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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

martedì 30 dicembre 2025

Rimmel

“E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure”...

In classifica per 60 settimane, alla fine del 1975 si fecero quattro conti e risultò che “Rimmel” era stato l’album più venduto dell’anno.  E pensare che alcuni critici del tempo avevano stroncato l’intero disco dell’allora ventitreenne Francesco De Gregori. Ma chi, in quei giorni di cinquant’anni fa, accendeva di sera la radio e si sintonizzava su Radio Rai 2 per ascoltare le novità discografiche proposte dal mitico programma Supersonic, si ritrovava ad ascoltare, oltre alle varie novità internazionali (Pink Floyd, David Bowie, Chicago, Roxy Music…), quella particolare canzone che dava anche il titolo all’LP (o Long Playing come si chiamavano a quei tempi i dischi a 33 giri): “Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro”. Una vera e propria perla musicale. Le emozioni di tanti ragazzi viaggiavano sulle note del brano che faceva da apripista alle altre 8 incantevoli canzoni di quell’album che avrebbe segnato incisivamente la storia della musica italiana. La melodia delicata e l’atmosfera riflessiva generata dalle capacità canore di quel giovane cantautore, hanno permesso al brano di attraversare, con caparbietà e risolutezza, tanti decenni. Che meraviglia Rimmel. Cinquant’anni e non dimostrarli per niente. Potenza e vitalità di una canzone magica e di un album superlativo… “E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure”…

Canzone del giorno: Rimmel (1975) - Francesco De Gregori
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