nuovigiorni

"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

giovedì 14 marzo 2024

Commercio

Se bisognasse dire sempre la verità alla clientela, il commercio non sarebbe possibile.

dal film Cèsar di Marcel Pagnol (1936)


Canzone del giorno: Oggi vendo tutto (2013) - Giorgia
Clicca e ascolta: Oggi vendo....

lunedì 11 marzo 2024

Senza cellulare

Così è. Salgo sul treno, parto per un viaggio di quattro giorni, e quando mi siedo scopro di aver perso il cellulare. All'inizio sembro uno stupido, mi tocco la tasca mentre penso, non ci posso credere, come si dice adesso. Non può essere, ma lo è. Sono rimasto senza cellulare così come sono rimasto senza genitori e nonni: totalmente orfano comunicativo. In ogni caso, abituato a vivere fin da piccolo con la certezza che una buccia di banana sul pavimento, una saponetta nella doccia del carcere o un iceberg sulla rotta del Titanic siano sempre in agguato, cerco di prendermela con calma. Come dice il mio amico Élmer Mendoza, un saggio messicano del nord, originario di Sinaloa e connazionale della Regina del Sud, nella vita a volte perdi e altre volte smetti di vincere. Allora vediamo come andranno le cose, rifletto. Controllo dei danni. Con mia sorpresa, prima, e con mio sollievo, poi, il danno è minimo. Questo è quello che concludo dopo averci pensato un attimo. Analfabeta tecnologicamente come sono, la parte della mia vita affidata al cellulare è piccola. Se il mio lavoro e le mie esigenze fossero diversi, sarei senza dubbio obbligato, per imperativo categorico o come si chiama, a portare in tasca - o in mano, come ormai fanno quasi tutti - uno smartphone, Android, iPhone o come diavolo chiamano i dispositivi intelligenti che, paradossalmente, limitano tantissimo l'intelligenza dell'utente. In altre parole, finiscono per farci fidare di quelle chiacchiere con l'anima, il cuore e la vita, come canta il bolero, fino agli estremi della tossicodipendenza. Non usarlo per rendere il mondo migliore, che sarebbe la cosa ragionevole e carina da fare, ma guardarlo un'ottica estremamente pericolosa esclusivamente attraverso di esso. […] … sono su un treno, in viaggio, circondato da persone che parlano al cellulare e ho appena perso il mio ma porto comunque con me tutto quello che mi serve. Ad esempio, i biglietti del treno stampati a casa dal computer - ho visto troppe persone incaute bloccate all'imbarco, che puntavano disperatamente il dito sui treni e sugli aerei, perfino alle porte dei cinema. Anche le carte di credito che mi accompagnano sono divise tra il portafoglio e lo zaino, nel caso perdessi o mi rubassero l'una o l'altra, e porto con me anche una discreta quantità di contanti, perché in questo mondo di banche senza personale, i cosiddetti bancomat, bancomat e banche gestite da veri figli di p... che non ti garantiscono nemmeno la sicurezza, la plastica è responsabilità del diavolo. Inoltre, in questo modo nessuno potrà localizzarmi o hackerarmi. E bene. Cosa posso dire. So benissimo, perché non sono un completo idiota, che tutto questo, intendo dire il mio relativo sollievo oggi, è solo una trincea temporanea. Che a poco a poco - è più comodo così, sostengono i mascalzoni e gli idioti - quelli di noi che cercano di mantenersi relativamente liberi vengono messi alle strette, senza alternative, costringendoci a dipendere sempre di più dai meccanismi suicidi che prendono il sopravvento sul mondo. Ma ascoltate: siamo mulattieri. Nessuno potrà toglierci l'ultima risata quando tutto andrà a rotoli.

Arturo Pérez-Reverte, Il Giornale (11/12/2023)

Canzone del giorno: Crazy (2017) - Nina Massara
Clicca e ascolta: Crazy....

sabato 9 marzo 2024

All Connected

Perché prendere tutto a cuore

Quando poi per una goccia di pioggia cadi a pezzi

Affronta gli alti e bassi con calma

Spesso lascia che le cose vadano avanti

Non c'è dove puoi correre

Non c'è dove puoi nasconderti

Siamo tutti connessi

Connettendo tutte le nostre vite

Non sei mai fuori portata

Non sei mai fuori di testa

Siamo tutti connessi

Connettendo

Connettendo tutte le nostre vite

Yes, All Connected (2023)

Canzone del giorno: All Connected (2023) - Yes
Clicca e ascolta: All Connected....

giovedì 7 marzo 2024

Sovversivo

Valentina Stecchi, da google,it


















Canzone del giorno: Amandoti (1990) - CCCP - Fedeli alla linea
Clicca e ascolta: Amandoti....

lunedì 4 marzo 2024

Punti neri

Trecento, tremila, tredicimila, trentamila morti. Cento persone affamate uccise dai colpi israeliani mentre lottavano per un sacco di farina o morte sotto la calca di chi, nella ferocia della battaglia quotidiana per sopravvivere, cammina sopra gli altri per cercare di sfamarsi, di sfamare, e resta schiacciato dai camion e dalla folla. C'è un punto, nella sensibilità di chi guarda le guerre dall'agio della lontananza, in cui i numeri diventano meri segni grafici. Nessuno di noi, chiudendo gli occhi, può figurare trecento morti. Figuriamoci trentamila. Da cinque giorni, però, abbiamo nella testa l'immagine di un drone che dal cielo mostra dei punti neri che come formiche, disperate, velocissime, si avvicinano a un mezzo da Nord, da Sud, da Est, da Ovest. Quei punti neri sono esseri umani. Quell'immagine è la fame. E quella fame è il prodotto degli uomini, non del caso. I fatti sono noti. Alle 4.30 di giovedì scorso un convoglio di una ventina di camion, inviato tra gli altri da Qatar, Arabia Saudita ed Emirati, attraversa una postazione dell'esercito israeliano e si dirige verso Haroun Al Rasheed Street, nella parte occidentale di Gaza City. Lì, nel Nord della Striscia, dove sono bloccate ancora 300mi1a persone, i civili aspettavano la distribuzione. Secondo il Ministero della Sanità palestinese a Gaza, almeno 112 persone sono state uccise e 760 ferite. Per le autorità palestinesi le vittime sono state uccise a colpi di arma da fuoco in un massacro, mentre per l'esercito israeliano la maggior parte delle vittime è stata causata da una fuga precipitosa e dai camion che si allontanavano velocemente travolgendo le persone in attesa di cibo. […] Gaza era già un posto che viveva di aiuti umanitari e oggi, semplicemente, quegli aiuti non ci sono. Interrotti gli aiuti delle agenzie umanitarie per ragioni di sicurezza, bloccati i convogli ai valichi terresti. Gli esperti delle Nazioni Unite dicono da settimane che non hanno mai visto una tale quantità di civili soffrire la fame «così rapidamente e in modo così totale». Alla fine di febbraio, secondo i dati forniti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite da Ramesh Rajasingham, vicecapo dell'agenzia umanitaria Ocha, «almeno 576.000 persone a Gaza sono a un passo dalla carestia, equivale a un quarto della popolazione», e un bambino su sei sotto i due anni nel Nord di Gaza soffre di malnutrizione acuta e deperimento. Gaza è un luogo in cui quasi tutti i sopravvissuti devono limitare i pasti, scegliere chi mangi prima, i bambini, gli anziani e i malati, le donne. E chi si sacrifichi non mangiando. Non ci sono forni per fare il pane, non c'è abbastanza carburante per far funzionare gli ospedali e gli impianti di desalinizzazione, oltre un quarto dei pozzi d'acqua è andato distrutto, così come 340 ettari di serre. Non ci sono quasi più animali, più niente da macellare. Secondo la Fao i165%deivitellie il 70% dei bovini da carne sono morti. Gaza è diventata un luogo in cui i sopravvissuti hanno a disposizione meno di un litro di acqua potabile al giorno. Che significa esporsi a malattie, rischio di infezioni, che a sua volta significa epidemie. La domanda, di fronte a questa catastrofe umanitaria, è quale sarà la sorte di chi oggi ancora sopravvive. […] Il giorno dopo la strage degli affamati, l'aeronautica americana ha iniziato i lanci di aiuti umanitari su Gaza. L'avevano già fatto prima Giordania, Francia, Egitto, Emirati. Tre C-130 hanno sganciato 66 pallet, il corrispettivo di 38 mila pasti. Per dirla con le parole di Emile Hokayem, direttore per la sicurezza regionale presso l'Istituto internazionale per gli studi strategici, è stato «un segnale di virtù e un'ammissione di impotenza da parte degli Stati Uniti». Perle agenzie umanitarie lanciare aiuti dal Belo è costoso, inefficiente e totalmente inadeguato per sfamare due milioni di persone senza un posto dove andare: non si può sapere chi riceverà gli aiuti e chine sarà escluso. In più è rischioso, perché gli aiuti aerei arrivano senza preavviso sulle teste di centinaia di migliaia di persone che aspettano di sfamarsi e sanno che non ci sarà cibo per tutti. Sabato i container sono scesi dal cielo uno ogni 30-60 secondi, ognuno attaccato a un paracadute. Hanno raggiunto le coste di Gaza, dove ci sono meno edifici, una visuale migliore, e quindi maggiore possibilità per i civili di vederli arrivare. Dentro c'era cibo, medicine, pannolini, kit per l'igiene femminile. I video di quei momenti mostrano i civili guardare verso l'alto e poi correre sulla spiaggia, accalcandosi gli uni sugli altri per avere di che sfamarsi. Come i punti neri ripresi dal drone, venerdì. L'ennesima immagine di una popolazione imprigionata e affamata, che sopravvive mangiando semi e cereali per il bestiame. L'immagine di una carestia per le Nazioni Unite «quasi inevitabile» e di un negoziato che appare sempre più lontano.

Francesca Mannocchi, La Stampa (4/3/2024)

Canzone del giorno: Had to Cry Today (2004) - Joe Bonamassa
Clicca e ascolta: Had to Cry....

sabato 2 marzo 2024

La Costituzione

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: lo lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno, in questa macchina, rimetterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere quelle promesse, la propria responsabilità.  

Piero Calamandrei (1989 – 1956), Discorso sulla Costituzione – Salone degli Affreschi della Società Umanitari (Milano – 26/01/1955)


Canzone del giorno: Because You Loved Me (1996) - Céline Dion
Clicca e ascolta: Because....

venerdì 1 marzo 2024

Playlist Febbraio 2024

     1.      20 Seconds To Mars, Alibi – (This Is War – 2009) – Memoria

2.      The Chambers Brothers, Time Has Come Today – (The Time Has Come – 1967) – The Holdovers

3.      Marco Mengoni, Cambia un uomo – (Materia - Terra – 2021) – Trasformarsi

4.      The Smiths, Meat Is Murder – (Meat Is Murder – 1985) – Transizione ecologica

5.      Noemi, La luna storta – (La luna – 2018) – Er carattere

6.      Mark Knopler, Hill Farmer’s Blues – (The Ragpicker’s Dream – 2002) – Civiltà contadina

7.      Giovanni Allevi, Estasi – (Estasi – 2021) – Un bel dì vedremo

8.      Van Morrison, Higher Than the World – (Inarticulate Speech of The Heart – 1983) – Higher…

9.      Stevie Wonder, Evil – (Music Of My Mind – 1972) – Orrori

10.   Hozier ft. Brandi Carlile, Damage Gets Done – (Unreal Unearth – 2023) – Ambiente digitale

11.   James Brown, How Do You Stop – (Gravity – 1986) – Esperti istantanei

12.   Carey Bell, Let Me Stir in Your Pot – (Deep Down – 1995) – Avvocati dello zar

13.   Terence Trent D’Arby, Seasons – (Symphony or Damn – 1993) – Voto sardo