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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 11 marzo 2023

Post Scriptum Film

 

Gli Spiriti dell'Isola

REGIA: Martin McDonagh
INTERPRETI: Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon, Barry Keoghan, Pat Shortt, Gary Lydon, Sheila Flitton, Jon Kenny
SCENEGGIATURA: Martin McDonagh
FOTOGRAFIA: Ben Davis
MONTAGGIO: Mikkel E.G. Nielsen
MUSICHE: Carter Burwell
DURATA: 114'
USCITA: 2/2

Alcuni film riescono, con superbia e in modo repentino, a spiazzare lo spettatore sin dalle prime scene. Ciò accade, soprattutto, quando ci si trova dinanzi a un’opera cinematografica che, oltre a essere ben girata e ben interpretata, ha il grande vantaggio di sfruttare una sceneggiatura originale e inconsueta.

Gli spiriti dell’Isola racchiude in sé tutti i sopracitati tratti benefici. 

Martin McDonagh non soltanto dirige con grande abilità il film ma, nelle vesti di sceneggiatore, è riuscito a scrivere un testo che esalta ogni particolare di una vicenda che soltanto apparentemente sembra semplice ma che, invece, è stracolma di significati, simboli e metafore.

Nel 1923, mentre imperversa la tragica Guerra Civile irlandese, in un villaggio sperduto situato in un’isola remota non lontana dalla costa, un’amicizia tra due uomini s’infrange di punto in bianco, senza nessun apparente motivo.

I due protagonisti, magnificamente interpretati da Colin Farrell e Brendan Gleeson, trasmettono un senso di tremenda inquietudine che si propaga sempre di più nel corso della storia e sembra generare caos anche all’interno della piccola comunità.

Chi è dalla parte della ragione? La loro non è una ridicola e insensata lotta fratricida? Tutto ciò non è ancora più assurdo se si pensa che sulla terra ferma, a pochi chilometri dal villaggio, si combatte una reale guerra civile?

Gli spiriti dell’Isola esaltano questi e tanti altri interrogativi. Più prosegue il racconto e più il grado di esasperazione e autodistruzione, che coinvolge i protagonisti, fa aumentare progressivamente il senso di disagio nello spettatore. Le scene diventano emotivamente ingombranti e permettono di riflettere sul senso della solitudine, del rancore, della vendetta.

La stupidità dei conflitti attraverso un film che si contraddistingue per una regia e sceneggiatura magistrale.

Canzone del giorno: Out of Control (1997) - Rolling Stones
Clicca e ascolta: Out of Control....

venerdì 10 marzo 2023

Parlerebbe di meno


Regola di Courtois

Se la gente si ascoltasse di più, parlerebbe di meno.

Arthur Bloch, La legge di Murphy III (1982)

Canzone del giorno: Too Many Words (2007) - Sick Puppies
Clicca e ascolta: Too Many....

mercoledì 8 marzo 2023

Uno

UNO

Sono una donna
e celebro ogni piega del mio corpo
ogni piccolo atomo che mi forma
dove navigano i miei dubbi e le mie speranze
Tutte le contraddizioni sono meravigliose
perché mi appartengono
Sono una donna e accolgo con favore ogni arteria
dove imprigiono i segreti della mia stirpe
e tutte le parole degli uomini sono nella mia bocca
e tutta la saggezza delle donne è nella mia saliva

Mikeas Sanchez, da Mojk’jäyä-Mokaya, 2013


Canzone del giorno: Combattente (2017) - Fiorella Mannoia
Clicca e ascolta: Combattente....

domenica 5 marzo 2023

Naufragio

E difficile ascoltare le parole del ministro Piantedosi sul naufragio di Cutro (63 annegati, tra cui 15 bambini) e rimanere fermi sulla sedia, perché viene voglia di alzarsi, afferrarlo per la giacca e scuoterlo, come in certe brutte fiction in cui è tutto orribilmente teatrale, e chiedergli se stia scherzando, se stia recitando un copione, se davvero lui sia quello che dice. Ci sono molti livelli di disumanità, ma l’anti-empatia credo sia il più basso e irrecuperabile. L’anti-empatia è quella cosa per cui tu fingi di essere capace di metterti nei panni degli altri e non per comprenderne le emozioni, ma solo per sancire la tua superiorità morale in ipotetiche situazioni che riguardano, appunto, gli altri. […] “Io non partirei perché sono stato educato alla responsabilità di non chiedermi solo cosa mi debba aspettare dal paese in cui vivo, ma anche quello che posso dare io al paese in cui vivo per il riscatto dello stesso”. Certo, se lui fosse stato uno dei 28 afgani morti in mare avrebbe senz’altro cercato di riscattare il suo paese dalla violenza talebana. Se fosse stato uno dei 16 pakistani morti con i polmoni pieni d’acqua sarebbe rimasto senz’altro ad affrontare a testa alta terrorismo, talebani, violenza, instabilità e povertà. Se fosse stato uno dei somali affogati tra le onde, Super Piantedosi sarebbe rimasto senz’altro ad affrontare guerra e carestia, magari con moglie e figli destinati a morte certa, stupri, fame. “Non devono partire, questo messaggio è etico, non bisogna esporre donne e bambini a situazioni di pericolo”, ha detto col tono del generale che parla alle truppe. Già, come se il luogo da cui questa gente scappa non fosse già esso stesso una situazione di pericolo tale da spingere a compiere il gesto disperato di buttarsi in mare, magari con un neonato in braccio, il buio, una barca scassata e le onde altissime. […] I Piantedosi di questo governo devono convincerci che questi dissennati muoiano da irresponsabili, da vigliacchi disertori che scelgono di privare il loro paese delle sue risorse migliori. E invece noi non ci facciamo fregare, non dimentichiamo mai che quei viaggi tra le onde esistono perché il loro unico modo per vivere è quello di rischiare di morire. I Piantedosi ci raccontano che quelli lì sono egoisti perché è il modo più subdolo per non ammettere che sì, quelli lì sono avidi, sono assetati: hanno disperatamente voglia di futuro. Come l’avremmo noi, e non a costo di morire. Lo sanno già che forse moriranno. Partono a costo di salvarsi.

Selvaggia Lucarelli, su Facebook (27/2/202)

Canzone del giorno: Here Comes The Night Time (2013) - Arcade Fire
Clicca e ascolta: Here Comes....

sabato 4 marzo 2023

1983

Dal cielo cade un giornale, nessuna novità

Tutto sembra normale, chi può dire quanto durerà

Gira ancora la terra? (Chissà si fermerà)
Da quale parte per la guerra, scusi? (Giri un poco più in là)
Beh, ci vediamo domani, faccio due salti nel vento se mi sento
Domani torno qua, perché

Ehi, '83 sei lì come uno specchio
Ci fai sentire diversi, nessuno sa perché
Né meglio né peggio, ma tutti quanti, perfino i più tristi

Aspettiamo di svegliarci insieme e di guardarci, di toccarci e di guardarci
Come non ci fossimo mai visti
E proprio te
Questa notte in piazza sulle spalle di nessuno, sarai un re
Niente bombardamenti

Lucio Dalla, 1983


Canzone del giorno: 1983 (1983) - Lucio Dalla
Clicca e ascolta: 1983....

giovedì 2 marzo 2023

La catena di comando

Canzone del giorno: It Ain't Like That (1990) - Alice In Chains
Clicca e ascolta: It Ain't....

 

Ellekappa, da google.it











mercoledì 1 marzo 2023

Playlist Febbraio 2023

 

  1. John Mayall, Anything I Can Say  – (Wake Up Call – 1993) – Giustizia giusta
  2. Ludovico Einaudi, Experience  – (In a Time Lapse – 2013) – La migliore consolazione
  3. Bruce Springsteen, Long Walk Home  – (Magic – 2007) – Casa digitale
  4. Saxon, Nightmare – (Power & the Glory – 1983) – Terremoto e abissi
  5. Led Zeppelin, When The Levee Breaks – (Led Zeppelin IV – 1971) – Aiuti umanitari
  6. Elton John, Memory of Love – (Leather Jackets – 1986) – Quando l’amore
  7. Dionne Warwick, Walk On By – (Make Way for Dionne Waewick – 1964) – The Fabelmans
  8. Brunori Sas, Capita così – (Cip! – 2020) – Strati
  9. Marco Mengoni, Due vite – (2023) – Festival
  10. Taylor Swift, Last Kiss – (Speak Now – 2010) – Il bacio
  11. Timmy Thomas, Why Can’t We Live Toghether – (Why Can’t … – 1964) – Linea di non ritorno
  12. Billy Boy Arnold, Man Of Considerable Taste – (Eldorado Cadillac – 1995) – Non chiedere