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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

sabato 6 dicembre 2025

Post Scriptum Film

Il Maestro

REGIA: Andrea Di Stefano
INTERPRETI: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Edwige Fenech, Carlo Gallo, Valentina Bellè
SCENEGGIATURA: Andrea Di Stefano, Ludovica Ramboldi
FOTOGRAFIA: Matteo Cocco
MUSICHE: Santi Pulvirenti
DURATA: 125'

USCITA: 13/11

"Chi è molto contento quando qualcuno gli risponde male?". La risposta all'indovinello (decisamente un po' datato!) ha a che fare con una delle tante situazioni di stress che coinvolgono chi partecipa ad una gara di Tennis. Nel rettangolo di gioco il tennista è da solo a combattere contro l'avversario che si trova dall'altra parte della rete. Ogni punto è fondamentale e se il proprio rivale risponde male a qualche servizio non può che essere “contento”. Ogni tennista (come ogni essere umano) lotta un po’ contro se stesso e, soprattutto, contro i propri errori. 
Il Maestro, film ben riuscito di Andrea Di Stefano,  utilizza proprio la spietatezza del gioco del tennis come metafora della vita. Lo stress psichico, le emozioni, i rimpianti, le cadute e le ripartenze che coinvolgono i protagonisti sono tutte componenti di una parte del divenire umano. 
L’ambientazione della trama negli anni ’80 rende ancora più dolce e drammatico il legame fra Felice (Tiziano Menichelli), giovane talento del tennis (soprattutto nelle ambizioni del padre che s’indebita pur d’inserirlo nel circuito dei tornei nazionali), e Raul Gatti (Pierfrancesco Favino), ex tennista professionista che diventa suo maestro. Il film si concentra più sulle “sconfitte” che sulle vittorie della vita: l’allievo e il maestro si ritrovano entrambi a fare i conti con la fragilità della vita, ognuno nel proprio ruolo si ritrova ad affrontare situazioni che hanno a che fare non tanto con lo sport ma con la dimensione umana delle proprie debolezze. 
Ancora una volta Favino, forte delle sue straordinarie doti recitative, convince nel ruolo di un allenatore decaduto, assalito dalla disperazione e da un continuo stato di depressione. 
Il Maestro è un film che emoziona. La strana coppia, che gira l’Italia alla ricerca del successo, intraprende un percorso dentro i propri fallimenti ma, nello stesso tempo, scopre, tra vittorie mancate, strani incontri, inganni e bugie varie, che non sempre vale la pena di stare in difesa ma è necessario avere il coraggio di “scendere a rete” e attaccare.

Canzone del giorno: Cuccurucucu (1981) - Franco Battiato
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