moments - 2011) – L’ultima ruota del carro
3.      The Specials, Free Nelson Mandela – (In The Studio - 1984) – Mandela
4.      Antonello Venditti, Stella – (Cuore - 1984) – Stella
5.      Blondie, Union City Blue – (Eat To The Beat - 1979) – Unità
6.      Aoife O’Donovan, Pearls – (Fossils - 2013) – Perle
7.      Oasis, Rockin’ Chair – (The Masterplan - 1998) – Sedia
8.      Spoken, Last Change To Breathe – (Last Change to Breathe - 2005) – Bando
9.      Alan Jackson,When The Love Factor’s High – (Good Time - 2008) – C Factor
10.  Copeland, Careful Now – (Eat, Sleep, Repeat - 2006) – Attenti
11.  Bee Gees, Embrace – (This Is Where I Came In - 2001) – Vibrazioni
12.  Giua + Corsi, Alberi – (TrE - 2012) – Alberi
13.  Ann-Margret, I Just Don’t Understand – (On The Way Up - 1961) – Incomprensibile
14.  U2, New Year’s Day – (War - 1983) – New Year’s Day

lunedì 30 dicembre 2013

New Year's Day

Nel 1983 gli U2 pubblicavano War, il loro terzo album caratterizzato da una prorompente potenza sonora e all'insegna di un esplicito impegno politico e sociale.
La voce straordinaria di Bono, l'efficacia graffiante della chitarra di Edge, la concretezza del basso di Adam Clyton e la ritmica militaresca della batteria di Larry Mullen, rendono il disco possente e incisivo.
Sono trascorsi più di trent'anni. 
I quaranta minuti di musica di War rappresentano ancora oggi un concreto atto d'accusa contro ogni forma di guerra. Alla fine dell’anno, dinanzi a un mondo subissato dalla crisi economica e dal mai ininterrotto business della vendita delle armi, è salutare riascoltare "New Year's Day" (uno dei brani più famosi del disco) e ricordare che: 

"....ci hanno detto che questa è l'età dell'oro 
E l'oro è la ragione delle guerre che facciamo 
Comunque io voglio stare con te 
Stare con te notte e giorno 
Nulla cambia 
A Capodanno".

Canzone del giorno:  New Year's Day (1983) - U2
Clicca e ascolta: New....